Che zelo!

Quando vedo delle persone del mondo avere così tanto zelo per la loro squadra del cuore, fare così tante rinunce per poter partecipare alle partite e fare sentire il loro sostegno e il loro calore alla squadra, quando vedo il loro impegno e sforzo per fare conoscere questa loro ‘fede’, sì perché è una fede agli occhi loro; e poi vedo che tanti credenti non hanno zelo per le cose di Dio o ne hanno pochissimo, non fanno nessuna rinuncia per poter partecipare all’avanzamento del regno di Dio e fare sentire il loro sostegno e il loro calore in maniera tangibile, pratica e non solo a parole, a coloro che li ammaestrano, li conducono e li esortano, i quali sono preposti dal Signore per il loro bene; bene, non posso non rimanere meravigliato in senso negativo. Come è possibile tutto ciò? E’ una triste realtà, veramente triste quella di cui rendo testimonianza diretta. Hanno più zelo coloro che diffondono una fede vana e sbagliata, o che aiutano altri a diffonderla, di tanti credenti che invece dovrebbero darsi anima e corpo alla difesa e alla diffusione della vera e unica fede, quella nel Figliuolo di Dio morto e risuscitato dai morti.

pensieri

Pensieri (Vol. 1)

Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
Giacinto Butindaro

Lo zelo della tua casa mi consuma

Gesù un giorno, entrato nel tempio, vi trovò coloro che vendevano buoi, pecore e colombi e i cambiamonete seduti. Egli allora fece una sferza di cordicelle e cacciò via dal tempio le pecore e i buoi, e rovesciò le tavole dei cambiamonete. E a coloro che vendevano i colombi disse: ‘Portate via di qui queste cose, non fate della casa del Padre mio una casa di mercato’ (cfr. Giov. 2:14-16). I suoi discepoli allora, nel vedere quello che aveva fatto Gesù, “si ricordarono che sta scritto: Lo zelo della tua casa mi consuma” (Giov. 2:17). Gesù dunque non rimase indifferente dinnanzi al mercanteggiare che vide nel tempio di Dio situato in Gerusalemme ma reagì con forza per purificarlo.

Oggi invece, molti credenti dinnanzi al mercanteggiare così diffuso in seno alla Chiesa di Dio rimangono indifferenti non rendendosi conto che il commercio delle cose di Dio costituisce uno scandalo, un comportamento che non si addice ai santi, condannato dalla sacra Scrittura. Quale differenza dalla reazione di Cristo!

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Pensieri (Vol. 1)

Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
Giacinto Butindaro