Paragone fotografico tra la Città di Davide del 1915 e quella del 2005

Paragone fotografico di come la Città di Davide appariva nel 1915 e nel 2005. Dal sito BiblePlaces.com

Foto da: Jerusalem volume of the American Colony and Eric Matson Collection/Library of Congress, Prints & Photographs Division, LC-DIG-matpc-05424.

Vista da sud-ovest, 1915 ca.

Vista da sud-ovest, 23 agosto 2005

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Israele, I nomi più popolari nel 2010

In Israele nel 2010 il 3% dei neonati maschi ha ricevuto il nome di Noam, mentre il 3,2% dei neonati femmine ha ricevuto il nome di Noa, che resta al primo posto negli ultimi dieci anni.

Lista dei nomi più popolari (maschi)

1 – Noam
2 – Ity
3 – Ouri
4 – Yonatan
5 – Daniel

Lista dei nomi più popolari (femmine)

1 – Noa
2 – Shira
3 – Maya
4 – Tamar
5 – Yael

Fonte: Terredisrael.com

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Gerusalemme, Un nuovo modo di scoprire la città [Video]

Segway Jerusalem è stata fondata nel 2008 da Assaf Polivoda, guida turistica certificata dal Ministero del Turismo ed esperto di turismo e viaggi.

Oggi possiede una flotta di 22 Segway e offre numerosi tour guidati a Gerusalemme.

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Gerusalemme, La Google Street View car a Meah Shearim [Foto]

La Google car per le strade del quartiere ebraico ultra ortodosso di Meah Shearim a Gerusalemme.

Via | yourjewishnews.com

Aggiornamento: 19/04/2012 A partire da domenica saranno disponibili su Google Street le immagini delle strade di Gerusalemme, Tel Aviv, Haifa, Nazareth, Mitzpe-Ramon, Mar Morto e lago Kinneret (Tiberiade). (Fonte: Israele.net)

Aggiornamento: 23/04/2012 Google ha lanciato domenica il servizio Street View relativo a Israele: immagini a 360 gradi di strade e monumenti delle principali città: Gerusalemme con i quartieri musulmano, cristiano, ebraico e armeno della Città Vecchia, la Via Dolorosa, la Chiesa del Santo Sepolcro, il Muro Occidentale (“del pianto”), il Monte degli Ulivi, Tel Aviv-con il vecchio porto di Giaffa, Haifa con i Giardini Baha’i. (Fonte: Israele.net)

Gerusalemme, Muro del Pianto su Google Street View

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Gli ebrei d’India pregano per una rapida immigrazione in Israele

I Bnei Menashe, comunità che vive nel nord dell’India, celebrano quest’anno Sukkot grazie al generoso sostegno dell’organizzazione Shavei Israel, che ha inviato centinaia di lulavim e di etrogim di Israele ai loro villaggi prima dell’inizio della festa ebraica.

Nelle loro preghiere, i Bnei Menashe si sono rivolti verso Gerusalemme e hanno pregato per avere il permesso di fare aliyah il prossimo anno.

“I Bnei Menashe sono in trepidante attesa che il governo israeliano prenda la decisione di permettergli di venire in Israele”, ha detto il fondatore di Shavei Israel, Michael Freund. “Speriamo che l’anno nuovo porti buone notizie e il vecchio sogno dei Bnei Menashe di tornare alla terra dei loro antenati, diventi presto realtà”.

I Bnei Menashe affermano di essere una delle dieci tribù perdute di Israele, mandata in esilio dall’impero assiro più di 27 secoli fa. Vivono negli stati del nord dell’India. I loro antenati hanno vagato attraverso l’Asia centrale e l’Estremo Oriente per secoli, prima di stabilirsi all’incrocio dell’India tra la Birmania e il Bangladesh. Nel corso del loro esilio, i Bnei Menashe hanno tuttavia continuato a praticare il giudaismo come lo facevano i loro antenati, compreso l’osservanza dello Shabbat, la Kasherùt, celebrando le feste e cercando di proteggere le tradizioni di famiglia.

Negli ultimi anni, 1.700 ebrei d’India sono tornati a Gerusalemme, di cui 450 solo nel 2010. Sono ancora 7.300 in India a sognare di tornare a Sion.

Fonte: JSSNews

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