Israele, assalto al riso: supermercati svuotati

Il panico per la crisi alimentare scatenata dall’inarrestabile corsa dei prezzi di mais, riso e grano si è impossessato degli israeliani che negli ultimi giorni sono stati protagonisti di un assalto ai supermercati dove sono stati svuotati gli scaffali del riso e di altri generi di prima necessità. Una corsa all’accaparramento trasformata ieri in una vignetta sul quotidiano Haaretz in cui si vede un dipendente portare nel supermercato un sacchetto di riso, mentre attorno guardie armate lo proteggono da possibili attacchi e un elicottero della polizia sorvola la zona.
A Tel Aviv per un giorno una rete di supermercati ha cercato di imporre la limitazione della vendita di due chilogrammi di riso per ciascun cliente: cosa senza precedenti negli ultimi decenni in Israele. Poi ha desistito, e le scorte sono subito andate a ruba. Secondo il direttore della principale ditta importatrice di riso in Israele, la domanda è più che triplicata negli ultimi giorni. I prezzi di conseguenza sono lievitati fino a un aumento massimo del 70 per cento rispetto alla metà del mese, ossia prima delle vacanze della pasqua ebraica. In parallelo vengono registrati drastici aumenti anche nel prezzo della pasta, dell’olio, del caffè, della carne. In Israele, dove c’è forte penuria di acqua, il riso è tutto importato.
Israele è l’ultimo, per ora, Paese entrato nell’ormai lunghissima lista di chi ha apertamente fatto notizia dallo scoppio della crisi alimentare.[…]

Tratto dall’articolo di Roberto Romagnoli “L’Onu: una task force per l’emergenza-cibo” apparso su Il Messaggero, mercoledì 30 aprile 2008

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La Florida, via libera alle targhe cristiane

Ma le associazioni come l’Unione per le Libertà Civili si oppongono: “Viola la separazione tra Stato e Chiesa”

La Florida sarà il primo Stato negli Usa a consentire ai suoi guidatori più credenti di poter ottenere una targa automobilistica in cui è promossa una religione. I legislatori dello Stato stanno infatti pensando di autorizzare la produzione di una serie di targhe decorate con una croce cristiana e la scritta “I believe” – io credo – ma numerose associazioni protestano e promettono una battaglia legale.

“Il fatto è che in questo modo si suggerisce l’idea che la Florida sia essenzialmente uno Stato cristiano, e che le autorità stiano appoggiando pubblicamente una religione piuttosto che un’altra” spiega Howard Simon, direttore esecutivo dell’Unione per le Libertà Civili della Florida, che sostiene che il provvedimento viola la separazione tra Stato e Chiesa sancita nel Primo Emendamento della Costituzione americana. La motorizzazione della Florida offre ai guidatori dello Stato ben cento targhe speciali tra cui scegliere, ognuna riguardante un particolare argomento. La nuova targa, se dovesse essere approvata, sarebbe la prima a contenere un simbolo religioso che non sia parte dello stemma di un college.

Se la disputa dovesse risolversi in tribunale, non sarebbe la prima volta. Nel 1999 a finire sotto accusa era stata una targa con la scritta “Choose Life” – scegli la vita – e il disegno di un bambino o una bambina. La targa incoraggiava le donne a non abortire. In quel caso il tribunale aveva deciso contro i gruppi a favore dell’aborto, che avevano fatto causa, dichiarando la targa legale .

Fonte: La Stampa

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[Audio Streaming] Confutazione della teologia del dominio (sostenuta in Italia dal Movimento socio politico ‘PA.C.E.’)

bibbia microfonoE’ stato messo on line il file audio della confutazione di Giacinto Butindaro dal titolo Confutazione della teologia del dominio (sostenuta in Italia dal Movimento socio politico ‘PA.C.E.’) trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 119 MB. L’audio dura circa 127 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Personalità algerine difendono la libertà di culto

Degli intellettuali denunciano i soprusi di cui sono vittime i cristiani nel loro paese.

Senza precedenti in Algeria, l’appello “per la tolleranza” ed “il rispetto delle libertà” è firmato da personalità di primo piano come lo scrittore Boualem Sansal, lo storico Mohammed Harbi, l’universitario Salem Chaker, il presidente della Lega dei diritti dell’uomo Abdennour Ali Yahia o il caricaturista Ali Dilem. In un testo reso pubblico ieri, degli intellettuali denunciano le molestie di cristiani per “reato di preghiera”. I firmatari esprimono la loro “solidarietà con la comunità cristiana d’Algeria, bersaglio di misure tanto brutali quanto ingiustificate”. Essi affermano il loro attaccamento “alla libertà di coscienza, del diritto di ognuno di praticare la religione di propria scelta, o di non praticarla”. […]

Fonte: Le Figaro

Via | Blogdei

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Aiuti umanitari: Svezia prima, male l’Italia

Presentato l’Humanitarian Response Index: il nostro Paese è penultimo tra i 23 presi in esame

LONDRA – Svezia, Norvegia e Danimarca si piazzano in testa alla classifica dei Paesi che vantano le migliori attività nel settore degli aiuti umanitari, mentre Portogallo, Italia e Grecia sono agli ultimi tre posti. È quanto emerge dalla nuova ricerca presentata a Londra dall’ex Segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, l’Humanitarian Response Index.

«STRUMENTO UTILE» – L’indice è stato redatto dalla «Development Assistance Research Associates» con base a Madrid, allo scopo di migliorare la trasparenza nell’attività dei donatori. «Credo anche che l’indice possa servire come strumento indispensabile e aiutare la comunità umanitaria a migliorare l’efficacia e l’impatto degli aiuti», ha detto Annan.

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