Patti: Incidente sul viadotto Montagnareale A20 Me-Pa
Fonte: YouReporter.it
Da: Tempo Stretto.it
A provocare l’incidente l’asfalto bagnato e la velocità
Due donne sono morte in un incidente stradale avvenuto sul viadotto Montagnareale dell’autostrada Messina-Palermo nel territorio di Patti. Le vittime viaggiavano, in direzione Messina, a bordo di una Ford Escort con altre tre persone a bordo. All’altezza dello svincolo di Patti l’autovettura è improvvisamente sbandata finendo contro il guardrail e ribaltandosi…(continua)
Da: Tempo Stretto.it
A provocare il terribile incidente l’asfalto bagnato e la velocità. Ricoverati a Patti, Palermo e Messina gli altri tre feriti
Si è rivelata fortunamente priva di fondamento la notizia diffusa nel pomeriggio del decesso della terza donna nell’incidente avvenuto stamattina sul viadotto Montagnareale dell’autostrada Messina-Palermo. Da poco la Polizia Stradale ha reso note le generalità delle vittime (tutte di Messina). A bordo della Escort viaggiavano Nicola Arena , 60 anni, la moglie Grazia Croce, 59 anni, e nei sedili posteriori Claudia Manzotti, 45 anni Cinzia Scalera, 25 anni e Rosanna De Luca Gaglio, 38 anni…(continua)
Da: Tempo Stretto.it
Sciolta la prognosi per il conducente della Ford Escort. Probabilmente lunedì i funerali delle due vittime
Sono state riconsegnate oggi ai familiari le salme di Graziella Croce, 59 anni e Claudia Manzotti di 46 le due donne messinese morte nell’incidente avvenuto ieri mattina sul viadotto Montagnareale dell’autostrada Messina-Palermo. Al termine delle formalità di rito il sostituto procuratore di Patti, Scollo, ha disposto la riconsegna dei corpi ai familiari. Probabilmente già lunedì saranno celebrati i funerali a Messina…(continua)
Sono fortunatamente fuori pericolo le tre persone coinvolte ieri in un tragico incidente sull’A20 Messina-Palermo, direzione Palermo, all’altezza dell’abitato di Patti, in cui hanno perso la vita due donne, Claudia Manzotti 46 anni, e Grazia Croce 60 anni, entrambe di Messina. La donna che era stata trasporta all’ospedale Papardo di Messina, Rosanna De Luca Gaglio, per la quale in un primo momento i sanitari prevedevano il peggio, è fortunatamente fuori pericolo. I medici dell’ospedale Papardo, che da subito le hanno prestato le cure necessarie le hanno dato una prognosi di 25 giorni, salvo complicazioni. Il guidatore del mezzo, invece, Nicola Arena,…(continua)
Il sito della Congregazione Cristiana Evangelica di Messina
Shanghai – La Chiesa missionaria di Wanbang, con sede a Shanghai sarà costretta a chiudere. La comunità di 1200 persone è una chiesa domestica non ufficiale e per incontrarsi aveva affittato una sala nella metropoli. La polizia ha imposto al padrone del locale di cancellare l’affitto entro 30 giorni.
Da tempo la Chiesa missionaria di Wanbang è sotto vigilanza. Il 10 febbraio scorso la polizia e membri dell’Ufficio affari religiosi hanno ordinato al pastore Cui Quan di cancellare un incontro fra responsabili dell’evangelizzazione, che doveva tenersi a Shanghai. L’incontro annuale raduna solo un piccolo numero di pastori che studiano le modalità in cui vivere l’evangelizzazione nelle città.
Il pastore Cui ha prima cercato di temporeggiare, dicendo che ormai tutti gli ospiti erano giunti in città, ma alle insistenze e minacce della polizia ha dovuto aggiornare il raduno. Giorni dopo la comunità ha ricevuto lo sfratto dalla sede.
Il pastore Liu Tongsu, testimone di tutti questi eventi, afferma che “annullare un contratto civile e legale, usando la polizia è una violazione della stessa legge cinese”.
Shanghai, città cosmopolita, è stata sempre più tollerante verso le comunità cristiane, anche quelle sotterranee. In altre regioni e città, nei confronti dei protestanti non ufficiali si attuano politiche molto più dure, con arresti e demolizioni di chiese. È probabile che il timore di rivolte sociali spinga tutte le autorità a un controllo ancora più serrato di ogni raduno. Ad ogni modo, dal 2007 è in atto in Cina una campagna contro le comunità protestanti sotterranee che, secondo le stime più sobrie, radunano oltre 50 milioni di fedeli. La campagna prevede o l’assorbimento delle comunità nel Movimento delle tre autonomie, che raccoglie le comunità protestanti ufficiali e controllate dal governo, o la soppressione (v. Documento segreto del Partito per “normalizzare” i cristiani protestanti cinesi).
Fonte: AsiaNews/Ans – riprodotto con autorizzazione
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Una serie di tornado ha investito l’Oklahoma martedì sera, colpendo duramente Lone Grove, una cittadina di circa 4.600 persone a 160 chilometri a sud di Oklahoma City.
Fra le vittime di Lone Grove ci sono anche due membri della locale comunità delle Assemblee di Dio: si tratta di un uomo e sua moglie, mentre la figlia adolescente è sopravvissuta al disastro.
“Faremo ciò che possiamo per aiutarla”, ha detto John Harris, pastore della Lone Grove Assembly of God. “Quello di cui avrà bisogno più di ogni altra cosa sarà la preghiera, per aiutarla ad essere forte”.
Secondo il pastore Harris il luogo di culto della comunità ha subito alcuni danni durante la tempesta, ma non nella misura in cui si aspettavano. A questa pagina potete vedere alcune foto del luogo di culto dopo il tornado.
Altre case di membri della Lone Grove Assembly sono state distrutte o gravemente danneggiate.
“Vorremmo che le persone pregassero per la nostra comunità”, ha detto Harris. “Tanti hanno perso tutto e senza assicurazione, non hanno niente. Con persone che hanno perso i loro posti di lavoro, e ora hanno perso le loro case, stiamo pregando affinché possiamo raggiungerli per Cristo”.
Via | Ag.org

Rajen Murmo (20 anni) è stato aggredito da una folla di circa 50 musulmani nella città di Uttara, dove, il 1 febbraio circa quattro milioni di musulmani erano riuniti per l’annuale Congregazione Mondiale.
Secondo un rapporto di Compass Direct del 5 febbraio, Murmo ed altri studenti del Believers’ Church Bible College stavano distribuendo letteratura cristiana quando un uomo si è avvicinato a loro ed ha detto che il Corano ha preso il posto della Bibbia, il che la rende obsoleta.
Alcuni uomini hanno poi afferrato Murmo domandandogli chi gli avesse dato la letteratura cristiana. Gli hanno anche chiesto che desse loro gli indirizzi di leader religiosi e della sua scuola. Al suo rifiuto gli aggressori lo hanno picchiato e minacciato di ucciderlo se egli non avesse dato loro le informazioni. Una pattuglia di militari è arrivata sul posto ed ha tratto in salvo il giovane. La folla ha poi fatto pressione sui militari affinché Murmo fosse portato in una locale stazione di polizia dove egli è stato tenuto finché il direttore della sua scuola non è intervenuto per farlo rilasciare.
Via | Persecution.net
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