CINA: Arrestato il proprietario di una libreria cristiana

Il 7 dicembre gli ufficiali della Pubblica Sicurezza (PSB) di Pechino hanno arrestato Shi Weihan, il proprietario di una libreria cristiana nei pressi del Villaggio Olimpico, insieme a una delle sue dipendenti. Ray Sharpe, amico da anni del 37enne Shi, ha dichiarato che le autorità hanno trattenuto Shi Weihan, membro di una chiesa non registrata di Pechino, e hanno confiscato libri cristiani dal suo negozio e libri di sua proprietà dall’abitazione.

Gli ufficiali del distretto Haidian, che fa capo all’ufficio PSB di Pechino non hanno voluto comunicare ai familiari né i reati a carico di Shi né il luogo di detenzione. In passato Shi non ha mai avuto problemi con le autorità e ha sempre venduto libri per i quali aveva i necessari permessi. La moglie di Shi, Zhang Jing, e diversi altri dipendenti erano stati fermati e in seguito rilasciati, a eccezione di Tian Hongxia, una donna che è tuttora trattenuta dalla polizia. “Suo padre è stato brutalmente picchiato quando hanno arrestato la ragazza”, ha riferito Sharpe. “Suo figlio di tre anni è molto turbato da quello che ha visto accadere, non hanno rispetto neanche dei bambini quando maltrattano la gente in Cina”.

Fonte: Porte Aperte Italia

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CINA: Shandong, arrestati 270 leader cristiani: leggevano insieme la Bibbia

I pastori protestanti, non ufficiali, si erano riuniti nel distretto di Hedeng, nei pressi della città di Linyi. La polizia, proveniente da 12 diverse città della zona, li ha arrestati: al momento, 150 di loro sono ancora in galera. Continua la campagna segreta per “normalizzare” le Chiese protestanti sotterranee.

Linyi – La polizia della provincia orientale dello Shandong ha arrestato 270 leader protestanti non ufficiali, colpevoli di aver partecipato “ad un incontro religioso illegale” nel distretto di Hedeng, nei pressi della città di Linyi. Al momento, circa 150 cristiani sono ancora detenuti in un carcere statale. Lo denuncia la China Aid Association (Caa), un’organizzazione non governativa con base negli Stati Uniti che opera per la libertà religiosa in Cina.

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Cisgiordania: Pastore fugge da Ramallah

Isa Bajalia ha trovato rifugio negli Stati Uniti a metà novembre. E’ fuggito dalla Cisgiordania dopo aver ricevuto delle minacce. Persino là si sente sempre in pericolo: “So che hanno contatti anche qui negli Stati Uniti e sono prudente come se fossi ancora a Ramallah”. Isa è nato in America, dove i suoi parenti, originari di Ramallah, erano immigrati negli anni 50. Lui era tornato a Ramallah come pastore battista.

In agosto, dopo aver invitato alcuni amici cristiani a pregare per i musulmani, ha cominciato a ricevere minacce: “Quando ti prenderemo ti spezzeremo le braccia e le gambe. Sappiamo esattamente cosa fai e dove lavorano i tuoi fratelli”, gli ha detto un ufficiale della sicurezza appartenente alla milizia Tanzim, una fazione di Fatah.
“Non è raro che l’autorità palestinese infiltri dei cristiani per vedere se cercano di convertire i musulmani o se hanno programmi politici” spiega il pastore. “Il nostro gruppo era molto zelante per pregare e aiutare la gente dando ai bisognosi medicinali e vitamine. Ma alcuni ufficiali dell’Autorita palestinese mi hanno messo in guardia riguardo al gruppo che prega per i musulmani. Mi hanno detto: ‘Voi pregate per i musulmani, questo significa che siete una organizzazione evangelica che cerca di convertirli al cristianesimo’. Questo è un grosso problema mi hanno detto”. I colleghi del pastore che sono rimasti a Ramallah, dove si trova la sede del governo palestinese, sono stati anch’essi oggetto di minacce. “Dopo che il gestore della libreria evangelica di Gaza è stato assassinato, prendo queste minacce molto sul serio” ammette il pastore Bajalia.

Fonte: Porte Aperte Italia

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Cisgiordania – Ramallah: Minacce di morte contro un pastore evangelico

Gli annunci di persecuzioni di cristiani nei territori palestinesi non accennano a smettere. Solo poche settimane fa un cristiano palestinese è diventato martire. Rami Ayyad, membro della Società Biblica a Gaza, è stato rapito e brutalmente assassinato. Adesso c’è un pastore cristiano dell’Autonomia Palestinese che teme per la sua vita. Per non correre rischi, il pastore Issa Bajalia di Ramallah è fuggito a Gerusalemme. Ha ricevuto minacce di morte e ha chiesto protezione alle autorità palestinesi, ma queste gli hanno rifiutato ogni aiuto.

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Pastore battista tra i bersagli dei terroristi turchi

Washington, 4 dicembre 2007 – Un pastore battista turco è stato inserito in una lista di morte. Ertan Mesut Cevik, pastore di una chiesa battista a Izmir, moderno nome della biblica Smirne, in Turchia, terza città del Paese per popolazione, ha ricevuto una maggiore protezione della polizia dopo che il suo nome è stato trovato in un elenco in possesso di tre sospetti terroristi. I tre, che sono stati arrestati, sono sospettati di pianificare attacchi su vasta scala, dopo che una grande quantità di armi è stata trovata in loro possesso.

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