Oltre 4000 ecclesiastici accusati di abusi

Un rapporto commissionato dalla gerarchia cattolica USA è giunta alla conclusione che negli ultimi cinquant’anni oltre 4000 sacerdoti sono stati accusati di avere commesso abusi sessuali ai danni di bambini. Il rapporto, che dovrebbe essere reso pubblico il 27 febbraio, afferma che oltre 11000 denunce sono state inoltrate, riguardanti 4450 sacerdoti, tra il 1950 e il 2002. La CNN ha diramato i primi dati del rapporto e ha affermato che si tratta di cifre più alte del previsto.

Fonte: VE/ENI

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Chiapas: Revisione del processo ai prigionieri di Acteal

Verona (P.A.) – Il governo messicano ha deciso di riesaminare il caso dei 76 indios tzotzil che sono stati condannati fino a 35 anni di reclusione per il “Massacro di Acteal”, senza alcuna prova della loro colpevolezza. Fra loro ci sono 34 credenti evangelici. Il 23 dicembre, il ministero degli interni ha annunciato la creazione di una commissione incaricata di esaminare la legalità dell’arresto e della reclusione di questi detenuti. Secondo la versione ufficiale, gli accusati avrebbero partecipato ad un attacco “paramilitare” contro un gruppo cattolico nel paese di Acteal, uccidendo 6 uomini, 21 donne e 18 bambini.
Il ministero degli interni ha annunciato pubblicamente che la revisione del processo è una risposta alle petizioni della comunità evangelica, ma che non si tratta di una questione religiosa. “Credo che sia l’adempimento delle intercessioni di migliaia di credenti che hanno pregato per anni affinché sia fatta giustizia” ha dichiarato Richard Luna, direttore di Porte Aperte per l’America Latina. “Una revisione equa rivelerà l’innocenza di questi credenti e metterà fine alla sofferenza delle loro famiglie”.

Fonte: Porte Aperte Italia – 16 gennaio 2004

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Pakistan: Un pastore assassinato nel Punjab

Verona (P.A.) – Il pastore protestante Mukhtar Masih (50 anni) è stato ucciso nelle prime ore del 5 gennaio nella provincia del Punjab in Pakistan. Era appena uscito di casa per prendere un treno per Lahore. Mukhtar Masih è stato colpito al petto da distanza ravvicinata, con una pistola calibro 32 poco dopo le tre del mattino a Khanewal, una località a 180 miglia a sud ovest di Lahore. La polizia ha escluso che l’intenzione dell’omicida sia stata la rapina perché nelle tasche del pastore sono state trovate 3.500 rupie (circa 58 dollari); sul cadavere inoltre non sono stati riscontrati segni di lotta.
La polizia sospetta che alla base dell’omicidio ci sia stato del rancore. Come pastore della locale Chiesa di Dio, Masih trasmetteva per dieci minuti una preghiera e la lettura della Bibbia ogni mattina alle sei, con l’altoparlante all’esterno della chiesa, una pratica comune nell’area di Khanewal, dove è presente una comunità cristiana numerosa. I credenti della sua congregazione confermano che i musulmani hanno minacciato il loro pastore in molte occasioni, diverse volte hanno anche strappato l’altoparlante.
Mukhtar Masih lascia la moglie Parveen e sette figli di cui due sposate.

Fonte: Porte Aperte Italia – 10 gennaio 2004

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Eritrea: Arrestati altri 18 cristiani evangelici

Verona (PA) – La polizia eritrea ha arrestato un pastore con sette credenti della sua chiesa il 23 novembre nella città di Mendefera. Dei cristiani locali ci hanno dichiarato: “Sono stati trattati come criminali e detenuti unicamente a causa della loro fede”.
Altre dieci giovani donne, appartenenti a diverse chiese pentecostali, sono state arrestate la settimana scorsa e rinchiuse nel carcere all’interno di un campo di addestramento dell’esercito nel quale stavano svolgendo il loro servizio militare. Sei dei sessantadue giovani, che l’estate scorsa sono stati rinchiusi in container metallici, sono tuttora reclusi in celle sotterranee dello stesso distaccamento militare.
All’inizio del mese, due donne sono state liberate dalla prigione militare di Assab, dopo ventuno mesi di reclusione. Quattordici donne e sessantatre uomini sono tuttora detenuti in quella prigione, vengono isolati e torturati per costringerli a rinunciare alla loro fede evangelica.

Fonte: Porte Aperte Italia – 28 novembre 2003

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Turchia: Cristiano aggredito per aver distribuito Nuovi Testamenti

Verona (P.A.) – Yakup Cindilli, un cristiano di 32 anni, dopo essere stato assalito da tre individui, è stato ricoverato in ospedale ed il giorno successivo è caduto in coma. L’aggressione a Cindilli è avvenuta mentre distribuiva Nuovi Testamenti nella città di Orhangazi, nel nord della Turchia. La polizia locale, per ordine del procuratore, ha arrestato tre sospetti. Uno di loro è il presidente della sezione locale del Movimento Nazionalista, un partito di estrema destra di tendenza nazionalista islamica che ha avuto al suo interno elementi neo nazisti.
Cindilli si è interessato al cristianesimo due anni fa, quando ha chiamato “Alo Dua”, un ministero telefonico di ascolto e preghiera, creato dai protestanti dopo il terremoto del 1999. Dopo aver letto il Nuovo Testamento, Cindilli ha donato la sua vita al Signore ed ha cominciato a scrivere inni cristiani.
La sua famiglia si è violentemente opposta alla sua nuova fede, si sono sbarazzati dei suoi libri cristiani e lo hanno avvertito che dovrà rinunciare alla sua nuova fede.

Fonte: Porte Aperte Italia – 14 novembre 2003

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Il blog di Illuminato Butindaro
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