Il Figliuolo di Dio discese dal cielo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il Figliuolo di Dio discese dal cielo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 67 MB (128 Kbps), 13 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 73 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Fu trafitto a motivo delle nostre trasgressioni [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Fu trafitto a motivo delle nostre trasgressioni” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 16 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 18 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ebrei e gentili, ascoltate quello che vi sto per annunziare perché è la Parola di Dio. Gesù di Nazareth, dopo che fu Unto di Spirito Santo e di potenza, andò in giro attorno, facendo del bene, guarendo tutti coloro che erano sotto il dominio del diavolo, e questo perché Dio era con Lui. E difatti, la Sacra Scrittura ci dice che Gesù guarì molti malati di ogni sorta di malattia, cacciò molti demoni, sgridandoli, e quindi portando libertà nella vita di coloro che erano posseduti dai demoni. Egli fece molti segni e prodigi, miracoli, e predicò, predicò la Parola di Dio, predicò il ravvedimento, infatti esortò gli uomini a ravvedersi, come anche esortò gli uomini a credere nell’Evangelo. Ebbene, Egli benché andò in giro facendo del bene, solo del bene, fu contraccambiato con il male, Egli fu infatti odiato senza ragione, fu odiato dai Giudei senza ragione, essi lo perseguitarono e arrivò il giorno in cui Gesù fu arrestato. Fu arrestato dai Giudei e menato davanti al loro Sinedrio, e in quel Sinedrio Egli, cioè Gesù, fu condannato a morte, condannato a morte perché Egli aveva dichiarato di essere il Cristo, il Figliuolo di Dio. Perché dunque fu condannato a morte? Per bestemmia. Per i componenti infatti del Sinedrio, Gesù aveva bestemmiato, ma egli non aveva bestemmiato perché Egli aveva dichiarato quello che era, cioè il Cristo, il Figliuolo dell’Iddio vivente e vero. Iddio l’aveva mandato nel mondo nella pienezza dei tempi, per essere il Salvatore del mondo e dunque il Sinedrio lo condannò come reo di morte e gli sputarono in viso, gli diedero dei pugni e altri lo schiaffeggiarono dicendo: “Oh Cristo, profeta, indovina chi ti ha percosso?”, e dopo di ciò, lo consegnarono al governatore della Giudea che era Ponzio Pilato, il quale inizialmente lo voleva liberare perché non trovava in Lui nulla che fosse degno di morte, perché i Giudei gli chiedevano di crocifiggerlo, di crocifiggere Gesù, quindi di ucciderlo. Ma Pilato dopo averlo esaminato, non aveva trovato in Lui nulla che fosse degno di morte, quindi si era proposto di lasciarlo libero, ma i Giudei gridarono: “Sia crocifisso”. I Giudei volevano che Gesù fosse crocifisso e quando Pilato disse loro: “Ma pure, che male ha fatto? Ma quelli vie più gridavano: Sia crocifisso! E allora Pilato visto che si sollevava un tumulto tra la folla, prese dell’acqua, si lavò le mani in presenza della moltitudine dicendo: Io sono innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi, e tutto il popolo, rispondendo, disse: Il suo sangue sia sopra noi e sopra i nostri figliuoli”. E dunque, allora Pilato sentenziò che fosse fatto a Gesù, quello che i Giudei avevano domandato, quindi sentenziò che Gesù doveva essere crocifisso, e dopo che i soldati del governatore lo beffarono, lo ingiuriarono, gli sputarono addosso e gli percossero il capo con una canna, lo menarono via per crocifiggerlo. Lo menarono ad un luogo detto Golgota, che vuol dire “luogo del teschio” e là lo crocifissero, lo appiccarono su una croce e assieme a Lui crocifissero anche due malfattori, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra. E dopo alcune ore di agonia, la Scrittura dice:” Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rendè lo spirito”. Egli dunque su quella croce in quel luogo detto “Golgota”, morì per crocifissione. Dopo essere morto, venne un uomo di nome Giuseppe di Arimatea, che era un discepolo di Gesù, occulto per timore dei Giudei, il quale si recò da Ponzio Pilato e gli chiese il corpo di Gesù, e Pilato comandò che il corpo gli fosse dato. E allora, Giuseppe preso il corpo, lo involse in un panno di lino netto e lo pose nella propria tomba nuova, che aveva fatto scavare nella roccia, e dopo avere rotolato una grande pietra contro l’apertura del sepolcro se ne andò. Questo fu il seppellimento, come si svolse il seppellimento del corpo di Gesù, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti, e dopo essere risuscitato dai morti, Gesù apparve ai suoi discepoli, si fece vedere da loro per diversi giorni, quindi dimostrando loro che Egli era veramente risuscitato, mangiò e bevve con loro, parlò con loro, prima di essere assunto in cielo alla destra di Dio. Ora, ma perché Gesù fu crocifisso? Perché si dovevano adempiere le Scritture secondo le quali Egli doveva essere trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità, Egli infatti era il Giusto, il Santo, colui che non conobbe peccato e doveva caricarsi dei nostri peccati, portandoli nel suo corpo sul legno della croce. La ragione di ciò, era che Egli doveva espiare con il suo prezioso sangue, i nostri peccati; Egli dunque, morì per i nostri peccati. Le Scritture che avevano preannunziato la sua morte per i nostri peccati, concernevano il Cristo cioè l’Unto di Dio, che Iddio aveva promesso per bocca dei suoi profeti, di mandare nel mondo per salvare i peccatori, e dunque, in quel giorno quando Gesù di Nazareth fu crocifisso, in quel luogo detto “Golgota”, si adempirono le Scritture: “Ma Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, questo è quello che aveva detto infatti il profeta Isaia. E dunque la morte di Gesù Cristo, il Figliuolo di Dio, fu una morte espiatoria, Egli morì per nostri peccati, ma non solo Egli morì, la Scrittura dice che Egli risuscitò e risuscitò a cagione della nostra giustificazione, affinché si adempissero anche in questo caso le Scritture, perché Davide aveva detto, per lo Spirito da parte di Dio, “anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”.Egli, Davide, parlò del Cristo di Dio, parlò della risurrezione del Cristo dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione e quella Scrittura si adempì, perché Dio risuscitò dai morti Gesù di Nazareth. E dunque, vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, in Lui si sono adempiute le parole dei santi profeti, e dunque vi annunzio che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome; e non solo la remissione dei peccati si ottiene credendo in Lui, ma anche la vita eterna, la Scrittura infatti dice che “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”. Dunque voi peccatori che mi ascoltate, che siete sotto il peccato e quindi siete schiavi del peccato, dovete sapere questo, siete nemici di Dio nella vostra mente, nelle vostre opere malvagie, siete figliuoli d’ira, l’ira di Dio è sopra di voi, siete sulla via della perdizione; ma Iddio, nel suo grande amore ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per salvare i peccatori, dunque io vi annunzio la salvezza di Dio che è in Cristo Gesù. Cosa dovete fare per essere salvati dai vostri peccati? Dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo, cioè credere che Gesù è il Cristo, che è morto sulla croce per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli. Questo dovete credere per essere affrancati dal peccato, salvati dai vostri peccati; e questo è quello che dovete credere per ottenere la remissione dei vostri peccati, e questo è quello che dovete credere per ricevere la vita eterna. Quindi qualcuno dirà: “Ma allora è tutto per grazia? Si, è tutto per grazia, mediante la fede nell’Evangelo, nell’Evangelo di Dio. Dunque sappiate che in Cristo Gesù vi annunzio la salvezza dal peccato, la remissione dei peccati ed anche la vita eterna. Solamente credendo in Lui potete essere giustificati e riconciliati con Dio e quindi scampare alle fiamme dell’inferno dove siete diretti, perché quando vi ho detto che state andando in perdizione, vi ho voluto dire che state andando all’inferno; in un luogo di tormento dove arde il fuoco e dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. E dunque, voi che ascoltate, ravvedetevi e credete nell’Evangelo di Dio affinché il Signore abbia pietà di voi e vi salvi dai vostri peccati, vi rimetta i vostri peccati e vi dia la vita eterna. Sappiate questo, che soltanto Gesù Cristo è il Salvatore del mondo, solo in Lui c’è salvezza “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. E dunque, vi rinnovo l’esortazione a ravvedervi e a credere nell’Evangelo della grazia di Dio, affinché anche voi, come è avvenuto con noi un giorno, anche voi dico, siate salvati, perdonati, giustificati, riconciliati con Dio, perché il nostro desiderio per voi è che voi siate salvati; il nostro desiderio sappiate, è che voi siate salvati. Quindi ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, seppellito e risuscitato dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e apparse ai suoi discepoli. Credete nell’Evangelo, credete nell’Evangelo e sarete salvati, perdonati, giustificati, riconciliati con Dio Padre per mezzo di Gesù Cristo, il Figliuolo di Dio, che è benedetto in eterno. Chi ha orecchi da udire, oda!

Contro la menzogna ‘se non date la decima, Dio vi maledice’ [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Contro la menzogna ‘se non date la decima, Dio vi maledice’” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 63 MB (128 Kbps), 12 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 69 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Atti 15:28-29 [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Atti 15:28-29” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 73 MB (128 Kbps), 14 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 80 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

All’inferno non riderete più [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “All’inferno non riderete più” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 19 MB (128 Kbps), 4 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 20 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. È scritto in Luca al capitolo 16, a partire dal versetto 19 quanto segue: “Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un povero uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Ora avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito. E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: Figliolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una grande voragine, perché quelli che vorrebbero passare di qui a voi non possano, né di là si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltin quelli. Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse. ”Dunque secondo quanto ha detto Gesù Cristo il Figlio di Dio, perché sono queste parole che sono uscite dalla sua bocca, esiste un luogo di tormento che aspetta coloro che muoiono nei loro peccati, e dunque è là che vanno i peccatori, nell’Ades cioè il soggiorno dei morti comunemente conosciuto questo luogo come inferno, che significa luogo di sotto, inferiore, ed è un luogo di tormento dove c’è il fuoco. Infatti questo uomo si ritrovò nell’Ades tormentato in una fiamma e pensò a farsi rinfrescare la lingua con un po’ d’acqua, ecco perché chiese ad Abramo di mandare Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per, appunto rinfrescargli la lingua. Ma Abramo gli ricordò che lui aveva ricevuto i suoi beni in vita sua e che Lazzaro invece aveva ricevuto i mali, ma ora mentre Lazzaro era consolato lui era tormentato. Al che il ricco pregò Abramo, o meglio rivolgendosi a lui gli chiese, lo supplicò di mandare a casa di suo padre Lazzaro, perché aveva cinque fratelli, affinché gli attestasse quelle cose, cioè che appunto c’era questo luogo di tormento, onde dice, non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Ma Abramo gli disse che i suoi fratelli avevano Mosè e i profeti e quindi dovevano ascoltare quelli. Ma insistette ancora il ricco, perché pensava che se Lazzaro fosse risuscitato dai morti e fosse appunto, andato dai suoi fratelli essi si sarebbero ravveduti. Ma Abramo non era assolutamente di questa idea, tant’è che gli disse: Se non ascoltano Mosè e i profeti non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti resuscitasse. Dunque questa storia, ve lo ribadisco con ogni franchezza, attesta in maniera inequivocabile che esiste un luogo di tormento nell’aldilà per i peccatori. Quindi voi che siete dei peccatori in quanto siete schiavi del peccato, perché chi commette il peccato è schiavo del peccato, dovete sapere che siete diretti all’inferno, cioè siete sulla via della perdizione, sulla via che mena all’inferno. Se voi moriste in questo preciso istante, dato che siete senza Cristo, senza Dio nel mondo, dato che siete dei peccatori, dei figliuoli d’ira, voi andreste immediatamente in quel luogo di tormento. L’ inferno non è una favola, non è una leggenda, non è un’invenzione della chiesa, l’inferno è un luogo reale e voi ci state andando. Coloro dunque, che muoiono nei loro peccati vanno all’inferno, quando muoiono vanno all’inferno, così appunto è stabilito. Quindi voi avete bisogno di essere salvati, salvati dai vostri peccati, perché come vi ho detto prima, chi commette il peccato è schiavo del peccato e voi avete peccato. Ora dovete sapere che l’Iddio che ha fatto tutte le cose, le visibili e le invisibili, cioè il Creatore di tutte le cose, nella pienezza dei tempi ha mandato nel mondo il suo Figliolo Gesù Cristo per essere il Salvatore del mondo. Gesù Cristo quindi è venuto nel mondo per salvare i peccatori dai loro peccati, per affrancarli dal peccato. Egli infatti è morto sulla croce per i nostri peccati affinché si adempissero le Scritture, fu seppellito ma il terzo giorno risuscitò dai morti affinché si adempissero le Scritture e dopo essere risuscitato dai morti, apparve ai suoi discepoli facendosi vedere da loro per diversi giorni. Questo è L’Evangelo, la Buona Novella relativa al regno di Dio. Dunque è in questa maniera che Dio ha provveduto la salvezza. La salvezza dunque è stata acquistata da Gesù Cristo, Egli ha pagato il prezzo del riscatto, Egli sulla croce sparse il suo sangue, affinché mediante il suo sangue noi fossimo liberati dai nostri peccati. Mediante la sua morte Egli ha condannato il peccato, ha annullato il peccato e dunque in Gesù Cristo c’è la liberazione dai peccati, che dunque è gratuita, si riceve per grazia mediante la fede. Ecco perché vi esorto a ravvedervi e a credere in Gesù Cristo, cioè a credere che Gesù è il Cristo di Dio, del quale avevano parlato i santi profeti, da parte di Dio per lo Spirito, il quale doveva venire nel mondo per morire sulla croce per i nostri peccati e risuscitare dai morti il terzo giorno. Quindi dovete sapere questo, la salvezza dai peccati si ottiene per grazia mediante la fede in Gesù Cristo, non si ottiene per opere, non si ottiene per meriti, non si può comprare, non si può ottenere seguendo Maometto, non si può ottenere seguendo Buddha o appoggiandosi ad una cosiddetta mediazione di Maria; no, nella maniera più assoluta. La salvezza dal peccato si ottiene esclusivamente credendo nel Signore Gesù Cristo, è Lui infatti il Salvatore, in nessun altro è la salvezza perché non v’è sotto il cielo, alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati.Ecco perché vi scongiuro a ravvedervi e a credere nel Signore Gesù Cristo perché è solamente credendo in Lui che voi potete essere liberati dai vostri peccati. Solamente credendo in Lui potete essere giustificati, quindi resi giusti, perché il giusto vivrà per la sua fede; così è scritto! Solamente credendo nel Signore Gesù Cristo potete avere la vita eterna, perché chi crede nel Figliuolo, è questo quello che dice la Sacra Scrittura, chi crede nel Figliuolo ha vita eterna. Dunque vedete come sia indispensabile per voi ravvedervi e credere nel Signore Gesù Cristo per scampare alle fiamme dell’Inferno dove siete diretti. Lo so, ci sono molti di voi che si fanno beffe di quello che io predico, non mi meraviglio, gli ipocriti si facevano beffe anche di Gesù, lo deridevano per quello che diceva. Voi pensate che l’inferno sia una favola inventata per impaurire, e quindi vi fate beffe di me, o meglio vi fate beffe della Parola di Dio che io vi annunzio. Ma sappiate questo, contro di voi si schiera la Parola di Dio perché Gesù ha detto: guai a voi che ora ridete, perché farete cordoglio e piangerete. Il giorno che morirete voi schernitori, ritroverete nelle fiamme dell’inferno e all’inferno non riderete più, perché là c’è il pianto e lo stridore dei denti, là sarete tormentati. Avrete tempo per ricordarvi delle vostre risate, avrete tempo per ricordarvi delle vostre offese che mi avete lanciato, perché per voi sono semplicemente un pazzo che crede ancora che esiste l’inferno. Sarò pure pazzo per voi, ma agli occhi di Dio sono savio perché proclamo la verità che è in Cristo Gesù. Quindi peccatori che mi ascoltate, io per l’ennesima volta ve lo dico, ravvedetevi e credete nel Signore Gesù Cristo per essere, mediante la fede in Lui, essere salvati dai vostri peccati, per ottenere la remissione dei vostri peccati, per essere riconciliati con Dio, perché voi in questo momento siete dei nemici di Dio. Allora e solo allora sarete salvati, giustificati, riconciliati con Dio e avrete la vita eterna, riceverete la vita eterna e quindi avrete la certezza che quando morirete andrete, vi dipartirete dal corpo, andrete ad abitare con il Signore in paradiso, nel regno dei cieli; perché se da un lato esiste l’inferno per i peccatori, dall’altro esiste il regno di Dio, il regno dei cieli per coloro che il Signore ha salvato e giustificato e riconciliato a sé mediante la morte del suo Figliuolo. E il paradiso è un luogo di riposo, dove coloro che appunto entrano, si riposano dalle loro fatiche. Dunque considerate il grande amore di Dio, l’amore che Dio ha manifestato verso il mondo mandando, dando il suo unigenito Figliuolo affinché chiunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna. Ma lo ripeto agli schernitori, sappiate che vi aspetta un’orribile fine e io vi avverto, io vi avverto, e quando vi ritroverete all’inferno vi ricorderete di quello che io vi avevo detto, ma sarà troppo tardi, non avrete più modo di ravvedervi, non avrete più modo di credere nel Signore Gesù Cristo per essere salvati. Dunque voi che mi ascoltate non indugiate, affrettatevi a ravvedervi e a credere nel Signore Gesù Cristo. Oggi è il giorno della salvezza, questo è il tempo accettevole. Dice la Scrittura: “Non ti vantare del domani, perché non sai quello che un giorno possa produrre”. Quindi peccatori ascoltate, ravvedetevi, credete in Gesù Cristo, in colui che il Padre ha mandato nel mondo per salvare il mondo. Non illudetevi, non illudetevi siete dei peccatori, l’ira di Dio è sopra di voi, siete diretti in perdizione. Molti vi illudono, io no, io vi dico la verità, la verità che è in Cristo Gesù, ravvedetevi e credete che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli. Credetelo e sarete salvati, perché quello che vi ho annunziato è l’Evangelo di Dio, potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede. L’Evangelo è in grado di salvarvi dai vostri peccati a condizione che voi crediate nell’Evangelo, ravvedetevi dunque e credete nell’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda!