Afghanistan
L’Afghanistan non è nuovo ai conflitti. L’invasione sovietica del 1979 portò guerra e distruzione, ma la loro cacciata, dieci anni dopo, condusse a una nuova guerra civile dalla quale emersero vincitori i Talebani, musulmani estremisti, che imposero un regime islamico radicale. Sono stati cacciati nel 2001 da una coalizione internazionale guidata dagli USA.
La popolazione conta 22.720.000 di abitanti (al 2000), tra cui i musulmani al 98%, i parsi al 1,5% e altri, tra i quali i cristiani con una percentuale irrisoria.
In Afghanistan, dopo un governo provvisorio di unità nazionale, nel 2004 sono state effettuate elezioni democratiche.
La persecuzione pubblica è cessata con la cacciata dei Talebani, ma i cristiani non possono esercitare la loro fede senza rischiare di essere perseguitati da musulmani radicali.
L’Afghanistan è considerata una delle nazioni meno raggiunte dall’evangelo, è composta da oltre 70 popoli e quasi nessuno conosce Cristo.
Algeria
Guerre coloniali e guerre civili per quasi mezzo secolo hanno portato decine di migliaia di morti. Due terzi degli algerini sono giovanissimi, e non conoscono altro che la confusione e la povertà portate dal sistema socialista del governo.
Ha una popolazione di 32.277.942 di abitanti (al 2000), prevalentemente musulmani (97%).
Le elezioni del 1992, vinte dai partiti islamici, sono state annullate dai militari. Da Allora, e fino al 2000, l’Algeria ha vissuto in uno stato di endemica guerra civile, fino a che la proposta di una amnistia generale ha portato un po’ di pace. l fondamentalisti rimangono molto forti e caldeggiano l’adozione della legge islamica (Sharia).
Negli anni recenti, i cristiani hanno subito violenza dal Fronte di Salvezza Islamico, tristemente conosciuto perché i suoi membri sono soliti razziare innocui villaggi e tagliare la gola a chiunque non accolga il loro appello al fondamentalismo islamico.
Il proselitismo cristiano non è permesso e la presenza cristiana in Algeria è molto debole. Nelle città i cristiani tengono un basso profilo, mentre nei villaggi Kabyle le riunioni cristiane sono pubbliche. Negli ultimi anni però c’è stata una ripresa delle attività di evangelizzazione. Le chiese Cattolica e Protestante sono le uniche riconosciute dallo Stato.
Arabia Saudita
In questo paese desertico sono nati Maometto e l’islam e ci sono i luoghi islamici più sacri: la Mecca e Medina. Da questo ricchissimo paese petrolifero viene promosso “l’Islam puro” dentro e anche al di fuori del mondo musulmano.
Tutta la popolazione è considerata musulmana; al di fuori dell’islam è vietato praticare qualsiasi altra religione. Ciò vale anche per i numerosi lavoratori stranieri: non hanno il permesso di riunirsi in un luogo pubblico per pregare e per leggere la Bibbia.
Per questa ragione oltre settanta operai stranieri sono stati detenuti per un periodo più o meno lungo nel 2005. Tuttavia, grazie ai moderni mezzi di comunicazione come la radio, la televisione satellitare e internet, un numero sempre maggiore di arabi diventa cristiano, anche perché molti fra loro viaggiano all’estero. La quasi totalità dei cristiani però si trova fra gli immigrati provenienti da paesi come l’India e le Filippine.
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