Usa, suora condannata per abusi sessuali

Norma Giannini, che ora ha 79 anni, ritenuta colpevole di molestie negli anni ’60 ai danni di due alunni

MILWAUKEE (Wisconsin) – Un nuovo scandalo sessuale si abbatte sulla chiesa cattolica statunitense. Norma Giannini, una suora italo americana di 79 anni è stata condannata a un anno di reclusione e a dieci con la condizionale per aver abusato ripetutamente di due suoi alunni di 12 e 13 anni negli anni ’60. Teatro delle molestie sessuali, descritte come «baci e palpeggiamenti», fu la scuola media cattolica St. Patrick di Milwaukee di cui era suor Norma era la direttrice. Secondo quanto riferisce il “Chicago Tribune” la Giannini ha anche ammesso in un’inchiesta interna dell’arcidiocesi di Milwaukee di aver abusato di almeno altri quattro minori.

NEL 1992 RIMOSSA DALL’INCARICO – I responsabili della prelatura vennero a conoscenza del caso la prima volta nel 1992 ma, come scrive il giornale, non informarono le autorità limitandosi a rimuoverla da ogni incarico. La procura riuscì a istruire il caso solo nel 2005 solo dopo che le vittime, James St.Patrick e Gerald Kobs, denunciarono i fatti.

LE DUE VITTIME – I due, ormai quarantenni, erano presenti in aula al momento della sentenza. Hanno raccontato di come i traumi subiti abbiano condizionato la loro vita e si sono detti delusi dall’entità della pena. Condanna che sarà scontata non in una prigione normale ma in una Casa di Correzione, come ha stabilito il giudice viste le cattive condizioni di salute della suora. Kobs ha spiegato di aver pensato più volte al suicidio mentre St.Patrick ha confessato di aver cercato consolazione dopo la scuola negli stupefacenti e nell’alcol e di aver perso la fede. Suor Norma, che in aula ha chiesto scusa per gli abusi commessi, originaria di Chicago entrò in convento a 18 anni. Iniziò a insegnare nel 1949 alla St.Paul of the Cross di Park Ridge, e in seguito in altre scuole cattoliche a Chicago e infine nel 1964 arrivò a Milwaukee. Dopo cinque anni tornò in Illinois. Alla psicologa dell’arcidiocesi che gli chiese cosa, secondo lei, i ragazzi pensavano di quello che gli faceva, suor Norma rispose: «Si stavano divertendo…Quanti adolescenti potevano resistere a questa opportunità»

Fonte: Corriere.it – 01 febbraio 2008

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Un wrestling cristiano?

Nel loro sito si legge che UCW (Ultimate Christian Wrestling) esiste per portare l’Evangelo di Cristo ai perduti…

Adesso, nel mezzo della chiesa, alcuni hanno introdotto un altro metodo di evangelizzazione… il wrestling.
Il fine (quello di guadagnare anime a Cristo) non giustifica i mezzi (quali scene teatrali, mimi, musica mondana, prove di forza e wrestling).

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[Video] USA: Inchiesta della CBS su Kenneth Copeland

http://www.youtube.com/watch?v=w6Tx_EqVmzw

Questi predicatori della prosperità fanno una vita che non si addice a persone che dicono di predicare il Vangelo della grazia di Dio. Vivono nel lusso, hanno l’animo alle cose della terra, e si dànno ai piaceri della vita. Vivono come i principi e i re della terra, e naturalmente alle spalle di tanta gente che danno loro tanti soldi, pensando che poi Dio li contraccambierà con una guarigione o la salvezza di un loro familiare o con cento volte tanto quello che hanno dato. Costoro si sono arricchiti, sono diventati potenti, ma non agendo con fedeltà, ma ingannando i credenti, porteranno la pena della loro ribellione, siatene certi di questo. Costoro non servono il Signore Gesù Cristo, ma il loro stomaco, e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore dei semplici. Tratto da: www.lanuovavia.org

USA: Celebrazione del Nuovo Patto Battista

Washington, 30 gennaio 2008 – Il più grande e più largamente rappresentativo incontro della North American Baptist mai svoltosi avrà luogo da oggi, 30 gennaio, al 1 febbraio ad Atlanta, in Georgia. La manifestazione, denominata “New Baptist Covenant Celebration” (Celebrazione di un nuovo patto battista), riunisce la maggior parte dei grandi gruppi battisti degli Stati Uniti e del Canada membri della North American Baptist Fellowship, una delle sei federazioni continentali che fanno parte dell’Alleanza Mondiale Battista (Amb). Quattro dei gruppi prevalentemente africani-americani -la Convenzione Nazionale Battista degli Stati Uniti d’America, la Convenzione Nazionale Battista d’America, la Convenzione Battista Progressista Nazionale, e la Convenzione Nazionale Missionaria Battista d’America – parteciperanno all’evento insieme con l’American Baptist Churches (Abc), la Cooperative Baptist Fellowship, la General Association of General Baptists, il Canadian Baptist Ministries, e altri.

In tutto all’evento prenderanno parte più di 30 tra convenzioni, unioni, università e organizzazioni paraevangeliche battiste. Più di 20.000 le persone attese. Noti autori, oratori, e leader religiosi, politici e accademici parleranno durante culti, assemblee plenarie e sessioni di lavoro di gruppo. Neville Callam, Segretario Generale dell’AMB, parlerà durante una sessione su come relazionarsi con i vicini di casa e con le persone di altre fedi tenendo ferma la fede nella potenza redentrice di Gesù Cristo. Il noto romanziere americano John Grisham condividerà messaggi e testimonianze. Tra gli altri oratori anche gli ex presidenti degli Stati Uniti Jimmy Carter e Bill Clinton, l’ex vicepresidente Al Gore.

Il tema del convegno, che si terrà presso il Georgia World Congress Center, sarà l’unità. Tra gli altri temi che saranno trattati : “Unità per portare la Buona Novella ai poveri”, “Unità nel rispetto della diversità”, “Unità nella ricerca della pace con giustizia”, “Unità nell’accoglienza dello straniero”, e “Unità nel liberare i prigionieri”. Gli argomenti sono tratti dalla famosa citazione di Gesù di Isaia 61 presente in Luca 4:18, 19. Indicata come una “celebrazione storica”, la celebrazione rappresenta la naturale prosecuzione del patto dei Battisti del Nord America, un documento che è stato firmato dai leader battisti a seguito di una riunione presso il Carter Center di Atlanta nel mese di aprile 2006.

La celebrazione del patto mira a realizzare un “desiderio di parlare e di lavorare insieme per creare un’autentica e genuina voce profetica profetica nel Nord America”, e “riaffermare i valori tradizionali battisti, tra cui la condivisione del vangelo di Gesù Cristo e le sue implicazioni nella moralità pubblica e privata”.

La conferenza stampa d’apertura sarà disponibile in live-streaming sul sito del convegno.
www.newbaptistcelebration.org

Fonte: Ucebi/Alleanza Mondiale Battista

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Earl Paulk, il vescovo donnaiolo e spergiuro

Il pastore di Atlanta si è consegnato spontaneamente all’Fbi. A novembre aveva annunciato ai fedeli di essere il padre biologico del nipote

Il vescovo 80enne Earl Paulk, pastore della Cathedral of the Holy Spirit nella Chapel Hill Harvester Church di Atlanta al centro di uno scandalo sessuale che da mesi sta sconvolgendo la comunità di fedeli, si è consegnato di sua spontanea volontà all’Fbi.

Il reverendo dovrà rispondere di falsa testimonianza sotto giuramento. Ad accusarlo è una fedele, Georgia Bureau, con cui Paulk intrecciò una relazione extraconiugale. Accusato dalla donna di averla manipolata al fine di ottenere prestazioni sessuali, Paulk aveva affermato in aula di aver avuto un’unica relazione al di fuori del matrimonio. Ma durante lo svolgimento del processo la dichiarazione si è rivelata una menzogna: in realtà le amanti del pastore furono almeno otto. Gli agenti federali hanno emesso un mandato di arresto nei confronti del vescovo, concedendogli 48 ore per costituirsi. Paulk si è presentato nell’ufficio dello Sceriffo con il suo avvocato.

Lo scorso novembre la famiglia Paulk aveva scandalizzato la comunità di fedeli ammettendo pubblicamente che il nipote dell’arcivescovo, figlio del fratello – ora nominato come successore alla guida della chiesa – era in realtà il suo figlio biologico, nato da una relazione clandestina con la cognata. E’ stato proprio il test del Dna che ha rivelato la sconvolgente paternità a dare avvio al processo per falsa testimonianza.

Fonte: La Stampa

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