E’ stato messo on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo Il gran giorno dell’ira dell’Agnello trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 34 MB. L’audio dura circa 37 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Bibbia
[Libri On Line] Compendio di Controversie Tra la Parola di Dio e la Teologia Romana ad Uso dei Cristiani Evangelici

Ho trovato su Google Books questo libro di Charles Drelincourt: Compendio di Controversie Tra la Parola di Dio e la Teologia Romana ad Uso dei Cristiani Evangelici, datato 1860.
Il libro in formato PDF lo potete scaricare andando a questa pagina, fate clic sul link dove c’è scritto Scarica PDF.
Qui di seguito la prefazione del libro:
NELL’ANNO 65 dell’êra cristiana, l’apostolo Paolo era prigioniero in Roma per cagione del Vangelo, ed apparecchiavasi, per così bella cagione, a subire il martirio. In que’ solenni momenti di aspettazione egli scrisse l’ultima delle sue lettere, che è la seconda al suo diletto discepolo Timoteo, sorvegliante della Chiesa che era in Efeso: ed ecco ciò che lo Spirito Santo gli fe’ scrivere in quella lettera: “Tutta la Scrittura è divinamente ispirata, ed utile ad insegnare, ad arguire, a correggere, ad ammaestrare in giustizia; acciocché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni buon’opera. Io dunque ti protesto nel cospetto di Dio, e del Signor Gesù Cristo, il quale ha da giudicare i vivi ed i morti, nella sua apparizione e nel suo regno, che tu predichi la parola; che tu faccia istanza a tempo e fuor di tempo; riprendi, sgrida, esorta con ogni pazienza e dottrina; perciocché verrà il tempo che non comporteranno la sana dottrina; ma, pizzicando loro gli orecchi, si accumuleranno dottori secondo i loro proprj appetiti, e rivolteranno l’orecchie dalla verità, e si volgeranno alle favole” (2 TIMOT. III, 16 e seg.). La Parola di Dio è stata, è, e sarà fino alla fin de’ secoli l’unico libro che ci rivela la verità di Dio.
Nel secolo XVI e nel secolo XVII, mentre i Riformatori religiosi facevano ogni sforzo onde rimettere sul candeliere la Parola di Dio, i Gesuiti, potentissimi allora, profittando della influenza che eransi acquistata sulle coscienze di alcuni regnanti, spingendoli alla superstizione ed al libertinaggio, eccitavano le persecuzioni religiose, ed inondarono di sangue l’Europa, dal S. Bartolomeo alla revoca dell’editto di Nantes. In questo tempo era in Roma un celebre dottore gesuita, il cardinal Bellarmino, che era dai papi considerato siccome il teologo più zelante nel difendere la religione romana, come la professavano i Gesuiti. Egli era bibliotecario del Vaticano, ed incaricato specialmente della controversia coi cristiani Evangelici, che in materia religiosa non volevano riconoscere altra autorità che quella della Parola di Dio. Bellarmino scrisse molte opere, fra le quali la voluminosissima Delle controversie, che ha avuto, ed ha grande autorità ne’ paesi ov’è vietata la lettura della Parola di Dio.
Verso la stessa epoca fu pubblicato in Francia dal celebre teologo Drelincourt un piccolo volume intitolato, Compendio di controversie; nel quale dopo una esposizione breve e concisa delle dottrine della teologia gesuitica, si riferivano i passi della Parola di Dio contrarii a quelle dottrine. Un tal titolo ed un tale metodo sembrò il migliore possibile: imperciocché il compendio di controversia religiosa deve limitarsi a rimandare i lettori, o gli uditori al libro di Dio per sapere quello che Dio ha detto: imperciocché, lo ripetiamo, Dio stesso ci dice, che TUTTA LA SCRITTURA È DIVINAMENTE ISPIRATA.
Il piccolo compendio di controversia ebbe un successo immenso, e ad onta della violenta persecuzione della quale fu onorato, ad onta dei dragoni di Luigi XIV, i quali avevan ricevuto ordine di cercare e di bruciare il Compendio collo stesso zelo col quale cercavano e bruciavano la Bibbia, pure le edizioni del Compendio si succedevano rapidamente in tutta Europa. Il Compendio fu una consolazione per i cristiani evangelici perseguitati e fuggiaschi, e chiuse la bocca a molti persecutori.
Nel principio del nostro secolo quest’ottima operetta fu pubblicata in diverse lingue. Nel 1848 se ne fece in Toscana un’edizione di un gran numero d’esemplari nella nostra lingua. Ma, come spesso accade, in un libro, del quale siensi fatte molte edizioni, non vi era tutta l’esattezza necessaria, anzi vi si erano introdotti molti errori, specialmente nelle citazioni di Bellarmino. Questo motivo ci ha spinti a ritoccare quest’operetta. La seconda edizione italiana che noi diamo ora, può dirsi quasi rifusa. Le citazioni sono state rivedute e verificate, ed il lettore può essere sicuro di trovarle, se si prende la pena di verificarle negli autori originali. Le citazioni di Bellarmino sono state tutte verificate sull’ultima edizione di Roma di questo autore: quelle del Concilio di Trento sulla pregevole edizione del Baldassino, Ferrara 1763, ecc.
Questo Compendio non solo è utile ai teologi ed ai dotti, ma lo è principalmente al popolo, che non ha ricevuto l’educazione di seminario. Possa il nostro buon Dio benedire la lettura di questo libro, e la faccia servire a dissipare gli errori, e rendere gloria alla S. Scrittura.
[Audio Streaming] A proposito di alcuni cantici …
E’ stato messo on line il file audio della confutazione di Giacinto Butindaro dal titolo A proposito di alcuni cantici … trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 84 MB. L’audio dura circa 92 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
“Il popolo di Mosè usò allucinogeni” bufera su un ricercatore israeliano
Benny Shanon ipotizza il consumo di bacche dall’effetto stupefacente dietro alcune immagini bibliche
“Il popolo di Mosè usò allucinogeni” bufera su un ricercatore israeliano
Proteste dei lettori sul sito di Haaretz dopo la pubblicazione dello studio
Le Reazioni Polemiche
Sul sito di Haaretz le reazioni dei lettori. Frase più diffusa: “È Shanon che dovrebbe smettere di prendere allucinogeni”
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
GERUSALEMME – È il momento in cui Mosè sta per ricevere le tavole della legge, “E vi furono tuoni, lampi, una nube densa sul monte e un suono fortissimo di tromba – si legge nel capitolo 19 dell’Esodo – tutto il popolo che era nell’accampamento fu scosso dal tremore. Il monte Sinai era tutto fumante perché su di esso era sceso il Signore nel fuoco e il suo fumo saliva come il fumo di una fornace: tutto il monte tremava molto. Il suono della tromba diventava sempre più intenso: Mosè parla e Dio gli rispondeva con voce di tuono”.
Per secoli laici e religiosi, si sono chiesti dove i compilatori del Libro avessero attinto gli elementi di una così potente descrizione. La risposta, secondo Benny Shanon, professore di psicologia cognitiva alla Hebrew University di Gerusalemme, potrebbe essere più banale di quanto si è finora pensato. In un articolo per la rivista filosofica Time and Mind uscita qualche giorno fa a Oxford, Shanon ipotizza, provocatoriamente, ma non troppo, che quella scena potrebbe essere stata partorita da menti sotto effetto di sostanze allucinogene, facilmente reperibili in natura. Sostanze di cui gli antichi israeliti avrebbero potuto fare uso durante le loro cerimonie religiose. Un trip collettivo, insomma, cui non si sarebbe sottratto neanche Mosè. Shanon ha ricavato questa convinzione – che, ammette il professore, non potrà mai ricevere nessuna sanzione scientifica – comparando la descrizione biblica con le esperienze avute quando, visitando l’Amazzonia, bevve una pozione ricavata da una pianta chiamata “ayahuasca”. Nome scientifico: Peganum Harmala, una delicata piantina che produce un fiore bianco a cinque petali, di cui i popoli primordiali dell’America del sud usavano le bacche.
Dopo aver bevuto la pozione, ricorda Shanon, “ho avuto visioni che avevano una connotazione spirituale-religiosa”. E se il popolo di Mosè non si fosse a suo tempo trovato nella stessa identica condizione? Lo studioso avanza l’ipotesi che gli antichi israeliti avrebbero potuto imbattersi nel Sinai e nel Negev in due piante simili all’ayahuasca: una è una radice selvatica usata come allucinogeno dalle tribù beduine fino ai giorni nostri. L’altra è la famosissima acacia dai cui tronchi venne ricavato il fasciame adoperato per costruire l’Arca di Noè. Chissà.
La notizia, riportata dal quotidiano israeliano Haaretz, ha scatenato una ridda di reazione fra i lettori. Uno dei commenti più ricorrenti era: “E Shanon, cosa ha fumato prima di scrivere il suo studio?” Il professore di Gerusalemme da parte sua vede segni d’alterazione anche nell’episodio, raccontato nell’Esodo, che ritrae Mosè mentre osserva il cespuglio e d’un tratto gli compare Dio. Mosè guardò, e scorse il cespuglio in preda alle fiamme e il cespuglio non ne fu consumato” si legge. “Il tempo – dice il professore – passa diversamente sotto l’effetto di un allucinogeno e durante quel tempo Mosè sentì la voce di Dio parlargli. “Naturalmente – conclude – non tutti quelli che usano queste piante possono ricevere la Torah. Per questo, bisogna essere Mosè”.
(a. s.)
Fonte: La Repubblica, 5 marzo 2008
Israele: La Bibbia sul pelephone
La compagnia Pelephone (n.d.r. telefono miracolo, miracle phone) ha appena inaugurato un nuovo modello del suo telefono cellulare con, per la prima volta al mondo, una versione in ebraico della Bibbia (Tanah). Questo programma, sviluppato dalla società israeliana Zed-Mobile per Pelephone, permette ai proprietari di un apparecchio di seconda (2,5) e di terza generazione di sfogliare facilmente e rapidamente la Tanah e di consultare la Parashà della settimana. Il direttore del dipartimento dei programmi della Pelephone, Motty Cohen, ritiene che questo nuovo modello diventerà rapidamente molto popolare presso la clientela.
CDP
Fonte: Arouts Sheva [ 05-03-2008 08:23 ]
Post correlati:
- Sigilli dell’ottavo secolo a.C. rinvenuti nella Città di Davide presentano una particolarità
- Le chiese battiste palestinesi e arabo-israeliane
- Cristiani di tutto il mondo si mobilitano per Sderot
- [Video] Eclissi di Luna su Gerusalemme
- Le Immagini dell’Eclissi di Luna su Gerusalemme
- [Video] La Caverna di “Sansone”
- Archeologia Biblica: Le Lettere di Lachis
- Canada: Gerusalemme? Non è Israele…almeno sul passaporto
- Sul sigillo scoperto nella Città di Davide
- [Video] Matrimonio di una ebrea cinese a Gerusalemme