11 e 18 Novembre 2007: Due giornate di preghiera per la Chiesa perseguitata

L’Alleanza Evangelica Mondiale ha indetto per queste domeniche due giornate di preghiera per la Chiesa perseguitata. Parecchie migliaia di chiese in tutto il mondo pregheranno per tutti i nostri fratelli che, per la nostra stessa fede, stanno pagando un prezzo molto alto […]

Da: Porte Aperte Italia

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Mutilazioni genitali, l’Ue si scopre vulnerabile: «Il 5% delle vittime vive nei Paesi del Nord»

Il numero dei casi è compreso fra 100 e 140 milioni in tutto il mondo. La piaga africana: in alcuni Paesi la proporzione di bambine sottoposte al tremendo rito supera l’85%

da Parigi Daniele Zappalà

Le mutilazioni sessuali subite da bambine e donne rappresentano ancora una terribile piaga in 28 Paesi africani, anche se negli ultimi anni si è registrato un leggero calo del fenomeno che apre nuovi spiragli di speranza. Secondo una ricerca pubblicata ieri in Francia dall’Ined (Istituto nazionale di studi demografici), il numero di destini individuali marcati per sempre dalle mutilazioni è compreso fra 100 e 140 milioni in tutto il mondo (oltre all’Africa, sono colpite anche alcune regioni del Medio Oriente e dell’Asia sud-orientale).

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Usa e Onu per biblioteca mondiale online

Un’alleanza d’eccezione per creare una biblioteca digitale universale. Con l’appoggio di Google

Nasce grazie alla Biblioteca del Congresso statunitense e all’Unesco un progetto per la digitalizzazione di testi e documenti unici o rari provenienti da tutto il mondo, che saranno quindi messi a disposizione di tutti su internet. L’iniziativa – che ha immediatamente trovato l’appoggio di Google nonché delle biblioteche nazionali di Egitto, Russia e Brasile – è stata originariamente concepita dalla Biblioteca del Congresso nel 2005, con l’intento di trasformare in bit le grandi culture del pianeta. Il che si accorda perfettamente con l’idea di Google di aprire al vasto pubblico della rete le più grandi collezioni bibliotecarie del mondo, rendendole facilmente accessibili.

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Libertà di stampa: primeggiano Islanda e Norvegia, Usa peggio dell’Italia

“Reporter senza frontiere” ha pubblicato la sesta classifica della libertà di stampa che poggia su 50 criteri -dalla violenza fisica alle norme di legge, dall’arbitrio governativo alla pressione economica fino alla censura. Gli Stati che vantano la stampa più libera sono Islanda e Norvegia, entrambi con 0,75 punti essendo l’optimum 0. Seguono Estonia e Slovacchia (1). Terzi (1,5) Belgio, Finlandia, Svezia; a seguire Danimarca, Irlanda, Portogallo (2). Tra i grandi Paesi europei vince la Germania, ventesima con 5,75 punti, mentre la Francia è 31esima (9,75) e l’Italia 35esima (11,25). Il Giappone conta 11,75 punti; Israele 13,25; Usa 14,50 (48esimo posto). Ultimi: Vietnam (79,25) Cina (89) Myanmar (93,75) Cuba (96,17) Iran (96,5) Turkmenistan (103,75) Corea del Nord (108,75) Eritrea (114,75).

Fonte: Aduc.it – 17 ottobre 2007

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Il blog di Illuminato Butindaro
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