A Tiberiade gli scavi archeologici fanno riaffiorare la città antica. L’area interessata farà parte di un nuovo parco archeologico che comprenderà un bagno pubblico romano, spesso menzionato nella letteratura rabbinica, e il muro di cinta della città bizantina. I progettisti confidano di completare i lavori entro questa estate.

Il parco permetterà di rivalutare i siti archeologici preesistenti e di presentare ai visitatori la storia di Tiberiade, città fondata nel primo secolo da Erode Antipa, un figlio di Erode il Grande.
Dopo la recente guerra del Libano, il Primo Ministro Ehud Olmert ha destinato 22 milioni di shekel del bilancio del programma governativo degli aiuti per il nord del paese al finanziamento del parco.
Al parco si accederà attraverso una porta d’epoca romana munita di torri, rimasta intatta nonostante i suoi 2000 anni e venuta alla luce solo 20 anni fa in seguito ad una frana.
La porta, sul versante meridionale del parco, condurrà al cardo romano, una delle principali strade pavimentate, dove i visitatori potranno ammirare da vicino colonne, capitelli e impianti per la trasformazione dei prodotti agricoli che sono venuti alla luce negli anni passati.
Il bagno romano, scavato nel 1955-6, è stato in funzione per circa 700 anni fino al periodo fatimita (X-XI sec.). Le mura della città sono riconducibili ai secoli VI e VII.
Nel perimetro del sito è compresa anche una basilica civica bizantina di circa 1400 metri quadrati, che comprende anche resti di edifici del periodo romano probabilmente appartenenti al palazzo di Erode Antipa.
Il parco sarà completato entro la prossima estate, ma i progettisti hanno già espresso l’intenzione di volerne estendere la superficie in modo da includere diversi luoghi storici vicini, come l’edificio di un’antica scuola attribuita a Rabbi Yochanan e un teatro romano, che sarà scavato prossimamente, adatto, secondo i promotori del progetto, ad essere utilizzato per l’allestimento di spettacoli.
Adattamento : R.P.
Fonte: SBF Taccuino / Jerusalem Post (2 aprile 2008)
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