
Ilya Galperin scampò allo sterminio della sua famiglia grazie alla pietà di un soldato lettone, che lo fece passare per russo
DA BERLINO
VINCENZO SAVIGNANO
Il bambino ebreo che si salvò dallo sterminio nazista diventando la mascotte delle SS. È la tragica, assurda, incredibile storia di Ilya Galperin, un bambino bielorusso ebreo.
Oggi ha settantadue anni e si chiama Alex Kurzem, il nome che gli diedero le SS e che mantenne anche dopo essere emigrato nel 1949 in Australia, probabilmente per mettere da parte, per nascondere a se stesso e agli altri la sua orribile infanzia, poi lentamente riaffiorata nella sua mente dopo mezzo secolo.
BERLINO – BERLINO, 21 set (ats/ansa) I giornali tedeschi pubblicano oggi, con didascalie piene di emozione, le foto dell’album di un vice comandante nazista che ritraggono momenti di una scampagnata avvenuta nel lontano 22 luglio 1944 nei dintorni di Auschwitz, le stesse di recente donate al museo dell’Olocausto di Washington che le ha rese visibili due giorni fa sul suo sito Internet.