USA: Arcidiocesi di Omaha portata in causa per aver ignorato segnalazioni su prete pedofilo

Un uomo dell’Oregon ha depositato una causa contro l’arcidiocesi di Omaha per aver ignorato le molte segnalazioni sugli abusi dei preti su minori.
Nick Johnson sostiene di essere stato molestato da un prete -Duane Lucas, ora deceduto- quando era ancora un minore negli anni ’70 e ’80. L’atto di citazione accusa l’arcidiocesi di essere stata a conoscenza del comportamento del prete, ma di non aver fatto niente per fermarlo.
Per questo, Johnson avrebbe avuto conseguenze devastanti, come la sindrome da stress post traumatico, per la quale chiede ora un risarcimento di 75mila dollari. L’arcidiocesi, contattata dalla Associated Press, non ha commentato.

Fonte: Aduc – 5 gennaio 2008

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USA: Green Bay. Diocesi cattolica accusata di aver protetto prete pedofilo

Anche la diocesi cattolica di Green Bay dovra’ affrontare una causa per aver protetto e nascosto preti pedofili. I legali di due vittime di molestie sessuali da parte dell’ex prete John Patrick Feeney, condannato nel 2004 per molestie, hanno depositato la causa civile ieri mattina.
L’atto di citazione mostra diversi documenti, tra cui un memorandum interno alla Chiesa in cui si legge “Nei recenti incarichi passati, vi sono state accuse di comportamenti inappropriati o di natura quasi-sessuale in ogni singolo incarico. Queste hanno causato scandalo e diffusi pettegolezzi”. Questo a dimostrare che la Chiesa era a conoscenza delle accuse al prete, ma non ha fatto niente per fermarlo.
Nell’atto di accusa, si fa presente che Feeney e’ stato trasferito oltre venti volte nei suoi trent’anni di carriera. Se la diocesi avesse agito diversamente, forse non vi sarebbero state altre vittime.
Intanto, diversi gruppi chiedono alla diocesi di Green Bay di rendere pubblici i nominativi di 51 preti che le stesse autorita’ ecclesiastiche sanno essere colpevoli di molestie sessuali su minori.

Fonte: Aduc – 2 gennaio 2008

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Abusi su un dodicenne, il sacerdote resta in cella

Il religioso è stato sorpreso in flagrante dai militari in una via periferica e ha tentato di fuggire in auto

di Tina Palomba

CASALE DI PRINCIPE – Rimane in cella il giovane sarcerdote accusato di pedofilia ai danni di un suo alunno di 12 anni. L’uomo, 33 anni, è originario di Villa Literno ma con incarico pastorale a Casal di Principe. Il prelato è difeso dall’avvocato Carmine Ucciero e ieri mattina, dinanzi al gip Raffaele Piccirillo, ha negato ogni addebito. Ma le accuse per lui sono schiaccianti, violenza sessuale ai danni di un minore. Il religioso è stata sorpreso in flagranza di reato dai carabinieri di Casal di Principe tre giorni fa, mercoledì, a mezzogiorno. Si trovava in macchina con lui mentre stava compiendo un rapporto orale al minore.
Alla vista dei carabinieri ha tentato di fuggire con la sua automobile. Ne scaturiva un vero e proprio inseguimento che terminava dopo un chilometro quando il prete sbandava con la vettura mettendo in pericolo anche la vita del ragazzino. Il 12enne, sconvolto, dopo che i militari hanno fermato l’orco è stato sentito alla presenza di due assistenti sociali e pare che abbia confermato tutta la storia. Era la prima volta che finiva nell’auto dell’insospettabile mostro. Una notizia che ha sconvolto due comunità, quella di Villa Literno, dove il prete è cresciuto e quella di Casal di Principe dove svolge il mandato di sacerdote.

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IRLANDA: Stato indennizza vittime degli abusi sessuali dei religiosi

La cattolica Irlanda e’ scossa da un grave scandalo relativo ad abusi commessi da gente di chiesa fin dagli anni ’30. Negli ultimi cinque anni lo Stato ha gia’ speso 750 milioni di euro per risarcire le vittime di abusi avvenuti in strutture statali per ragazzi -indennizzi andati a persone che, da bambini frequentavano scuole, case d’accoglienza o ospedali a conduzione religiosa, e che hanno subito abusi sessuali, fisici, morali. Lo ha rivelato il 21 dicembre RIRB, il Fondo per i risarcimenti, istituto nel 2002. Intanto la giustizia sta indagando su fatti che risalgono agli anni Trenta. Secondo la testimonianza delle vittime, in quegli anni accadeva spesso che nelle strutture per l’infanzia, sacerdoti e altro personale di Chiesa commettessero violenze. In ottobre, l’arcivescovo Sean Brady si era scusato pubblicamente per “l’orrendo peccato” commesso ai danni di ragazzi e ragazze affidati a preti irlandesi. Il Governo calcola che alla fine gli indennizzi ammonteranno a 1,3 miliardi di euro. Finora ogni vittima ha ricevuto 67.000 euro, e a 23 persone e’ stato concesso l’importo massimo di 300.000 euro. Sono stati risarciti anche irlandesi che vivono in Germania, Australia, Francia, Usa, Canada e Spagna. In una controversa intesa tra Stato irlandese e Chiesa cattolica, la Chiesa ha stabilito di pagare al massimo 128 milioni di euro. Il resto sara’ a carico dei contribuenti.

Fonte: Aduc – 22 dicembre 2007

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In manette un vice parroco E’ accusato di violenza su un 12enne

Il sacerdote sorpreso in auto dai carabinieri disteso sul sedile della vettura con a fianco il ragazzo

CASERTA – Tre ore di interrogatorio e poi l’arresto: M.C., vice parroco trentatrenne della Chiesa del SS.Salvatore di Casal di Principe (Caserta) è in carcere con l’accusa di violenza sessuale su di un bambino di 12 anni. Una pattuglia di carabinieri, dopo una segnalazione telefonica, ha sorpreso il sacerdote, insegnante di religione in una scuola media dell’istituto comprensivo di Villa Literno, fermo in auto su di un lato di una strada di campagna, a poca distanza dalla provinciale Casal di Principe-Castelvolturno, disteso sul sedile della vettura con a fianco il ragazzo.

LA FUGA E L’ARRESTO – Accortosi della presenza dei militari il sacerdote è fuggito ma è stato raggiunto dopo qualche chilometro ed arrestato. Il gip del Tribunale di S.Maria Capua, Raffaele Piccirillo ha confermato l’arresto a conclusione di un interrogatorio nel corso del quale, secondo quanto si è appreso, il sacerdote non è riuscito a contestare le accuse degli investigatori; un impianto accusatorio molto articolato, basato anche sul racconto del bambino, effettuato con l’ausilio di una assistente sociale. Il difensore del sacerdote ha annunciato che chiederà per il suo assistito il beneficio degli arresti domiciliari. Il sacerdote arrestato era stimato e benvoluto per il suo impegno anche nel volontariato.

Fonte: Corriere.it – 21 dicembre 2007

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Il blog di Illuminato Butindaro
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