Turchia – Malatya, a processo i cinque turchi accusati dell’omicidio di tre cristiani

Inizierà oggi il processo a carico dei cinque giovani, tutti di età compresa tra i 19 e i 20 anni, sospettati di aver sgozzato tre cristiani a Malatya, nell’est della Turchia, lo scorso aprile. Ogni accusato rischia una pena pari a tre ergastoli. L’avvocato che difende le famiglie delle vittime si è detto preoccupato per il clima nel quale si sta svolgendo il processo: pare che le indagini siano rivolte principalmente all’attività degli uccisi, tutti missionari, e alla loro rete di contatti con la comunità cristiana presente in Turchia. Dopo gli omicidi, molte famiglie cristiane residenti a Malatya hanno preferito trasferirsi altrove, temendo altre violenze.

Fonte: PeaceReporter – riprodotto con autorizzazione

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INDIA: Militanti indù distruggono l’edificio di una chiesa e picchiano un pastore

La sera del 19 novembre dei militanti indù hanno attaccato una chiesa a Manduwa nello Stato di Chhattisgarh, hanno legato e picchiato il pastore fino all’incoscienza e bruciato l’edificio della chiesa di recente costruzione. Non ci sono segnalazioni sulla condizione attuale del pastore Sudharu. Gli indù accusano la chiesa di essere coinvolta nella conversione dei tribali nella regione. Secondo i rapporti, in questa zona remota i missionari ricevono continue minacce da parte dei militanti indù.

Fonte: Persecution.net

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INDONESIA: Musulmani inferociti aggrediscono una chiesa domestica a West Java

Ennesima violenza contro le cosiddette “chiese illegali” a Bandung. Il proprietario della casa attaccata spiega: è vero, non abbiamo il permesso ufficiale, ma nell’attesa di ottenerlo la legge non vieta che si possano usare chiese-domestiche “provvisorie”.

Jakarta – Una folla inferocita di musulmani ha fatTo irruzione e compiuto atti vandalici in una chiesa domestica nel sotto-distretto di Dayeuh Kolot, Bandung. La provincia, quella di West Java, è tristemente rinomata per i numerosi casi di aggressioni alle cosiddette chiese “illegali”.

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Ciclone Sidr in Bangladesh – solidarietà per le vittime

ROMA, 20 novembre 2007 – All’indomani del ciclone Sidr che ha colpito pesantemente e drammaticamente il territorio e la popolazione del Bangladesh provocando almeno 2.000 morti e decine di migliaia di senza tetto, l’Agenzia umanitaria di soccorso e sviluppo della Alleanza Mondiale Battista BWAid ha lanciato un appello a sostenere l’azione umanitaria e di soccorso alle vittime del ciclone. Due Unioni battiste, la Comunione battista del Bangladesh e la Chiesa Battista Sangha presenti nel paese stanno già operando nelle zone colpite fornendo pasti caldi e organizzando accoglienza e rifugi per i senzatetto. Chi desidera può inviare contributi per il sostegno alle vittime, indicando nella causale: Cyclone Bangladesh, con bonifico al conto europeo della BWAid:

Spar-und-Kreditbank
Evangelisch-Freikirchlicher Gemeinden
Postfach 1262
61282 Bad Homburg v.d.H.
BLZ 500 921 00
Konto-Nr.791-03
Germany

Inoltre gli uffici dell’Unione Battista potranno raccogliere e inviare alla BWAid le offerte che saranno inviate per le vittime del ciclone in Bangladesh, tramite posta al c/c postale n. 23498009 intestato all’Ente Patrimoniale dell’UCEBI – Roma, indicando chiaramente la causale.

C’è infine la possibilità di effettuare le offerte direttamente tramite carta di credito collegandosi a: http://www.bwanet.org/BWAid/Donate.htm

Fonte: Ucebi

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Così Hitler riscrisse Mosè

Rispuntano le tavole della legge elaborate da tredici chiese luterane

di Marina Verna

BERLINO. Il programma stava già nel nome: «Istituto per lo studio e l’eliminazione degli influssi ebraici sulla vita religiosa tedesca». Comunemente noto come «Istituto per la de-giudaizzazione». Era stato fondato nel maggio del 1939 a Eisenach – la città di Bach e di Lutero – da tredici chiese regionali evangeliche, con lo scopo di eliminare qualunque traccia ebraica dal Nuovo Testamento e dal Libro evangelico dei Canti. Riscrisse i dieci comandamenti, facendoli diventare dodici e prescrivendo all’undicesimo: «Onora il Führer e Maestro». Fece sparire dai sacri testi parole come «Sion» e «Osanna». Cancellò dagli scritti di Lutero le parole «Gesù Cristo, Jehova Zebaoth», sostituendole con «Gesù Cristo, salvatore nel momento del bisogno». E «Gerusalemme, tu città costruita in alto», divenne «Eternità, tu luce della città divina».

L’Istituto fu chiuso dalle gerarchie luterane nel 1945 e opportunamente dimenticato. Le decine di pubblicazioni ad altissima tiratura sparirono, ne restano poche copie in qualche biblioteca all’estero. Il dibattito storico nella Chiesa evangelica si aprì soltanto a metà degli anni Novanta e rimase sottotraccia. Ma adesso cinquanta studenti del Ginnasio «Martin Luther» di Eisenach hanno dedicato un intero anno alla questione e, insieme ai loro insegnanti, hanno allestito un’interessante mostra di documenti nel Municipio di Eisenach.

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Il blog di Illuminato Butindaro
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