Elytaa – 37 anni
Nel 1975 la mia famiglia come tante altre dovette lasciare Phnom Penh (1). Ci mettemmo in cammino per Battambang, città situata nel nord-ovest della Cambogia, avendo come unico bagaglio una tenda montata da riparo provvisorio.
Testimonianze
Cambogia: Lottare per sopravvivere
Vattey – 55 anni
Sono nata in Vietnam ma ho passato l’infanzia in Cambogia. Mio padre, militare, era un uomo temuto nei paraggi, perché andava nei paesi a reclutare giovani ragazzi affinché si impegnassero alla guerra.
Haiti, un giovane scampa alla morte grazie ad un Nuovo Testamento
Due settimane fa, stavo tornando a casa. Era tardi di sera e portavo dei sacchi di cibo per le mie sorelle. Camminavo nelle strade quasi vuote quando ci fu improvvisamente una serie di spari, e le pallottole si sono messe a fischiare dappertutto. Questo è quasi diventato abituale, ogni sera, nel nostro quartiere. Numerosi uomini armati si divertono a provocare le guardie delle Nazioni Unite appostate nei dintorni. Evidentemente, le guardie hanno risposto al fuoco, ed io mi sono ritrovato in mezzo ai tiri incrociati.
Testimonianza di Julie Nyffeler che insieme a suo marito salvò degli ebrei durante la seconda guerra mondiale
L’omaggio ai Giusti – La sig.ra Julie Nyffeler testimonia – Parole raccolte da JP Waechter
2.725 “Giusti” francesi salvarono degli Ebrei durante la seconda guerra mondiale a rischio della vita senza contare quelli che sono rimasti anonimi. Tutti hanno incarnato i valori di giustizia, di tolleranza e d’umanità. Venendo in aiuto agli Ebrei, essi non pensavano di fare niente di straordinario nonostante i pericoli incorsi; si accontentavano di seguire la loro coscienza. Quale esempio per noi nelle lotte che sono le nostre oggi in favore della tolleranza e della fraternità, contro l’antisemitismo, le discriminazioni, il razzismo, tutti i razzismi. Dietro la nazione al Pantheon il 18 gennaio 2007, En route rende loro modestamente omaggio. Col presidente della Repubblica, ci ricorderemo che “di fronte all’estremismo, c’è solo un attitudine: il rifiuto, l’intransigenza”.
Germania: Morto torna in vita!
Ecco la storia di Frank Breido, un tedesco di Osnabrück che è morto alcuni brevi istanti di leucemia nel 1992 e poco dopo è uscito completamente guarito dall’ospedale con stupore dei medici della clinica universitaria di Essen nella Ruhr.
Il caso è perfettamente documentato: unico commento di un professore di medicina miscredente: “si, è vero che essere circondato da pensieri positivi aiuta alla guarigione…”