Iran: Pastore arrestato dalla polizia

Verona (P.A.) – Il 23 maggio a Chalous, una città sulla costa del mar Caspio, la polizia iraniana ha arrestato il pastore protestante Khosroo Yusefi, sua moglie Nasrin e i loro due figli adolescenti (18 e 15 anni). Sono detenuti senza accuse formali.
“La polizia ha scoperto che della gente di quella città si era convertita a Cristo, questo è tutto”, ha raccontato ieri un cristiano iraniano all’agenzia Compass. “Non sappiamo se qualcuno li stava spiando”. Molti credenti appartenenti alle due comunità del pastore Yusefi hanno dichiarato di essere stati arrestati la prima settimana di maggio e successivamente rilasciati. Comunque è la prima volta che l’intera famiglia di un leader cristiano viene imprigionata. La maggioranza dei cristiani che appartengono a gruppi familiari e si incontrano in segreto sono ex musulmani.

Fonte: Porte Aperte Italia – 27 maggio 2004

Pakistan: Un pastore riesce a sfuggire ai rapitori

Verona (P.A.) – Un pastore protestante, sequestrato il 16 maggio scorso, è riuscito a fuggire dai suoi rapitori islamici lunedì notte, quaranta ore dopo la sua sparizione, avvenuta mentre si stava recando per un culto nella chiesa di Quetta, la capitale della provincia pakistana del Beluchistan. Il pastore Wilson Fazal, di 41 anni, è riuscito a gettarsi dal veicolo sul quale i rapitori lo stavano conducendo a Peshawar. Non avrebbe mai immaginato di riuscire a fuggire da quella gente, e la chiesa crede che si sia trattato di un vero miracolo.
Fazal è stato duramente torturato dai suoi sequestratori: lo hanno sottoposto anche all’elettroshock, lo hanno ferito alla lingua, gli hanno tagliato i capelli ed i baffi e lo hanno minacciato di morte se avesse rifiutato di convertirsi all’Islam. Nasreen, la moglie del pastore Fazal, con i suoi sei figli ha lasciato la città di Quetta per raggiungere il marito in una casa al sicuro, in una zona protetta dove trascorreranno un periodo di riposo.

Fonte: Porte Aperte Italia – 24 maggio 2004

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Indonesia: Il pastore Damanik seriamente malato in prigione

Verona (P.A.) – Dopo molte negoziazioni, il pastore Rinaldy Damanik ha finalmente ottenuto l’autorizzazione ad essere trasferito nell’ospedale di Giacarta per un trattamento medico urgente. Imprigionato con false accuse di possesso illegale di armi, il pastore Damanik soffre di seri problemi renali e, nell’ultimo mese, è già stato ricoverato diverse volte a Palu (Sulawesi, ex Celebes). I medici ritengono che abbia bisogno di un intervento chirurgico urgente, ma solo l’ospedale di Giakarta ha le attrezzature necessarie per quel tipo di operazioni.
Il 27 aprile, il comitato di sostegno di Dmanik, aveva depositato presso il Dipartimento della Giustizia e dei Diritti Umani, la documentazione necessaria per ottenere l’autorizzazione di trasferire il prigioniero dalla sua cella a Giakarta. La documentazione è stata palleggiata fra diversi uffici amministrativi, perdendo molto tempo prezioso, ha dichiarato la signora Saroingsong, presidente del comitato di sostegno. Il 3 maggio il pastore Damanik è finalmente potuto partire per Giakarta, accompagnato da due guardie della prigione, due agenti di polizia, un medico, sua moglie e sua figlia. I medici temono che questo ritardo possa compromettere l’esito dell’operazione e la sua guarigione.

Fonte: Porte Aperte Italia – 7 maggio 2004

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Bhutan: Assalite comunità familiari

Verona (P.A.) – Domenica 11 aprile ci sono state irruzioni della polizia in tre comunità familiari nella regione di Rarpang, nel sud del Bhutan. Benché non ci siano stati arresti, ai membri di queste chiese è stato imposto di sospendere i culti. Inoltre i tre pastori e un anziano sono stati convocati quotidianamente alla stazione di polizia. Gli agenti della sicurezza li hanno informati che il governo considera le loro riunioni come una attività terroristica.
Anche le altre chiese hanno subito analoghe restrizioni dopo che nel 2000 il governo ha vietato le manifestazioni religiose “non buddiste”. Diversi di coloro che hanno contravvenuto queste disposizioni sono stati arrestati.
Il Bhutan, un piccolo stato dell’Himalaya, è stato devastato da un conflitto fra il suo esercito e il Fronte Unito di Liberazione d’Assam, che è scoppiato nel dicembre del 2003. I cristiani locali sperano che la persecuzione non s’intensifichi a seguito del conflitto e chiedono ai cristiani di tutto il mondo di pregare per loro.

Fonte: Porte Aperte Italia – 30 aprile 2004

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Il blog di Illuminato Butindaro
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