[Video] USA: Inchiesta della CBS su Kenneth Copeland

http://www.youtube.com/watch?v=w6Tx_EqVmzw

Questi predicatori della prosperità fanno una vita che non si addice a persone che dicono di predicare il Vangelo della grazia di Dio. Vivono nel lusso, hanno l’animo alle cose della terra, e si dànno ai piaceri della vita. Vivono come i principi e i re della terra, e naturalmente alle spalle di tanta gente che danno loro tanti soldi, pensando che poi Dio li contraccambierà con una guarigione o la salvezza di un loro familiare o con cento volte tanto quello che hanno dato. Costoro si sono arricchiti, sono diventati potenti, ma non agendo con fedeltà, ma ingannando i credenti, porteranno la pena della loro ribellione, siatene certi di questo. Costoro non servono il Signore Gesù Cristo, ma il loro stomaco, e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore dei semplici. Tratto da: www.lanuovavia.org

Pakistan: Un servitore di Dio ucciso per la sua fede

La comunità cristiana in lutto

La comunità cristiana del Pakistan è in lutto per l’assassinio di uno dei suoi nella Provincia della Frontiera del Nord-Ovest, indica oggi “Eglises d’Asie” (EDA), l’agenzia delle Missioni Estere di Parigi.

Lo scorso 18 gennaio infatti, precisa EDA, 800 persone hanno preso parte ai funerali di Sajid William. La cerimonia si è svolta nella Chiesa delle Assemblee di Dio, nel quartiere di Swati Gate, a Peshawar, capitale della Provincia della Frontiera del Nord-Ovest. Sajid William, un cristiano di 29 anni, era stato assassinato il giorno prima, ucciso con tre pallottole da uno sconosciuto. Secondo il Rev. A.R. Hashmat, che presiedeva i funerali, Sajid William “era un servitore di Dio ed è stato ucciso per la sua fede”.

Secondo fonti cristiane locali, Sajid William è stato ucciso mentre si trovava al volante di una macchina, nel quartiere dell’University Town. Dipendente dell’ONG tedesca Shelter Now, attiva in Pakistan dal 1983, Sajid William era membro delle Assemblee di Dio e, questo 17 gennaio, si stava recando ad un gruppo di preghiera. E’ stato sulla strada che separa il suo ufficio dalla chiesa che egli è stato assassinato. La polizia ha aperto una inchiesta per omicidio commesso “da persona sconosciuta” e, dopo aver eseguito un esame balistico, ha consegnato il corpo della vittima, fin dal mattino del 18 gennaio. Il Rev. Hashmat, responsabile delle Assemblee di Dio a Peshawar, ha dichiarato che non intraprenderà “procedure giudiziarie perché [Sajid William] è un martire”. […]

Fonte: Zenit.org http://www.zenit.org/article-17121?l=french – 24 gennaio 2008

Condividi

Earl Paulk, il vescovo donnaiolo e spergiuro

Il pastore di Atlanta si è consegnato spontaneamente all’Fbi. A novembre aveva annunciato ai fedeli di essere il padre biologico del nipote

Il vescovo 80enne Earl Paulk, pastore della Cathedral of the Holy Spirit nella Chapel Hill Harvester Church di Atlanta al centro di uno scandalo sessuale che da mesi sta sconvolgendo la comunità di fedeli, si è consegnato di sua spontanea volontà all’Fbi.

Il reverendo dovrà rispondere di falsa testimonianza sotto giuramento. Ad accusarlo è una fedele, Georgia Bureau, con cui Paulk intrecciò una relazione extraconiugale. Accusato dalla donna di averla manipolata al fine di ottenere prestazioni sessuali, Paulk aveva affermato in aula di aver avuto un’unica relazione al di fuori del matrimonio. Ma durante lo svolgimento del processo la dichiarazione si è rivelata una menzogna: in realtà le amanti del pastore furono almeno otto. Gli agenti federali hanno emesso un mandato di arresto nei confronti del vescovo, concedendogli 48 ore per costituirsi. Paulk si è presentato nell’ufficio dello Sceriffo con il suo avvocato.

Lo scorso novembre la famiglia Paulk aveva scandalizzato la comunità di fedeli ammettendo pubblicamente che il nipote dell’arcivescovo, figlio del fratello – ora nominato come successore alla guida della chiesa – era in realtà il suo figlio biologico, nato da una relazione clandestina con la cognata. E’ stato proprio il test del Dna che ha rivelato la sconvolgente paternità a dare avvio al processo per falsa testimonianza.

Fonte: La Stampa

Condividi

USA – Scandalo ad Atlanta: l’arcivescovo ha un figlio

La famiglia dell’arcivescovo Earl Paulk, alla fine, ha dovuto ammettere tutto pubblicamente, sconvolgendo così tutta la comunità di fedeli. Il 34enne D.E. Paulk, conosciuto da tutti come il nipote del ministro, in realtà è suo figlio.

Per anni infatti il pastore ha intrattenuto una relazione segreta con la moglie del fratello, relazione che ha portato alla nascita di un bambino. A rivelarlo è stato lo stesso dal pulpito della Holy Spirit at Chapel Hill Harvester Church, una delle più grandi chiese nei sobborghi di Atlanta.

Non è la prima volta che l’arcivescovo è al centro di uno scandalo a sfondo sessuale, ma questa volta per il pastore le cose potrebbero mettersi male: in ballo, infatti, c’è un’accusa di spergiuro e falsa testimonianza. La verità è venuta a galla grazie a un test di paternità imposto da un giudice della contea di Cobb che sta appunto indagando sul ministro. Paulk è infatti accusato di aver mentito mentre era sotto giuramento durante un’udienza che lo vedeva imputato proprio assieme al fratello. L’ex impiegata della chiesa Mona Brewer aveva accusato il sacerdote di averla plagiata per ottenere in cambio favori di natura sessuale dal 1989 al 2003, sostenendo che facessero parte del percorso verso la salvezza eterna. Lo scorso gennaio Paulk ha ammesso la relazione, negando invece quella con la cognata.

L’ex nipote ora figlio, che ha scoperto la verità solo ora, ha dichiarato che tutta la vicenda “è stato un male necessario per riportare tutti noi nelle braccia del Signore”.

Giovedì, 24 gennaio 2008

Fonte: Il Dialogo /altrogiornale.org

Nella foto: Earl Pearly Paulk, Jr.

Condividi

Crisi in Kenya – Solidarietà per i rifugiati

Le Assemblies of God (AG Relief) stanno aiutando con coperte e cibo gli oltre 64.000 rifugiati membri delle Assemblee di Dio in Kenya accampati nelle chiese. Qui sotto sono elencati alcuni prodotti e il costo in dollari del prodotto che possono essere acquistati a Nairobi, Kenya.

$24 49.9 chilogrammi di fagioli

$41 49.9 chilogrammi di riso

$13 49.9 chilogrammi di mais

$5 una coperta

$24 will buy 110 pounds of beans

$41 will buy 110 pounds of rice

$13 will buy 110 pounds of maize

$5 will purchase a warm blanket

Sul sito delle Assemblies of God c’è la possibilità di fare una donazione on line a favore dei rifugiati. Chi desidera può andare sul sito AGRelief e cliccare su Donate, una volta nella pagina copiate il seguente codice in neretto: AGRelief — Kenya Refugees 891167-9 (60). Fate clic sul link Donate che c’è in fondo alla pagina. Specificate l’ammontare in dollari che volete dare e incollate il codice nel campo Comments. Fate clic su donate e seguite la procedura.

Il Signore vi benedica.

“Così dunque, secondo che ne abbiamo l’opportunità, facciam del bene a tutti; ma specialmente a quei della famiglia dei credenti.” (Galati 6:10)

Condividi

Il blog di Illuminato Butindaro
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul mio sito e aiutarmi a capire quali parti del sito sono più rilevanti e utili per te.