
È stata messa on line la testimonianza video di Carlo Mirabelli, ex-capo della malavita calabrese. Per scaricarla vai a questa pagina

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La città di Hospet si trova nel nord dello stato di Karnataka. A causa di un famoso tempio Hindu questo è diventato un luogo di pellegrinaggio per molti religiosi indù. Però, dove il peccato abbonda, la potenza dell’Iddio vivente è ancora più forte! Vogliamo raccontarvi la meravigliosa storia di Shetty Naik. Sua moglie già credente, appartiene alla chiesa di questa città. Egli stesso andava di tanto in tanto al culto in chiesa, ma non voleva avere niente a che fare con Gesù Cristo. Lo scorso anno gli è venuto il tifo ed è stato curato nella stazione intensiva dell’ospedale. I medici hanno cercato di fare del loro meglio, però è morto. Dopo aver fatto la constatazione di morte, i dottori hanno chiesto alla moglie e ai parenti presenti di portare la salma a casa loro per attuare la cremazione secondo l’usanza indiana.

Un documento eccezionale sulla Chiesa Cristiana in Cina in 4 episodi (1.07 GB, circa 4 ore). Il primo racconta la rinascita che ha portato l’Evangelo nelle diverse sfere della popolazione della Cina moderna. Il secondo episodio ci fa scoprire il lavoro dei missionari cinesi negli anni 50.
Il terzo episodio raggruppa delle testimonianze di missionari della giovane generazione: il loro impegno, la loro fede, le loro sofferenze e le benedizioni ricevute. E l’ultimo episodio racconta la straordinaria storia di una ragazza della campagna chiamata Xiao Min che senza alcuna formazione musicale iniziale è diventata l’autrice di quasi un centinaio di canti di lode cantati da tutta la chiesa di Cina.
Per scaricare i video in lingua inglese vai a questa pagina
Episodio I Seeds of Blood
Episodio II The Bitter Cup
Episodio III The Spring of Life
Episodio IV The Canaan Hymns
Fonte: Croixsens
Appartengo alla Chiesa Riformata dove l’ordine governava ogni cosa. Quando andavamo in chiesa, tutto lo svolgimento del culto era già previsto. Il pastore leggeva la sua porzione della liturgia e noi la nostra. Sapevamo quando alzarci o sederci, e quando pregare o cantare. Apprezzavo l’ordine che regnava nella mia chiesa e ne ringrazio Dio con tutta sincerità.
Avevamo anche l’amore. O, dovrei piuttosto dire, ne possedevamo una piccola misura. Se qualcuno ci sorrideva noi gli rendevamo il suo sorriso. Avevamo imparato ad amare quelli che ci amavano ma non spingevamo l’amore fino ad amare quelli che non ci amavano.