
L’incendio è stato appiccato nella notte tra martedì e mercoledì ad un tempio battista. Nessun danno alle persone, ma danni all’edificio che era stato riaperto nel 1993, dopo un altro incendio doloso. Nel quartiere vivono gruppi di ultra-ortodossi che tentano di imporre a tutti il loro modo di vivere.
Gerusalemme – La polizia israeliana non ha ancora individuato i responsabili dell’incendio che ha devastato la Chiesa battista a Rehov Narkiss, a Gerusalemme, ma la stampa israeliana punta unanimemente il dito su ambienti dell’estremismo religioso ebraico. Anche il pastore responsabile della chiesa incendiata, Charles Kopp, ha dichiarato di “non avere sospetti su qualcuno, ma erano sicuramente estremisti”. “Ogni società – ha aggiunto – ha i suoi fanatici e qui, in Medio Oriente, certo non mancano”.
L’Israel Antiquities Authority ha reso noto che archeologi hanno rinvenuto oggetti antichi nell’area della spianata della moschea Al-Aqsa, che possono gettare luce sul primo Tempio (costruito da Salomone e distrutto dai Babilonesi nel 586 a.C).
Archeologi che supervisionano i controversi lavori di manutenzione infrastrutturale condotti dalle autorità islamiche sul Monte del Tempio, a Gerusalemme, sono incappati in uno strato archeologico finora sigillato che risale al periodo del Primo Tempio ebraico. Lo ha annunciato domenica l’ Authority israeliana per le Antichità.