STATO DI ALLERTA – Bambina scomparsa Mari Luz Cortés

Una scomparsa inquietante

Nome Mari Luz Cortes

Età 5 anni

Scomparsa in data 13 gennaio 2008

Zona: Andalusia Spagna. La piccola vive a Huelva, ad appena un’ora e mezza di macchina da Praia da Luz, la località nella regione portoghese dell’Algarve da dove Maddie è sparita.

Mari Luz Cortès è di origine gitana, ma di pelle bianca, i capelli castano chiari, ricci, al momento della scomparsa era vestita con un gilet fucsia, una gonna corta e scarpette bianche.

La famiglia di origine gitana mostra la foto di Mari Luz, che ha 5 anni, scomparsa domenica 13 gennaio2008, mentre stava andando a comperare un sacchetto di patatine al chiosco vicino.

La descrivono come una bambina timida, forse qualcuno l’ha presa credendola perduta la cercano senza trovarla…

Da quel giorno i genitori chiedono la restituzione della bambina pregano chi la trattiene, che se vogliono del denaro, venderanno il loro appartamento, la loro macchina, tutto ciò che hanno…. ma che restituiscano la bambina.

Mari Luz Cortès è di origine gitana, ma di pelle bianca, i capelli castano chiari, ricci, al momento della scomparsa era vestita con un gilet fucsia, una gonna corta e scarpette bianche.

Per le ricerche la polizia, così come la famiglia hanno cercato in tutta la città di Huelva dove loro vivono, distribuendo numerose foto della bimba.

Per tutte le segnalazioni o informazioni su Mari Luz Cortès telefonate immediatamente al posto di polizia piu’ vicino o contattate i numeri:

In lingua Spagnola

0034630363202 oppure 0034665159776

In lingua Francese

0033687676243

Italiano

113

Fonte: TroviamoiBambini /SOS Enfants

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Spagna, scomparsa bimba di cinque anni. E’ la figlia di un pastore evangelico della Iglesia Evangélica Filadelfia

http://it.youtube.com/watch?v=RQ1Ax3MURCY

Madeleine, sparita bambina spagnola di 5 anni
Forse una rete di pedofili nella regione

HUELVA (16 gennaio) – Un’altra bambina sparita, a 90 minuti di guida da dove è scomparsa la piccola Maddie McCann, fa ipotizzare che in quella zona, fra Spagna e Portogallo, sia in azione una rete di pedofili. La bambina è Mari Luz Cortes, di 5 anni come Maddie, scomparsa domenica mentre era andata a comprare un pacchetto di patatine fritte in un negozio vicino casa. La località dove è avvenuta la sparizione e dove Mari e la sua famiglia vivono è il quartiere Torrejòn, nella città andalusa di Huelva, a un centinaio di chilometri da Praia da Luz, la città portoghese da dove è scomparsa Maddie il 3 maggio.

Del caso ora si stanno occupando sia la polizia spagnola, che quella portoghese, in funzione dei possibili collegamenti tra la sparizione delle due bambine. Il detective della famiglia McCann ha rivelato che si sta indagando su una banda di pedofili che hanno base in Spagna e appoggi in Belgio e Marocco, il che fa presumere la possibilità che Maddie sia stata portata in un altro paese.

Per Mari Luz c’è una testimonianza: sarebbe stata avvistata su un autobus con una donna zingara. Il padre della bambina ritiene questa testimonianza attendibile visto che la fonte ha descritto nei minimi particolari l’abbigliamento che Mari aveva quando è scomparsa, ossia un paio di jeans e una camicetta rosa fucsia.

Alle critiche mosse verso i genitori che hanno lasciato uscire una bambina così piccola da sola, il portavoce della famiglia spiega che «E’ normale che sia andata da sola al negozio, visto che è solo dietro l’angolo. Nessun bambino è mai scomparso prima da qui, si tratta di un piccolo vicinato dove tutti si conoscono. La famiglia ha vissuto qui per tutta la vita». I McCann hanno espresso da subito solidarietà verso la famiglia Cortes.

I genitori di Maddie avevano visitato Huelva nel mese di agosto, durante le ricerche della figlia e sono convinti, come gli investigatori da loro ingaggiati, che le sparizioni siano collegate. Si sono detti «molto preoccupati che un’altra bambina nella regione risulti dispersa». I genitori di Mari non ci stanno a fare raffronti fra le due sparizioni e il padre della piccola, Juan Jose Ramirez Cortes, ha dichiarato: «Non è quello che vogliamo contemplare in questo momento».

La famiglia Cortes ha deciso però di seguire l’esempio dei McCann per quanto riguarda le ricerche, distribuendo migliaia di volantini che ritraggono la piccola con i capelli castani e dei grandi occhi marroni e lanciando appelli in tv.

La foto di Mari Luz Cortes è a questo indirizzo: www.bublegum.net/desaparecidos

Fonte: Il Messaggero

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Cina, quattro cristiani liberati dai campi di rieducazione

PECHINO – Quattro responsabili religiosi cristiani cinesi sono stati liberati da un campo di lavoro del centro della Cina, dopo la sospensione della pena. Lo ha annunciato oggi China Aid, associazione con sede negli Usa che difende i diritti dei cristiani. I religiosi sono stati liberati la scorsa settimana, qualche giorno dopo che il Comitato di rieducazione per il lavoro dell’ Hubei (nel centro del Paese) aveva respinto, in assenza di prove chiare e sufficienti, la pena che era stata loro inflitta dal Comitato di rieducazione della prefettura autonoma di Enshi.

I quattro uomini, Wang Caizhang di 34 anni, Ma Zhao di 35, Yang Situan di 39 e Du Dongliang di 32, erano stati condannati nell’agosto scorso dal comitato di Enshi a 18 mesi di rieducazione, mentre ad altre cinque donne arrestate poco prima erano stati dati 12 mesi di campo. Il gruppo era stato arrestato mentre celebrava un servizio religioso domenicale nell’abitazione di una delle donne. Le cinque donne stanno ancora scontando la loro condanna, anche se due di loro sono state esentate dal campo per malattia o gravidanza. “Speriamo che le altre tre donne siano rilasciate dal campo di lavoro, visto che il loro caso è legato”, ha commentato in una nota Bob Fu di China Aid.

Fonte: Ansa – 2008-01-19 09:59

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Kenya: Notizie dalle Assemblee di Dio – Aggiornamento del 10 gennaio 2008

(…) I responsabili di zona e i pastori delle Assemblee di Dio da tutte le parti del paese informano che 9 distretti e 298 chiese sono stati colpiti dalla violenza che ha fatto seguito alle recenti elezioni nazionali. Da dati affidabili risulta che 64,159 membri di chiesa delle Assemblee di Dio sono rimasti senza casa e 298 chiese hanno dovuto interrompere i culti in quanto i loro membri sono fuggiti.
98 chiese sono state danneggiate e non sono piu’ utilizzabili e 15 di esse sono state totalmente rase al suolo dal fuoco.

I responsabili della chiesa di Kiambaa, situata a poca distanza da Eldoret, ci confermano che 50 persone son state bruciate vive o picchiate a morte da una folla inferocita mentre cercavano di scappare dalla chiesa in fiamme, come vi avevamo annunciato la settimana scorsa. Di un centinaio di persone seriamente ferite, 16 di esse, per lo piu’ bambini, hanno bruciature sopra il 90% del loro corpo. Il Pastore della chiesa, Stephen Mburu è stato colpito 6 volte alla testa con dei machete. Uno di questi colpi gli ha lacerato la bocca, infliggendogli una grossa ferita e facendogli saltare i denti frontali. Ora si trova in ospedale e sua moglie, Lucy, con i suoi 6 figli rimangono accanto a lui.
Vi chiediamo di pregare per loro. (…)

Traduzione dall’inglese di Pietro Arnese

L’articolo completo in inglese lo trovate qui

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India: Timori di attacchi nell’anno delle elezioni

Con nuove elezioni alle porte in 10 stati federali e l’elezione generale prevista per il 2009, il partito nazionalista induista Bharatiya Janata Party (BJP) sembra si stia preparando ad utilizzare argomenti religiosi per polarizzare l’elettorato. I cristiani temono che l’impiego di questa tattica farà aumentare la frequenza degli atti violenti.

Il partito sta programmando una serie di raduni entro la fine di marzo in tutte le capitali degli stati federali che si preparano alle elezioni, secondo quanto riportato dalla testata The Hindu il 9 gennaio. “Prevediamo un aumento della violenza ai danni dei cristiani nei 10 stati che si preparano ad andare alle urne e anche in altri stati”, ha riferito il Dott. John Dayal, segretario generale dell’All India Christian Council all’agenzia Compass Direct. Il BJP è già al potere in tre dei 10 stati dove si terranno le elezioni e dove la persecuzione dei cristiani è già fonte di preoccupazione. Nella storia recente dell’India, il 2007 è stato di gran lunga l’anno più violento per i cristiani. Solo nel periodo di Natale nello stato di Orissa sono stati scatenati 800 attacchi, superando i 1000 casi di incidenti denunciati in un anno ai danni dei cristiani dal 1947, anno dell’indipendenza dell’India.

Fonte: Porte Aperte Italia

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