Cortometraggio realizzato dalle ADI

Il cortometraggio che vedrete, dal titolo ‘La stanza’, è stato realizzato al Centro Comunitario Evangelico Poggiale (delle ADI) dai ragazzi del turno ‘Giovani 1’, meglio conosciuto come turno ‘JESUS GENERATION’.

Che dire? Sapevo che la recitazione esisteva nelle ADI, ma non fino a questo punto! Quindi, dalle scene teatrali sono passati ai film! Come ben dice la Scrittura:

“Un abisso chiama un altro abisso” (Salmo 42:6).

Cosa dovremo vedere ancora? Sono persuaso che vedremo cose peggiori di queste, perché oramai la linea è quella.
Popolo di Dio, convertiti dalle tue vie malvagie e torna alla purità e alla semplicità rispetto a Cristo! Lascia la vanità, lascia la vanità. Ricordati che il Vangelo va predicato con potenza, con lo Spirito Santo e con gran pienezza di convinzione, senza ricorrere a tecniche di evangelizzazione come mimi, scene teatrali e film! Il messaggio dell’Evangelo va predicato e non rappresentato con scene teatrali o film!

Giacinto Butindaro

http://vimeo.com/12803666

http://vimeo.com/12807142

 

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Perchè il Signore ha salvato Saulo da Tarso, secondo Paolo Lombardo, pastore delle Assemblee di Dio in Italia

Paolo Lombardo, pastore di una Chiesa ADI di Catania e membro del Consiglio Generale delle Chiese ADI, nel corso della sua predicazione dal titolo ‘L’incontro di Saul con Gesù’ ha affermato quanto segue: ‘Saulo era contrario al Vangelo, ed era una persona preparata, era una persona di grande cultura, conosceva almeno tre lingue, l’ebraico, il latino e il greco. Era un uomo che conosceva anche la letteratura, i filosofi, un uomo di un elevata cultura, ma soprattutto conosceva bene l’Antico Testamento. Era pienamente convinto che i Cristiani sbagliavano, che Gesù era un impostore, che non fosse il Figlio di Dio, quindi nessuno può dire che è stato debole o chissà s’è fatto convincere pure lui. Era completamente contrario a Cristo Gesù, ma il miracolo venne dall’alto, e quando arriva il Signore non c’è cultura, non c’è preparazione che possa reggere. Il Signore è il più forte, ma il Signore è il più forte non perché ci prende a forza, perché Egli è amore. Il Signore sapeva che Saulo era sincero, anche se era contrario a Cristo, alla fede di Cristo, era sincero, era onesto, lui amava Dio con sincerità, con integrità di cuore, per questo il Signore lo ha salvato’. Sentitelo da voi stessi con le vostre orecchie.

Dunque, secondo Paolo Lombardo, il Signore ha salvato Saulo da Tarso perché questi era sincero, onesto, e amava Dio con sincerità.

Ma le cose non stanno affatto così come dice lui, perché fare una simile affermazione sulla conversione a Cristo di Saulo, equivale a dire che Saulo fu salvato per dei suoi meriti e non per la grazia di Dio. Se io infatti dicessi: ‘Il Signore mi ha salvato perché, quantunque non lo conoscessi e vivessi nel peccato, ero sincero, onesto, ed amavo Dio con sincerità’, non farei altro che sostenere che Dio mi ha salvato per opere, e quindi non per grazia. L’apostolo Paolo dice: “Ma se è per grazia, non è più per opere; altrimenti, grazia non è più grazia” (Romani 11:6), dunque non si può dire che siamo stati salvati per grazia e contemporaneamente dire che siamo stati salvati perché eravamo sinceri, onesti e amavamo Dio con sincerità. Purtroppo Paolo Lombardo con questa affermazione è andato ad intaccare la dottrina cardine del Cristianesimo, che siamo salvati per grazia. Se fosse così come dice lui, avremmo veramente qualcosa di cui gloriarci davanti a Dio!

E poi come si fa a dire di un peccatore, come lo era Saulo prima della sua conversione, che egli era sincero, onesto e amava Dio? Ma allora, sicuramente la stessa cosa si può dire degli Ebrei Ortodossi (ma mettiamoci pure anche Mussulmani, Indù ecc.) che come Saulo oggigiorno perseguitano i santi, e magari anche di altri peccatori che però non perseguitano i santi! Ma non dice forse la Scrittura: “Che dunque? Abbiam noi qualche superiorità? Affatto; perché abbiamo dianzi provato che tutti, Giudei e Greci, sono sotto il peccato, siccome è scritto: Non v’è alcun giusto, neppur uno. Non v’è alcuno che abbia intendimento, non v’è alcuno che ricerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti son divenuti inutili. Non v’è alcuno che pratichi la bontà, no, neppur uno. La loro gola è un sepolcro aperto; con le loro lingue hanno usato frode; v’è un veleno di aspidi sotto le loro labbra. La loro bocca è piena di maledizione e d’amarezza. I loro piedi son veloci a spargere il sangue. Sulle lor vie è rovina e calamità, e non hanno conosciuto la via della pace. Non c’è timor di Dio dinanzi agli occhi loro” (Romani 3:9-18)? Ma dove si vede in queste parole la sincerità, l’onestà e l’amore di Dio di Saulo, o di qualche altro persecutore della Chiesa, o di qualche altro peccatore, prima della sua conversione? Si rimane veramente indignati nel sentire parlare dei pastori contro la Parola di Dio.

E poi come si fa a dire che Saulo amava Dio quando Gesù nei giorni della sua carne affermò: “Chi odia me, odia anche il Padre mio” (Giovanni 15:23)? Tu dirai: ‘Saulo odiava Gesù allora?’ Certo, infatti egli stesso disse un giorno: “Quant’è a me, avevo sì pensato anch’io di dover fare molte cose contro il nome di Gesù il Nazareno. E questo difatti feci a Gerusalemme; e avutane facoltà dai capi sacerdoti serrai nelle prigioni molti de’ santi; e quando erano messi a morte, io detti il mio voto. E spesse volte, per tutte le sinagoghe, li costrinsi con pene a bestemmiare; e infuriato oltremodo contro di loro, li perseguitai fino nelle città straniere” (Atti 26:9-11). Quale era il nome contro il quale Saulo incitava i santi a bestemmiare? Il nome di Gesù il Nazareno, Figlio di Dio. E poi si consideri che nei giorni della sua carne, Gesù rimproverò quei Giudei che lo odiavano e lo volevano mettere a morte, chiamandoli “progenie del diavolo” (Giovanni 8:44). Quindi, non si può dire di qualcuno che odia il nome di Gesù che egli ama Dio! Dire una cosa del genere, è come dire che i Giudei (e tra di essi c’erano molti Farisei come lo era Saulo) che odiarono senza ragione Gesù Cristo, fino al punto da arrestarlo e darlo in mano a Pilato per farlo crocifiggere, in definitiva amavano Dio con sincerità!! Giudicate voi, fratelli, da persone intelligenti quello che dico!

Ma le cose non stanno affatto così come dice Paolo Lombardo, anche perché Dio ha salvato Saulo per la semplice ragione che Egli ha voluto fargli grazia, infatti Dio afferma in maniera inequivocabile a Mosè: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19), parole queste che Paolo riprende nella sua epistola ai santi di Roma per spiegare che non c’è ingiustizia in Dio se ha deciso di fare grazia solo ad alcuni (Cfr. Romani 9:14-18), e vi ricordo che sempre l’apostolo afferma che questa grazia Dio l’ha fatta loro in Cristo Gesù avanti i secoli (Cfr. 2 Timoteo 1:9). Dunque la ragione per cui il Signore ha salvato Saulo si trova nel proponimento dell’elezione di Dio, che dipende non dalle opere ma dalla volontà di Colui che chiama. D’altronde non disse forse Gesù ad Anania, quando gli apparve in visione per mandarlo da Saulo: “Va’, perché egli è uno strumento che ho eletto per portare il mio nome davanti ai Gentili, ed ai re, ed ai figliuoli d’Israele” (Atti 9:15)? E quando era stato eletto Saulo da Gesù? Prima della fondazione del mondo (cfr. Efesini 1:4-6)! E a conferma di ciò c’è l’affermazione di Paolo secondo cui Dio lo aveva appartato sin dal seno di sua madre (cfr. Galati 1:15).

Ma le Assemblee di Dio in Italia hanno dichiarato guerra al proponimento dell’elezione di Dio infatti lo hanno annullato con vari sofismi! Per questa ragione, anche quando parlano della conversione di Saulo non possono attribuirla alla decisione di Dio presa avanti la fondazione del mondo di salvare Saulo! Ed ecco che si sentono menzogne come quelle proferite da Paolo Lombardo.

Ma c’è un’altra cosa da dire, e cioè che è falso anche che ‘il Signore è il più forte non perché ci prende a forza, perché Egli è amore’, perché il profeta dice: “Tu m’hai persuaso, o Eterno, e io mi son lasciato persuadere, tu m’hai fatto forza, e m’hai vinto” (Geremia 20:7). Il Signore ci ha fatto forza, dunque, eccome se ci ha fatto forza. Anzi dobbiamo ringraziarlo per averci fatto forza, altrimenti non ci saremmo mai convertiti a Cristo! La nostra volontà infatti era così corrotta che non sarebbe stata mai in grado di volgersi verso le cose di Dio se non fosse stata assistita dalla grazia e dalla potenza di Dio. Non disse forse Gesù che nessuno può andare a lui se non che il Padre lo attiri a Lui (Cfr. Giovanni 6:44,65)? Dunque, l’opera di attrazione verso Cristo è indispensabile per convertirsi a Cristo, e questa opera la compie Dio, e solo Dio; e se la compie Dio, ciò vuol dire che l’uomo che vive lontano da Dio è incapace da solo di andare a Cristo!

Come sono chiare le cose, eppure i pastori delle ADI le hanno offuscate!

Il mio desiderio e la mia preghiera è che questa mia ennesima confutazione pubblica contribuisca a fare rientrare in sé stessi i pastori delle ADI e riconoscere la verità che è in Cristo Gesù, perché sul perché siamo stati salvati essi sono in totale confusione, e naturalmente questa loro confusione viene trasmessa alle pecore che sono loro affidate.

Giacinto Butindaro

Fonte: lanuovavia

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[Video] La fiaba dei tre diavoli … raccontata da un pastore ADI!!!

Il 17 Novembre 2005, durante la sua predicazione dal titolo ‘L’annuncio del ritorno di Cristo’ – presente in video su questo sito http://www.abbiatefedeindio.it/ – Davide Di Iorio, pastore della Chiesa ADI di Reggio Calabria ha raccontato ai santi la fiaba dei tre diavoli, sì proprio una favola. In questo video potete ascoltarla da voi medesimi! Per ascoltare tutta la predicazione andate sul suddetto sito (la fiaba è al 24 minuto e qualche secondo del relativo video)

Ascoltate, fratelli, sappiate che la Scrittura condanna le favole profane e da vecchie, esortandoci a schivarle (cfr. I Timoteo 4:7), in quanto tutto ciò che è menzogna non ha nulla a che fare con la verità. Dice infatti il Signore tramite il profeta Geremia:

“Che ha da fare la paglia con il frumento? (Geremia 23:28)

Un ultima cosa: quando dal pulpito di un locale di culto si arrivano a raccontare le fiabe all’assemblea dei santi – quand’anche lo scopo fosse quello di confermare magari un concetto biblico o conforme a verità – vuol dire che la situazione è veramente drammatica in quanto si ricorre alla menzogna, perché le fiabe sono delle menzogne, per confermare la verità; come se la verità avesse bisogno delle menzogne per essere confermata.

Che dire? Dopo avere sentito da un pulpito ADI che l’elemosina non è tra le opere buone preparate da Dio prima della fondazione del mondo per noi affinchè le praticassimo, dopo avere sentito da un altro pulpito ADI che Dio è ‘un matto, cioè proprio un sognatore’, adesso ci tocca sentire pure una fiaba!! Quali altre menzogne dovremo sentire ancora?

E’ ora che voi fratelli che siete nelle ADI alziate anche voi la voce, e cominciate anche a voi a riprovare sia privatamente che pubblicamente queste falsità che si sentono dai vostri pulpiti: non fate finta di niente, non giratevi dall’altra parte, per non essere trovati colpevoli nel cospetto di Dio. Vi attirerete giudizi ingiusti, insulti e offese di ogni genere nel fare questo perché oramai nelle ADI vige la difesa ad oltranza dell’organizzazione, anche a costo di andare contro la Parola di Dio. Ma ne vale la pena, perché vale sempre la pena difendere la verità.

Giacinto Butindaro

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Le parole offensive contro Dio pronunciate pubblicamente dal pulpito dalla figlia di un pastore ADI

‘Dio non è un Dio come noi … è un matto, cioè proprio un sognatore!’

parole della figlia di un pastore ADI che viene fatta predicare dal pulpito

Mancava solo di sentire da un pulpito di una Comunità Evangelica Pentecostale in Italia che Dio è ‘un matto, cioè proprio un sognatore’, e per giunta da un pulpito ADI, dalla figlia di un pastore. Il pastore in questione è Antonio Rozzini, pastore della Chiesa ADI di Bergamo, e sua figlia si chiama Sara Eva.

Infatti Domenica 19 luglio 2009, presso il locale di culto della Chiesa Evangelica ADI di Bergamo, Sara Eva ha predicato un messaggio dal titolo ‘La promessa di Dio’ in cui dice tra le altre cose che ‘Dio non è un Dio come noi … è un matto, cioè proprio un sognatore’ (minuto 3, sec. 10-18 della registrazione).

La predicazione audio di Sara Eva è stata resa disponibile dalla Chiesa ADI di Bergamo sul loro sito a questo indirizzo

http://www.chiesaevangelicadellapentecostebergamo.org/audio_uno.html (Scarica il file mp3)

Non sono le uniche affermazioni folli che ci sono nella predicazione, per cui ne sentirete altre, come per esempio quella che dice che ‘dobbiamo avere solo Lui come idolo, come Dio’ (minuto 11, sec. 57-58).

Spero che nel sentire questa donna ‘predicare’ vi indigniate e rendiate conto perché è scritto: “Come si fa in tutte le chiese de’ santi, tacciansi le donne nelle assemblee, perché non è loro permesso di parlare, ma debbono star soggette, come dice anche la legge. E se vogliono imparar qualcosa, interroghino i loro mariti a casa; perché è cosa indecorosa per una donna parlare in assemblea” (1 Corinzi 14:34-35), ed anche: “La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito, ma stia in silenzio” (1 Timoteo 2:11-12).

La cosa poi sconcertante è che alla fine del ‘messaggio’ tutti, o meglio quasi tutti, abbiano detto ‘Amen’!! Mi domando che cosa deve dire di falso nelle ADI qualcuno per non far dire ‘Amen’ a chi lo ascolta: non pensavo che una comunità ADI arrivasse a dire ‘Amen’ cioè ‘Così sia’ anche all’affermazione che Dio ‘è un matto, cioè proprio un sognatore’! Prendiamo atto a malincuore di tutto ciò, che conferma oramai in maniera evidente che anche nelle ADI la maggior parte dei credenti non esamina più quello che viene detto dal pulpito, per cui ogni cosa è buona, anche la menzogna!! Penso che questo atteggiamento dovrebbe far riflettere molto, perché è la prova di quanto sia diventato facile anche nelle ADI far dire ‘Amen’ alle menzogne! E poi, se dinnanzi a menzogne così evidenti quasi nessuno si accorge che sono state dette, provate a pensare dinnanzi a menzogne molto meno evidenti cosa accadrà se non la medesima cosa! Veramente preoccupante la cosa, veramente preoccupante! Svegliatevi, svegliatevi, svegliatevi, fratelli e sorelle! Ma vi rendete conto o non vi rendete conto della gravità della situazione nelle vostre Chiese? Ma cosa state aspettando per gridare la vostra disapprovazione e il vostro sdegno contro le menzogne che oramai si susseguono a ritmo incessante?

A Sara Eva dico: ‘Ravvediti di quanto hai affermato contro Dio, e smetti di predicare e insegnare, e impara in silenzio’. A suo padre Antonio Rozzini dico invece: ‘Smetti di fare predicare tua figlia!’.

Vorrei infine che si tenga presente che il giorno 9 settembre 2007 al culto di dedicazione del locale di culto della Chiesa ADI di Bergamo ha predicato Felice Loria, il presidente delle ADI. Verrebbe quindi da domandare a Felice Loria: ‘Qual’è la tua posizione in merito al permettere alla donna di insegnare e predicare all’assemblea dei santi?’ ‘Sei favorevole a quello che fa Rozzini o contrario?’

Giacinto Butindaro

Scarica il file mp3 della ‘predicazione’ di Sara Rozzini

Statuto e Regolamento ADI on line

adi-sre

Salute a te,

A questa pagina presentiamo alla fratellanza in seno alle ADI un documento dal titolo ‘Discipline‘ – presente sul sito del ‘Centro Europeo di Documentazione sulle Istituzioni Religiose’ – che contiene tra le altre cose lo Statuto e il Regolamento Interno delle ADI. In questa maniera i fratelli e le sorelle che nelle ADI non hanno mai avuto accesso a questi documenti (o non ne conoscevano l’esistenza) potranno leggerli ed esaminarli alla luce delle Scritture e rendersi conto di quante norme antibibliche essi contengono. Non mi dilungo ulteriormente, ma sappiate che potrei scrivere pagine e pagine di confutazioni sullo Statuto e il Regolamento Interno delle ADI.

Giacinto Butindaro

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