
Scoperta in un quartiere di Gerusalemme una cava di pietra risalente ai tempi di Erode (fine del Secondo Tempio). Secondo gli archeologi, le pietre estratte vennero utilizzate per costruire le mura del Tempio.
Fonte: Israele.net
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Scoperta in un quartiere di Gerusalemme una cava di pietra risalente ai tempi di Erode (fine del Secondo Tempio). Secondo gli archeologi, le pietre estratte vennero utilizzate per costruire le mura del Tempio.
Fonte: Israele.net
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Scoperto recentemente a Gerusalemme un antico acquedotto che portava l’acqua alla Cisterna del Sultano, a sud della Porta di Giaffa. L’acquedotto garantiva l’approvvigionamento di acqua potabile a pellegrini e abitanti e venne utilizzato anche a scopi di purificazione. È stato portato alla luce durante scavi archeologici preventivi condotti nel quartiere Michkenot Shaananim, prima della costruzione del nuovo museo Montefiore. (Fonte: Israele.net)
Vedi anche:
L’acquedotto che convogliava l’acqua alla piscina del Sultano – SBF Taccuino

Il sito Jerusalem.com, portale d’accesso alla Città Santa di Gerusalemme, sarà lanciato ufficialmente il 23 giugno nel corso di una cerimonia presso il David Citadel Hotel di Gerusalemme, con la partecipazione del Ministro del Turismo Stas Misezhnikov.
Contiene centinaia di pagine sulla città, informazioni di carattere turistico, culturale, storico, religioso. Offre sezioni dedicate allo shop on line e ad annunci immobiliari, e-cards, sfondi per il desktop.
Jerusalem.com è il dominio più costoso comprato in Israele, acquistato dal Ministero del Turismo per 750.000 dollari.
Via | israelnationalnews.com
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Recentemente, in uno scavo archeologico che l’Israel Antiquities Authority sta conducendo nel quartiere di Ras el-’Amud, è stata scoperta un’iscrizione in ebraico antico che menziona il nome di “Menachem”.
I resti dell’insediamento sono riconducibili a diverse fasi del periodo cananeo medio (2200-1900 a.C) e agli ultimi anni del periodo del Primo Tempio (VIII-VII sec. a.C.). Tra i resti provenienti dal periodo del Primo Tempio vi è un manico su cui è inciso in ebraico il nome di Menachem ל)מנחם). Secondo l’archeologo Ron Beeri, direttore dello scavo, questa è un’importante scoperta che collega nomi simili trovati negli scavi nell’antico Oriente e in particolare in Israele. I nomi di Menachem e Yinachem sono espressioni di condoglianza – probabilmente collegati alla morte dei membri della famiglia.
Il Dr. Beeri aggiunge che tali nomi già sono apparsi in precedenza nel periodo cananeo: il nome Yinachem è stato trovato scritto su un frammento in ceramica egiziano che data alla diciottesima dinastia ed è anche menzionato nelle lettere di El-Amarna (del quattordicesimo secolo a.C.) quale nome di un governatore egiziano delle coste libanesi.
Questa è la prima volta che un manico con questo nome viene rinvenuto a Gerusalemme. Il nome Menachem si conosce dal corpus di nomi ebraici e fenici. Sono stati trovati in Israele, Assyria, Cipro ed in Egitto sigilli che recano lo stesso nome.
Menachem Ben Gadi è menzionato nella Bibbia. Regnò come sovrano di Israele per dieci anni in Samaria e fu uno degli ultimi re del Regno di Israele. A quanto si legge nel secondo libro dei Re Menachem Ben Gadi ascese al trono nel trentanovesimo anno di Uzziah, re di Giuda.
Menachem, re di Israele, è anche citato nei testi del re di Assyria, Tiglath-Pileser III, come “Menachem di Samaria”, uno dei re da cui il sovrano assiro ricevette il tributo.
Adattamento: R.P.
Fonte: SBF Taccuino / IAA ( 20 maggio 2009 )
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