Stati Uniti: Le vittime degli abusi del clero chiedono alle Nazioni Unite di fare indagini in Vaticano

Traduzione di Stefania Salomone

Il papa ha violato la Carta Internazionale del Fanciullo, essi affermano.

Almeno due volte, la Santa Sede si è rifiutata di produrre i documenti richiesti

L’unico rapporto Pontificio ha ignorato i crimini sessuali del clero al suo interno e le coperture, dice SNAP

Migliaia di preti colpevoli pongono ancora oggi in atto abusi sui bambini in tutto il mondo, dichiara il gruppo.

COSA

Le vittime di abusi sessuali del clero degli Stati Uniti chiedono alle Nazioni Unite di iniziare una indagine sul ruolo di Papa Benedetto e degli ufficiali Vaticani nella copertura dei crimini sessuali contro i bambini. Anche le vittime vogliono che le Nazioni Unite entri in gioco poiché il Papa si è rifiutato di riconsegnare alle Nazioni Unite i documenti firmati della Carta di Protezione per i Diritti del Fanciullo.

QUANDO

Lunedì 14 aprile, 13:30

DOVE

A New York City, Millennium UN Plaza Hotel, One United Nations Plaza, 44th Street (tra la prima e la seconda Avenue) Stanza del Governatore – 2° piano.

CHI

Alcune vittime di abusi del clero e i loro sostenitori, ivi compresa la responsabile di un gruppo di support di Chicago, denominato SNAP, Survivors Network of those Abused by Priests (SNAPnetwork.org).

PERCHE’

Venerdì, 18 aprile, Papa Benedetto XVI parlerà alle Nazioni Unite, mentre il Vaticano continua a violare la Carta di Protezione dei Diritti del Fanciullo, di cui il Vaticano è firmatario.

Il fenomeno diffuso degli abusi sessuali sui bambini e la copertura effettuata dagli ufficiali ecclesiastici pone un tema in termini globale sui diritti umani dei bambini. Solo negli Stati Uniti, circa 6.000 chierici delinquenti sono stati riconosciuti dagli ufficiali ecclesiastici come violentatori di bambini. Se questa cifra fosse riscontrata a livello mondiale, significherebbe che circa 20.000 preti avrebbero compiuto abusi sessuali sull’intero pianeta.

In una lettera inviata ai responsabili delle Nazioni Unite oggi, i capi di SNAP chiedono alle Nazioni Unite di dare vita ad una indagine su larga scala per i crimini sessuali compiuti ai danni di minori dal clero cattolico, dai vescovi e dagli ufficiali ecclesiastici in tutto il mondo.

Le vittime sono consapevoli che Papa Benedetto, che sicuramente bacchetterà le nazioni per le violazioni dei diritti umani, amministra una istituzione mondiale in cui le violazioni dei diritti umani dei bambini sono cosa quotidiana, storica e attuale.

Sotto la sua guida in Vaticano per 27 anni – ora come Papa, prima come Capo della Congregazione per la Dottrina della Fede – migliaia di preti predatori hanno violentato, sodomizzato e sessualmente brutalizzato migliaia di bambini.

Un numero enorme di ufficiali ecclesiastici che hanno mantenuto il silenzio sui crimini – o addirittura li hanno nascosti – non hanno mai perso la propria posizione o ricevuto ammonizioni dal Papa.

Le autorità giudiziarie nazionali ed internazionali hanno ricevuto poca, se non nulla, cooperazione da parte degli ufficiali ecclesiastici nella gestione dei casi di abusi sessuali su minori compiuti dal clero, o sono stati avvisati quando gli alti prelati decidevano di trasferire i pedofili oltre i confini internazionali.

Fonte: Il Dialogo (trovi il testo originale in inglese)

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[Video] Washington: Proteste contro gli abusi sessuali commessi da preti

Spiacente, questo video non è più disponibile.

Membri del gruppo statunitense SNAP, Survivors Network of those Abused by Priests, (Rete di sopravvissuti agli abusi commessi da sacerdoti) protestano fuori da una chiesa a Washington contro gli abusi sessuali commessi da preti.

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USA – I preti al loro vescovo: “vattene”.

I preti della diocesi di Belleville, nello Stato Usa dell’Illinois, hanno scritto al loro vescovo per chiedergli di dimettersi: mons. Edward K. Braxton è stato accusato, tra l’altro, di aver sottratto denaro ad un fondo di beneficenza della diocesi per comprarsi costosi paramenti liturgici. La crisi era nell’aria da mesi ed è esplosa con la clamorosa lettera del clero di Belleville: “Per il bene della diocesi e del presbiterato”, scrivono i preti, è bene che il vescovo se ne vada. “Le ultime rivelazioni sulla sua appropriazione indebita di fondi hanno soltanto peggiorato la mancanza di fiducia nei suoi confronti da parte di preti, laici e religiosi della diocesi”. Anche il consiglio economico della diocesi avrebbe inviato una protesta ufficiale in Vaticano per la condotta di Braxton.

Fonte: Il Dialogo – Giovedì, 27 marzo 2008

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