Fonte: Jerusalem Post édition française – riprodotto con autorizzazione
Un gruppo di un centinaio di persone, originarie della comunità indiana dei Bnei Menashe (N.d.T. figli di Manasse), questo weekend ha passato in Israele un commovente primo shabbat.
I Bnei Menashe sostengono di discendere da una delle tribù perdute di Israele. Il gruppo è arrivato in Israele il fine settimana scorsa grazie ad un organismo, Shavei Israel, situato a Gerusalemme. I nuovi immigranti sono attualmente alloggiati a Pardes Hanna.
I membri della comunità indiana sono arrivati in Israele grazie ad un visto speciale per turisti, concesso dal Ministero degli Interni. Passeranno i prossimi mesi a studiare l’ebraico ed il giudaismo prima di ufficializzare la loro conversione presso il gran rabbinato. “È il più grande gruppo dei Bnei Menashe ad essere mai venuto in Israele”, ha dichiarato il presidente dell’organizzazione Shavei Israel, Michael Freund.
Più di 1.200 Bnei Menashe vivono attualmente in Israele e 7.000 persone aspettano ancora in India il permesso di fare la loro aliyah.
Nella foto: membri della tribù Bnei Menashe – Photo: Ariel Jerozolimski
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