Polonia: Profanato cimitero ebraico di Czestochowa

A Czestochowa è stato profanato uno dei più grandi cimiteri ebraici della Polonia. Il portavoce della polizia locale ha raccontato che più di cento lapidi sono state ricoperte di scritte offensive e simboli antisemiti. Dalle indagini, non ancora completate, sembra che la profanazione sia opera di un gruppo di giovani della città. Il cimitero è stato fondato nel 1700 e ogni anno è meta di preghiera di centinaia di ebrei che fanno visita alla tomba del leader chassidim Izaak Mayer Justman, morto nel 1919.

Fonte: PeaceReporter – riprodotto con autorizzazione

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ASIA – MONSONI: Alluvioni, sale bilancio vittime e senza tetto

Non meno di 1400 persone sono morte, circa 26 milioni hanno perso terre e abitazioni diventando sfollati e migliaia di ettari di terreni coltivati sono stati devastati in Asia del Sud dalle inondazioni provocate dalle forti piogge monsoniche che da giorni stanno colpendo India, Nepal e Bangladesh. Ora le autorità dei tre paesi asiatici temono la propagazione di malattie ed epidemie. Ieri, le autorità indiane avevano segnalato la morte di più di 1.120 persone. Lo stato di Bihar, nel nord del paese, il più colpito, conta 91 morti e circa 11 milioni di sinistrati, secondo un bilancio fornito dai responsabili locali. “Tutti i fiumi hanno superato la soglia di allarme e temiamo l’arrivo di un enorme volume d’acqua proveniente dal vicino Nepal” ha detto il portavoce dei servizi di soccorso locali di Lucnow, la capitale dello stato aggiungendo, “più di 70.000 abitazioni sono state distrutte oltre ai 900.000 campi coltivati devastati”. L’agenzia Press Trust of India (PTI) stima le perdite a circa 930 milioni di rupie (circa 16 milioni di euro). Nello stato di Assam nel nord del paese 5,5 milioni di persone sono sfollate, anche se, fanno sapere fonti governative, una parte di loro ha iniziato ieri a fare ritorno verso i 26 distretti di provenienza. Nell’Uttar Pradesh 125 persone hanno perso la vita e 2400 villaggi continuano ad essere isolati dalle acque. Nel vicino Bangladesh, secondo gli ultimi bilanci, ben il 40% del territorio sarebbe sommerso dalle acque, 120 persone sono morte e 8 milioni di abitanti sono o sfollati o isolati. “Negli ultimi giorni, tutti i corsi d’acqua hanno superato la soglia di allarme” ha detto Saiful Hossain, responsabile al centro d’allerta delle inondazioni. In Nepal, si contano finora 84 decessi secondo il ministero dell’interno e gli organismi dell’ONU hanno lanciato una operazione di soccorso per aiutare le decine di migliaia di persone colpite anche in questo paese dal maltempo. Dallo scorso giugno il Sud dell’Asia sta affrontando le peggiori inondazioni di questi ultimi anni.[AZ]

Fonte: Misna – 6/8/2007 12.08

Foto: Sirajgonj. In Bangladesh, una donna e suo figlio tentano di uscire da casa loro. Azad/AFP

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Afghanistan – Funzionari di Seul parlano al telefono con uno dei 21 ostaggi nelle mani dei talebani

I diplomatici sudcoreani dell’ambasciata di Kabul sarebbero riusciti a mettersi in contatto con uno dei 21 ostaggi in mano ai talebani dal 19 luglio scorso. La notizia è stata confermata dai funzionari di Seul i quali non hanno potuto rivelare l’identità dell’ostaggio ascoltato e nemmeno il contenuto della telefonata. Il contatto telefonico sarebbe avvenuto sabato ma la notizia sarebbe stata confermata solo questa mattina. Secondo i funzionari sudcoreani, però, non sarebbe stato raggiunto ancora l’accordo sul luogo del possibile incontro fra gli emissari di Seul e i talebani, incontro che potrebbe portare ad una soluzione veloce della crisi.

Fonte: PeaceReporter – riprodotto con autorizzazione

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Reperto archeologico: la Bibbia aveva ragione

In una tavoletta d’argilla risalente al 595 a.C. e conservata presso il British Museum, è menzionato, in un testo inciso a caratteri cuneiformi, il nome di un funzionario al servizio del re babilonese Nabucodonosor citato anche dall’Antico Testamento, nel libro del profeta Geremia. La scoperta è stata fatta a Londra dal professor Michael Jursa dell’Università di Vienna, giunto nella capitale britannica per un viaggio di ricerca. “È stato molto eccitante e sorprendente”, ha affermato lo studioso, “trovare una tavoletta di questo genere, in cui compare una persona presente anche nella Bibbia”. La tavoletta, di proprietà del British Museum dal 1920, venne trovata a fine Ottocento nei pressi dell’antica città di Sippar, a circa due chilometri dall’attuale capitale irachena Baghdad.
Le poche righe contenute nel frammento largo 5,5 cm raccontano del “capo degli eunuchi Nebo-Sarsekim” e di un suo generoso dono al tempio babilonese di Esangila: una quantità di oro pari a 0,75 kg. Lo stesso personaggio compare anche nel libro di Geremia. Secondo il profeta, il “capo dei funzionari” era presente nel 587 a.C. quando il re Nabucodonosor “marciò contro Gerusalemme con tutto il suo esercito e mise sotto assedio la città” (cfr. http://en.wikipedia.org/wiki/Nebo-Sarsekim_Tablet ).

Nella foto: la tavoletta del British Museum

Fonte: VoceEvangelica/ats

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