Israele, Le auto di Google a Gerusalemme: Google Street View

Foto di Ouria Tadmor.

L’operazione è iniziata Lunedì 12 settembre alla presenza del Sindaco di Gerusalemme, Nir Barkat. Auto e tricicli di Google dotati di fotocamere panoramiche hanno percorso alcune strade di Gerusalemme, per lo più spazi pubblici e turistici…

Google Street View inizia con la capitale d’Israele, Gerusalemme, per poi proseguire con Tel Aviv e Haifa. I percorsi dei veicoli sono annunciati in anticipo alle autorità…

Google Street View ha tuttavia incontrato dei problemi in Israele prima di ottenere l’approvazione del governo: sicurezza prima di tutto (Google Street View offre una vista 3D delle strade), così come le preoccupazioni legate alla privacy, ed anche ad alcuni quartieri dove le comunità religiose sono molto radicate (in particolare a causa delle leggi della Tzniut (pudore).

Le foto panoramiche scattate dalle Google cars durante il loro percorso sono in seguito elaborate da Google e messe on line su Google Maps Israele e Google Street View, il che consente di spostarsi virtualmente in città con vista a 360 gradi.

Via | chalom-jerusalem.com

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Brasile: Gli hacker attaccano il sito di Porte Aperte, un sito che dà voce alla Chiesa perseguitata

Il sito brasiliano di Porte Aperte (Porte Aperte è un’organizzazione evangelica internazionale a sostegno dei cristiani perseguitati) è stato attaccato durante la notte e la mattina di venerdì 8 luglio.

Gli hacker hanno attaccato la sezione news del sito lasciando messaggi diretti agli evangelici, ma non solo a questo gruppo cristiano. Tra i messaggi lasciati vi sono parolacce e accuse.

L’attacco sembra essere stato fatto da parte degli hacker @LulzSecBrazil, gli stessi che hanno attaccato i siti del governo nei giorni scorsi. Un messaggio con il profilo twitter del gruppo è stato lasciato sul sito web di Porte Aperte.

Via | gospel10.com

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Israele, Proteste per il fermo di un rabbino che giustifica l’omicidio dei “gentili”. Tensione a Gerusalemme

Centinaia di manifestanti hanno invaso le strade della città e protestato davanti al palazzo di giustizia per l’arresto di Dov Lior. Il leader religioso, poi rilasciato, è stato fermato per il sostegno dato a un libro che autorizza l’uccisione dei non ebraici. Esplode la polemica politica, scambi di accuse fra ministri.

Gerusalemme – Manifestazioni di protesta inscenate dagli attivisti di destra, strade bloccate e liberate solo grazie all’intervento della polizia, al prezzo di 25 arresti fra i dimostranti e due feriti fra le forze dell’ordine. Ha causato tensione e un duro scontro politico il fermo del rabbino Dov Lior (poi rilasciato), colpevole di aver dato il proprio sostegno a un libro in cui si giustifica l’omicidio dei “gentili” (i non ebrei). Il 27 giugno per le strade di Gerusalemme si sono riversate centinaia di persone; almeno 200 si sono poi riunite davanti al palazzo sede dell’Alta corte di giustizia della città. Nel mattino di ieri è tornata la calma, ma infuria la polemica sul diritto riservato alle guide religiose di esprimere giudizi nella più completa impunità.

Le autorità hanno arrestato, interrogato e infine liberato il rabbino Lior, che in precedenza non si era presentato davanti alle forze dell’ordine pur avendo ricevuto un invito a comparire. Egli è finito al centro di un’indagine per aver dato la sua approvazione al controverso libro “Torat Hamelech”, scritto nel 2009 dal rabbino Yitzhak Shapira, in cui si giustifica l’uccisione di non ebraici. L’autore del testo è già stato indagato, così come altre due autorità religiose ebraiche che hanno sostenuto l’opera e il pensiero contenuto al suo interno. Lior si è difeso affermando che la Torah è “al di sopra” della legge e del diritto dello Stato.

Le affermazioni del rabbino, capo dell’insediamento ebraico Kiryat Arba, sulle montagne della Giudea, e leader del Consiglio delle comunità ebraiche di Giudea, Samaria e della Striscia di Gaza hanno sollevato una feroce polemica in Israele. Il parlamentare Micheal Ben-Ari (Kadima) punta il dito contro il ministro per la Sicurezza pubblica, che dovrebbe essere licenziato perché ha permesso l’arresto di Lior. La risposta arriva da Zahava Gal-On (Meretz), che plaude al fermo perché le parole del rabbino fomentano la violenza.

Durissima, infine, la presa di posizione di Yaakov Margi (Shas, partito ebraico ultra-ortodosso), ministro per le Funzioni religiose, che manifesta “indignazione” verso il collega Yitzhak Aharonovitch della Sicurezza, perché ha permesso che Lior venisse trattato alla stregua di un “criminale comune”.

Fonte: AsiaNews/Agenzie – riprodotto con autorizzazione

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Gerusalemme vecchia, il quartiere ebraico è di nuovo ultraortodosso

(Milano/g.s.) – Il quartiere ebraico racchiuso tra le mura della Gerusalemme vecchia è tornato ad essere un baluardo del giudaismo ultraortodosso, così com’era stato fino al 1948. Lo rileva un’indagine sociologica condotta da alcuni ricercatori e riportata nei giorni scorsi dalla stampa israeliana. Gli autori della ricerca, Doron Bar e Rehav Rubin, spiegano che il quartiere si è via via svuotato della sua componente laica, la quale ha ceduto quasi completamente il campo ai praticanti più rigorosi.

Un dato confermato anche dall’osservazione empirica di uno dei rabbini ultraortodossi del quartiere, il prof. Daniel Sperber, che spiega al quotidiano Haaretz come la sua sinagoga, quella di Menachem Zion, fosse fino a pochi anni fa l’unico, affollato, luogo di culto degli haredim, mentre oggi le loro comunità fanno riferimento a vari altri edifici religiosi.

Anche se la municipalità cerca di incentivare una presenza ebraica più composita all’interno del quartiere, quel piccolo nucleo urbano a ridosso del Muro occidentale torna, in qualche modo, alla fisionomia che l’ha caratterizzato per secoli.

In seguito alle rivolte giudaiche contro la dominazione romana, Gerusalemme era stata rasa al suolo tra il 70 e il 134 d.C. Al suo posto sorse la colonia romana di Aelia Capitolina dalla quale gli ebrei furono banditi, se non come pellegrini, per alcuni secoli. Quando in epoca bizantina la messa al bando venne allentata, una piccola comunità di pii israeliti tornò a stabilirsi nelle vie e nelle case a ridosso del luogo più caro al giudaismo: il Muro occidentale, tutto ciò che resta dell’antico recinto del Tempio di Gerusalemme.

Quella presenza ebbe fine nel 1948, quando le truppe arabe contrapposte al neonato Stato di Israele, si aggiudicarono il controllo militare di Gerusalemme Est e della città vecchia. Durante la battaglia per la città santa l’artiglieria della Legione araba di Trangiordania ridusse il quartiere a un mucchio di rovine e costrinse gli abitanti a sfollare nei quartieri occidentali. Gli israeliani si presero la rivincita nel 1967, con la guerra dei Sei giorni, grazie alla quale assunsero quel pieno controllo di tutta Gerusalemme che esercitano tuttora.

Dal ’67 ai nostri giorni il quartiere ha mutato volto: le case arabe immediatamente prospicienti il Muro occidentale sono state rase al suolo per far spazio all’ampio piazzale su cui oggi si incrociano i passi di fedeli, turisti e pellegrini; moderni edifici ospitano sinagoghe, istituzioni culturali ebraiche e, sempre più, anche abitazioni.

La fisionomia eminentemente ebraica del quartiere si manifesta con molti segni: è rarissimo, se non impossibile, che un non ebreo vi trovi casa; capita che le vestigia archeologiche di epoca romana, bizantina e crociata, siano messe in secondo piano rispetto alle testimonianze sull’antica presenza giudaica. Gli stessi Bar e Rubin, a margine della loro ricerca, citano un esempio: una targa posta presso i resti di una chiesa d’epoca crociata è stata rimpiazzata con un cartello più generico che indica il luogo come area d’interesse archeologico.

Fonte: terrasanta.net

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TeleOltre trasmette anche programmi Avventisti

Fratelli, vi faccio sapere che la televisione ‘TeleOltre’ fondata e gestita dal Movimento di Chiese Pentecostali ‘Nuova Pentecoste’ di cui è presidente Remo Cristallo, trasmette anche programmi della Chiesa Avventista del Settimo Giorno, in quanto in certi orari del loro palinsesto trasmettono i programmi della Hope Channel Europe, che è appunto una rete televisiva della Chiesa Avventista del Settimo Giorno.

Ecco gli screenshot che provano ciò:

Ora, la cosa è scandalosa e vergognosa, perchè la Chiesa Avventista del Settimo Giorno è una setta che diffonde tante eresie. Qui di seguito voglio enumerare le loro principali eresie, ma per un approfondimento su di essa vi rimando al mio libro confutatorio ‘Gli Avventisti del Settimo Giorno’

  • 1. La purificazione del santuario e il giudizio investigativo. Per cui quando uno crede in Gesù, viene perdonato ma i suoi peccati non gli vengono cancellati, e gli saranno cancellati alla fine del giudizio investigativo se avrà osservato la dottrina avventista. Essi dicono: ‘ ‘La reale cancellazione del peccato, quindi, non potrebbe avere luogo nel momento quando un peccato è perdonato, perché susseguenti opere e attitudini possono intaccare la decisione finale. Invece, il peccato rimane registrato fino a quando la vita non è completa – infatti, le Scritture indicano che esso rimane fino al giudizio’! Il giudizio investigativo è da rigettare perchè attacca la salvezza per grazia e la certezza della salvezza che possiede il credente.
  • 2. Obbligatorietà dell’osservanza del sabato, e del pagamento della decima
  • 3. Divieto di mangiare certi cibi (aragoste, granchi, maiale, ecc., ma la loro dieta ideale comprende l’astensione totale dalla carne) e di bere alcune bevande (caffè, vino, tè, e bevande alcoliche)
  • 4. Negazione dell’ispirazione verbale della Bibbia
  • 5. L’uomo non ha un’anima immortale
  • 6. Quando l’uomo muore entra in uno stato di incoscienza. Per loro con la morte la persona si addormenta ed entra in un profondo sonno in attesa della risurrezione; questo vale sia per i giusti che per i peccatori.
  • 7. Annichilimento dei malvagi, per cui dopo il giudizio finale essi torneranno a non esistere. Quando risorgeranno alla fine del millennio, prima di tornare alla non esistenza, però dovranno soffrire più o meno a lungo a secondo del giudizio che sarà emesso contro di loro.
  • 8. Il marchio della bestia, che il falso profeta faceva sì che fosse posto sulla mano destra o sulla fronte delle persone, è l’osservanza della domenica che l’America protestante in ossequio alla chiesa cattolica romana cercherà di imporre sugli adoratori di Dio.
  • 9. Poco prima del ritorno di Cristo, mentre avrà luogo la battaglia di Har-Maghedon, risorgeranno coloro che sono morti nella fede del messaggio del terzo angelo (il messaggio degli Avventisti) e coloro che condannarono e trafissero Gesù, i quali assisteranno al suo ritorno. Quando poi Cristo tornerà coloro che non hanno osservato il sabato saranno coperti di vergogna e condannati, e i risorti e i santi viventi che verranno mutati regneranno in cielo con Cristo per mille anni, mentre sulla terra desolata Satana andrà vagando portando i peccati di tutti.
  • 10. Gli Avventisti del settimo giorno ritengono di essere il rimanente della progenie o, come essi dicono, la chiesa del rimanente (remnant church).
  • 11. Il diciassettesimo articolo di fede della Chiesa Avventista afferma: ‘Uno dei doni dello Spirito Santo è la profezia. Questo dono è un segno d’identificazione della chiesa del rimanente e fu manifestato nel ministerio di Ellen G. White. In qualità di messaggera del Signore, i suoi scritti sono una continua e autorevole fonte di verità e provvedono al conforto della chiesa, alla sua guida, alla sua istruzione e alla sua correzione….’. Nella pratica avviene che gli scritti di questa falsa profetessa (che sono un miscuglio di verità e menzogne) vengono messi sullo stesso livello della Sacra Scrittura.
  • 12. Per gli Avventisti quando si viene battezzati in acqua si viene anche battezzati con lo Spirito Santo (faccio notare però che loro usano l’espressione battezzati di Spirito); il fatto che nel Nuovo Testamento alcune volte il battesimo con lo Spirito Santo sia disgiunto dal battesimo in acqua (come nel caso dei discepoli a Pentecoste e dei credenti di Samaria e di Cornelio e i suoi) costituisce un evento del tutto eccezionale, perché di solito il dono dello Spirito Santo veniva conferito al battesimo in acqua; le lingue (che loro chiamano sempre dono delle lingue) non sono il segno comprovante che il credente è stato battezzato con lo Spirito Santo

Stando così le cose, è evidente che i responsabili di Teleoltre – tramite questa loro ‘collaborazione’ con gli Avventisti del Settimo Giorno – mostrano palesemente di non avere così tanto a cuore nè il Vangelo e neppure la dottrina di Dio.

Ormai in ambito Pentecostale, la dottrina non ha pressoché quasi nessuna importanza per molti, infatti c’è chi si è alleato con gli Antitrinitariani, chi con i Valdesi, chi con gli Avventisti del Settimo Giorno, e chi con lo Stato Italiano.

Quanto a noi, fino a che avremo un alito di vita, riproveremo pubblicamente queste alleanze che non hanno il favore di Dio, e che creano solo confusione, oltre a quella che già esiste, e metteremo in guardia i fratelli da coloro che hanno fatto queste alleanze.

Il profeta diceva: “I guardiani d’Israele son tutti ciechi, senza intelligenza; son tutti de’ cani muti, incapaci d’abbaiare; sognano, stanno sdraiati, amano sonnecchiare. Son cani ingordi, che non sanno cosa sia l’esser satolli; son dei pastori che non capiscono nulla; son tutti vòlti alla loro propria via, ognuno mira al proprio interesse, dal primo all’ultimo” (Isaia 56:10-11), e dobbiamo riconoscere che le cose stanno proprio così in mezzo alla Chiesa.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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