Israele esporta 100.000 tonnellate di frutti esotici all’anno

israele-fruttiIsraele esporta 100.000 tonnellate di frutti esotici all’anno, principalmente avocado, cachi, mango, kiwi e banane. Nel 2007 le esportazioni israeliane di frutta tropicale sono state pari a 200 milioni di $. La notizia è stata diffusa in occasione di Tu Bishvat, il capodanno degli alberi che gli israeliani festeggiano tradizionalmente con un pasto di frutta.

Fonte: Israele.net . 9 febbraio 2009


In avvenire, Giacobbe metterà radice, Israele fiorirà e germoglierà, e copriranno di frutta la faccia del mondo. (Isaia 27:6)

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[Foto] Israele: Germoglia un seme di dattero vecchio di 2.000 anni

Un seme di dattero vecchio di 2.000 anni è germogliato in Israele: è il più antico seme che abbia mai prodotto una pianta vitale. Ritrovato trent’anni fa insieme ad altri noccioli durante gli scavi nella fortezza di Masada, a strapiombo sul mar Morto, il seme rimase custodito nel magazzino dell’università di Tel Aviv fino al gennaio scorso, quando una ricercatrice lo ha piantanto in un ambiente che ricreava le condizioni climatiche dei luoghi d’origine. Contro ogni previsione, il seme – battezzato “Matusalemme” – è germogliato. Se tutto andrà bene, tra 30 anni la palma sarà in grado di produrre frutti tanto ricercati nel passato per ricavare medicine naturali

Fonte: (e altre foto su) Repubblica.it

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Mangiare insetti fa molto bene

Studio Usa: vantaggi eco-alimentari

In Oriente e in America latina non è una novità, né tantomeno urta la sensibilità della popolazione: “Mangiate gli insetti fa molto bene”. A dirlo sono alcuni specialisti degli Stati Uniti, che vedono in cavallette, formiche, vespe e maggiolini un’importante risorsa alimentare. Soprattutto adesso, in epoca di caro-cibo e crisi ambientale. Conferma di ciò arriverebbe da un gruppo di ricercatori dell’Ohio.

“Gli insetti sono gli animali più preziosi, sottoutilizzati e prelibati del mondo”, assicura in sintonia con i colleghi dell’Ohio il naturalista americano David George Gordon sulle
pagine del domenicale londinese ‘Independent on Sunday’. Secondo il giornale persino la Fao si interessa attivamente degli insetti come fonte nutritiva e nei mesi scorsi ha organizzato una “speciale conferenza” per illustrare i “benefici” dell’entomofagia.

“Chi si mangia il ragno, la tenaglia o lo scorpione si tiene sano perché così facendo ingurgita molte proteine e molti altri ‘nutrienti essenziali’. Rispetto alle carni tradizionali assimila molto meno grasso insaturo e rischia meno sul versante del colesterolo”, si legge nello studio
Benefici potenziali ce ne sono anche per il pianeta: un massiccio consumo di insetti ridurrebbe infatti la necessità dei pesticidi e non peserebbe sull’ambiente come invece fa la tradizionale industria della carne.

Fonte: Tgcom

“…tutto quel che Dio ha creato è buono; e nulla è da riprovare, se usato con rendimento di grazie; perché è santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera.” (1 Timoteo 4:4,5)

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Israele, assalto al riso: supermercati svuotati

Il panico per la crisi alimentare scatenata dall’inarrestabile corsa dei prezzi di mais, riso e grano si è impossessato degli israeliani che negli ultimi giorni sono stati protagonisti di un assalto ai supermercati dove sono stati svuotati gli scaffali del riso e di altri generi di prima necessità. Una corsa all’accaparramento trasformata ieri in una vignetta sul quotidiano Haaretz in cui si vede un dipendente portare nel supermercato un sacchetto di riso, mentre attorno guardie armate lo proteggono da possibili attacchi e un elicottero della polizia sorvola la zona.
A Tel Aviv per un giorno una rete di supermercati ha cercato di imporre la limitazione della vendita di due chilogrammi di riso per ciascun cliente: cosa senza precedenti negli ultimi decenni in Israele. Poi ha desistito, e le scorte sono subito andate a ruba. Secondo il direttore della principale ditta importatrice di riso in Israele, la domanda è più che triplicata negli ultimi giorni. I prezzi di conseguenza sono lievitati fino a un aumento massimo del 70 per cento rispetto alla metà del mese, ossia prima delle vacanze della pasqua ebraica. In parallelo vengono registrati drastici aumenti anche nel prezzo della pasta, dell’olio, del caffè, della carne. In Israele, dove c’è forte penuria di acqua, il riso è tutto importato.
Israele è l’ultimo, per ora, Paese entrato nell’ormai lunghissima lista di chi ha apertamente fatto notizia dallo scoppio della crisi alimentare.[…]

Tratto dall’articolo di Roberto Romagnoli “L’Onu: una task force per l’emergenza-cibo” apparso su Il Messaggero, mercoledì 30 aprile 2008

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