SVIZZERA – Abusi sessuali commessi da preti: i casi più importanti

BERNA – Ecco alcuni dei più importanti abusi sessuali commessi da membri del clero della Chiesa cattolica nell´ultimo decennio:

Marzo 1998: l´ex sacerdote di Lumino e Castione è condannato a cinque anni di reclusione. La Corte d´assise di Bellinzona lo riconosce colpevole di attentati al pudore e di pornografia ai danni di undici bambini della regione.

Maggio 1999: l´ex sacerdote di Chiasso è condannato a 18 mesi di carcere con la sospensione condizionale per aver abusato di un chierichetto di 15 anni.

Maggio 2000: il servizio bernese delle donne violentate rende pubblico il caso di una donna abusata da un prete nel canton Friburgo. Gli abusi sono avvenuti nel corso di colloqui di “accompagnamento spirituale”. Il sacerdote è condannato a cinque mesi con la sospensione condizionale.

Giugno 2001: è rivelata nel Giura la condanna per pornografia di un prete pensionato, al quale inizio anno sono stati inflitti tre mesi di carcere da scontare. Gli atti di pedofilia, commessi dal sacerdote trent´anni prima, sono caduti in prescrizione.

Luglio 2003: l´ex sacerdote di Uznach (SG) è condannato a quattro anni e mezzo di carcere per aver abusato di un ragazzo ogni settimana per cinque anni, dal 1992 al 1997. In seguito a questo caso, la diocesi di San Gallo istituisce una commissione di esperti contro gli abusi sessuali.

14 gennaio 2008: a Delémont, nell´ambito di una commissione rogatoria internazionale, un padre cappuccino ammette di aver abusato nel 1992 del nipote 12enne nella regione di Grenoble (F). In un secondo tempo, il cappuccino rivela di aver abusato di un bambino di 10 anni a Lully (FR) negli anni Ottanta.

Fine gennaio 2008: Nicolas Betticher, vicario generale giudiziario della diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo denuncia alla magistratura due preti sospettati di aver commesso abusi sessuali a Ginevra e Friburgo.

Fonte: Ticinonline.ch – 01/02/2008 – 19:05

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Svizzera – Preti pedofili: emerge un nuovo caso in Romandia

Nella diocesi di Losanna, Ginevra, Friborgo è emerso un nuovo caso di pedofilia. La denuncia alle autorità, che risale a lunedì, è stata fatta da monsignor Nicolas Betticher. “E’ nell’ambito di tutto ciò che viene detto in queste settimane che abbiamo ricevuto una serie di informazioni inquietanti, le quali mi hanno spinto a un simile passo”, ha affermato il vicario giudiziale al telegiornale romando. La curia non ha però voluto rivelare quale è il cantone coinvolto. Questa nuova vicenda di abuso sessuale si aggiunge a quella del frate cappuccino, venuta a galla di recente.

Fonte: Swiss TXT – 23.1.2008 09:25

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Svizzera: Il prete pedofilo e le coperture della diocesi

Friburgo – Per la prima volta un membro della gerarchia cattolica svizzera ammette una responsabilità della Chiesa nella vicenda del sessantasettenne prete pedofilo di cui la stampa ha riferito nelle ultime settimane in seguito a un’indagine avviata contro di lui in Francia. Nicolas Betticher, portavoce e, dal primo gennaio, anche vicario generale giudiziario della diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo ammette persino una “complicità” nella recidiva.
“La parola complicità mi fa male per la Chiesa che amo, ma è vero”, ha dichiarato Betticher in una intervista pubblicata ieri dal giornale romando Le Matin Dimanche.
“È evidente che la procedura non si è svolta correttamente all’epoca. Altrimenti non ci sarebbe potuta essere una recidiva”, ha aggiunto. La curia sapeva infatti dal 1989 almeno che il sacerdote, un cappuccino, aveva abusato di un ragazzo, ma non aveva denunciato il fatto alla giustizia civile. La gerarchia ecclesiastica aveva preferito lasciar trasferire il molestatore in Francia, dove in almeno un’occasione ha compiuto lo stesso reato. Betticher ha detto di non avere spiegazioni per l’agire di allora: “Non ne ho idea. Non ho ritrovato dossier. Monsignor Genoud non era vescovo. Io non c’ero. Constato che si è agito in modo inaccettabile. All’epoca c’era una omertà spaventosa. Nei club di calcio, nelle scuole, si agiva allo stesso modo. Ma per un prete, è molto più grave: dev’essere al di sopra di ogni sospetto”. Da allora le cose sono cambiate, ha assicurato Betticher: “Abbiamo ormai una procedura molto severa. Non appena il vicario giudiziario è informato dei so­spetti, deve immediatamente condurre un’indagine ecclesiastica. Se i fatti trovano conferma, chiederà al prete di denunciarsi. Se rifiuta, lo farà egli stesso”.
Il prete in questione è tornato in Svizzera nel 2005 e vive attualmente nel convento di Montcroix a Delémont, nel canton Giura, dove è protetto dalla pressione dei media, secondo quanto ha affermato il padre provinciale dei cappuccini, Ephrem Bücher, in carica da un anno. “Siamo anche noi responsabili in quanto cappuccini, perché all’epoca non abbiamo agito come avremmo dovuto”, ha ammesso Bücher ai microfoni della radio romanda.
Il sacerdote è stato interrogato lo scorso 14 gennaio dalla polizia cantonale giurassiana su richiesta di quella francese. Egli ha ammesso palpeggiamenti a carattere sessuale su un dodicenne nel 1992 nella regione di Grenoble. La vittima era suo nipote, ha indicato la magistratura francese, che si riserva di spiccare un mandato di cattura internazionale. Il prete avrebbe anche riconosciuto di aver commesso molestie in Svizzera.
La polizia giurassiana indaga ora a sua volta per chiarire se l’ecclesiastico abbia commesso anche in patria abusi non ancora caduti in prescrizione.

Fonte: LaRegioneTicino/ ATS/RED

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Pedofilia: confessa il prete svizzero indagato in Francia

DÉLÉMONT (JU)/LIONE (F) – Un prete svizzero di 67 anni sospettato di pedofilia in Francia ha confermato durante un’audizione davanti alla polizia giurassiana di aver molestato sessualmente un minorenne nel 1992. La vittima era il nipote di 12 anni, ha indicato la giustizia giurassiana.

Il sacerdote ha precisato di aver avvicinato intimamente il ragazzo in una sola occasione dopo il suo arrivo in Francia nella regione di Grenoble, ha precisato oggi il procuratore generale della Corte d’appello di Lione, Jean-Olivier Viout.

Ascoltato dalla polizia giudiziaria giurassiana lunedì l’uomo ha poi dato il suo accordo affinché il verbale venisse consegnato al procuratore generale della Corte d’appello di Lione. Il 67enne avrebbe anche riconosciuto di aver commesso molestie in Svizzera.

Il prete era già stato implicato in altri casi di pedofilia in Svizzera tra il 1968 e il 1972.Nel 1989 aveva lasciato la Svizzera e vissuto in Francia dove dapprima aveva ottenuto un ministero a Grenoble (F). Nel 2002, la Diocesi di Ginevra, Losanna e Friburgo, venuta a conoscenza della situazione, ha allertato la curia di Grenoble della pericolosità dell’uomo. Quest’ultimo ha negato i fatti, ma è comunque stato trasferito a Lione (F), secondo informazioni date alla stampa da Nicolas Betticher, portavoce della diocesi romanda.

La giustizia francese potrebbe decidere di archiviare il caso o chiedere un mandato d’arresto internazionale a causa della gravità dei fatti. Le autorità francesi avevano inoltrato giovedì scorso una domanda di assistenza giudiziaria per procedere ad un’udienza del prete, dopo che questi aveva ammesso in interviste al giornale “Tribune de Lyon” di aver commesso un abuso sessuale in Francia.

La polizia giurassiana sta indagando per sapere se l’uomo abbia commesso abusi in Svizzera non ancora prescritti. Trasmetterà quindi le sue conclusioni al Ministero pubblico che potrà, all’occorenza, aprire un procedura e chiedere l’arresto del sospettato.

Il prete risiede da due anni al convento dei cappuccini di Montcroix a Delémont. L’uomo, che aveva lasciato la Svizzera dopo un caso simile terminato con un indennizzo alla vittima, ha vissuto per oltre una decina d’anni in Francia ed è poi tornato in Svizzera nel 2005.

Fonte: SwissInfo/SDA-ATS – 16 gennaio 2008 – 16.06

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Pedofilia: Ammissione shock prete svizzero, “sono recidivo”

(ASCA-AFP) – Ginevra, 15 gen – Un prete svizzero sospettato di pedofilia e’ stato sottoposto ad interrogatorio dalla polizia dopo aver rilasciato un’intervista al settimanale francese Tribune de Lyon in cui ammetteva di ”esserci ricaduto una volta”. Dopo la rivelazione shock del prete la procura di Lione ha ordinato alle autorita’ svizzere di procedere all’interrogatorio del prete sessantasettenne. Il sacerdote recidivo, prima dell’intervento della polizia svizzera, aveva trascorso le ultime settimane in un convento nella citta’ di Delemont, il capoluogo del cantone di Jura. Precedentemente, il prete e’ stato trasferito dal 1989 al 2005 in un monastero francese, dopo le accuse di pedofilia per episodi che sarebbero avvenuti nella citta’ di Fribourg dal 1968 al 1972. (Piu’Europa). Reds

Fonte: Asca

JU: sentito un prete per caso di pedofilia

Un prete svizzero è stato interrogato ieri sera per diverse ore dalla polizia giurassiana e il verbale è stato trasmesso alla giustizia francese. Il 67enne, che vive a Delémont, è sospettato di pedofilia. Avrebbe ammesso, sulla Tribune de Lyon, di aver commesso un abuso su minorenne in Francia. Il sacerdote aveva già violentato un chierichetto a Friborgo tra il 1968 e il 1972, secondo la Liberté. Nel 1989 aveva lasciato la Svizzera per Grenoble. Nel 2002, venuta a conoscenza della situazione, la diocesi di Ginevra, Losanna e Friborgo aveva allertato la curia francese della sua pericolosità

Fonte: Swiss TXT 15.1.2008 17:40

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