Algeria: Inizia la repressione, avverte l’Alleanza Evangelica Mondiale

Algeria: Inizia la repressione, avverte l’Alleanza Evangelica Mondiale (Blogdei)

  • Cristiani algerini condannati al carcere In una lettera indirizzata all’Ambasciatore d’Algeria a Berna, il Gruppo di Lavoro per la Libertà Religiosa (GLR) dell’Alleanza Evangelica Svizzera (AES) denuncia il trattamento scandaloso inflitto a dei cristiani in Algeria. Nello stesso tempo, il GLR chiede al DFAE (n.d.t. Dipartimento federale degli affari esteri) di intervenire per una liberazione immediata dei condannati. […] L’articolo completo […]
  • Algeria: Abderrahmane Chibane, presidente dell’associazione degli ulema musulmani algerini, chiama i servizi di sicurezza ad opporsi agli evangelisti americani Pubblicato il 18 febbraio 2008 su El Khabar Abderrahmane Chibane, presidente dell’associazione degli ulema musulmani algerini, ha indicato che la chiesa evangelista in Algeria, « ricorre a metodi su cui i servizi di sicurezza sono chiamati a vigilare”. Egli ha dichiarato che degli evangelisti del Nord America, che fanno parte dei neoconservatori, “visitano alcune wilayas a […]
  • Protestanti d’Algeria – Incontro col pastore Mustapha Krim, presidente della Chiesa Protestante d’Algeria (EPA), durante un recente soggiorno in Francia Come è organizzato il protestantesimo in Algeria? Diverse comunità sono unite alla Chiesa Protestante d’Algeria fondata nel 1972. Il protestantesimo in Algeria era all’inizio metodista e riformato. Oggi è in maggior parte di sensibilità evangelica. I protestanti in Algeria sono minoritari ma tuttavia più numerosi dei cattolici. Quante comunità conta l’EPA? Oggi 32, una ventina d’altre sono in […]
  • Algeria: L’evangelizzazione e i media Il fenomeno del proselitismo cristiano fa discutere in Algeria. Anche troppo di Racelma Kaci Un’inchiesta sull’evangelizzazione in Algeria, realizzata dalla giornalista Djaouida Azzoug, è stata trasmessa dal terzo canale della radio nazionale algerina. Il fenomeno, che ha stimolato un intenso dibattito negli ultimi anni nel paese, esce ridimensionato nella conclusione dell’inchiesta lunga due ore, grazie all’analisi delle […]
  • Algeria: Tre cristiani condannati al carcere Tre cristiani algerini, Youcef, Hamid e Rachid, sono alle prese con la giustizia in seguito a false accuse. A fine gennaio sono stati condannati a 3 anni di carcere senza condizionale più 500.000 DA (5.126 euro) di multa per oltraggio alla religione e alla persona del profeta dell’Islam. Le condizioni nelle quali si è svolto il […]
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  • Algeria: Ulema denunciano, da missionari 5 mila euro per convertirsi al cristianesimo Algeri, 2 gen. – (Aki) – Non si placano le polemiche in Algeria provocate dall’intensa attività delle organizzazioni missionarie cristiane nel paese nordafricano. Secondo quanto riporta il sito internet della Tv satellitare ‘al-Arabiya’, il presidente dell’associazione degli Ulema’ islamici, lo sceicco Abdel Rahman al-Shibani, ha chiesto l’intervento del governo per porre un freno a questo […]
  • Algeria: Partito islamico chiede intervento del governo contro gli evangelici ”Il governo deve intervenire per porre un freno alle attività dei missionari cristiani nel paese”. Questo il contenuto di un appello, lanciato oggi dalle colonne del quotidiano al-Khabar, da Muhammad Hudeibi, a nome dei deputati del partito islamico algerino al-Nahda. ”Vogliamo che il governo riduca questo genere di attività – ha spiegato – ha dichiarato […]
  • Algeria – Ouahdia (Cabila): La casa con la croce La comunità cristiana in Algeria, tra sospetti e tolleranza “La chiesa cristiana? E’ proprio dietro l’angolo, in fondo a quella strada. Salutatemi Abdelkader”. Nel villaggio cabilo di Ouahdia, in Algeria, tutti sanno dov’è il luogo di culto dei cristiani. Nessuno si nasconde, nessuna paura. Lungo una strada polverosa, dopo una serie di basse costruzioni tutte uguali, […]
  • Algeri ha aumentato la sorveglianza degli evangelici Un nuovo arsenale giuridico permette di condannare a pene di prigione ogni sospetto riconosciuto colpevole di proselitismo non musulmano. La questione degli evangelici sudcoreani in Afghanistan non ha rilanciato il dibattito sul proselitismo cristiano in Algeria. Significherebbe che le cose si sono calmate dopo le tensioni che hanno portato al voto della legge anti-proselitismo il 20 […]

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Cristiani algerini condannati al carcere

In una lettera indirizzata all’Ambasciatore d’Algeria a Berna, il Gruppo di Lavoro per la Libertà Religiosa (GLR) dell’Alleanza Evangelica Svizzera (AES) denuncia il trattamento scandaloso inflitto a dei cristiani in Algeria. Nello stesso tempo, il GLR chiede al DFAE (n.d.t. Dipartimento federale degli affari esteri) di intervenire per una liberazione immediata dei condannati. […]

L’articolo completo in francese qui.

Vedi l’articolo sui cristiani algerini condannati al carcere.

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Sri Lanka: Pastore colpito a morte, sua moglie in gravi condizioni

Domenica 17 febbraio, in tarda serata due uomini armati hanno trucidato il pastore Samson Neil Edirisinghe, 37 anni, che è morto sul colpo. Hanno sparato anche alla moglie, Shiromi, 31 anni, ferendola gravemente. Il figlio della coppia di appena due anni ha subito ferite minori ed è in stato di shock. Dai primi accertamenti sembra che l’assassinio sia stato commissionato in relazione all’opera svolta dal pastore Edirisinghe nell’area di Ampara.

Un pastore di Colombo ha riferito all’agenzia Compass: “Purtroppo la polizia e le autorità stanno cercando di nascondere la verità, se si venisse a sapere che un monaco buddista ne è il mandante, il governo dello Sri Lanka ne sarebbe danneggiato”, infatti sono già circolate voci secondo le quali le Tigri Tamil, il movimento ribelle al governo di Colombo, sarebbero dietro il brutale assassinio.

Fonte: Porte Aperte Italia – 22.02.2008

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Nuova aggressione contro strutture cristiane a Gaza: una scuola danneggiata

Gaza – (Infopal) Fonti palestinesi hanno reso noto che, all’alba di oggi, uomini armati non identificati hanno attaccato la scuola cristiana an-Nur nella città di Gaza, danneggiandola e aggredendone i guardiani.

La settimana scorsa, la biblioteca dell’Associazione dei Giovani Cristiani è stata attaccata: gli aggressori hanno distrutto più di 8000 libri scolastici. Era una delle biblioteche più vecchie della Striscia di Gaza.

Fonte: Infopal – 21.02.2008

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Sri Lanka: Ucciso un pastore protestante ad Ampara

Neil Samson è morto per le ferite da arma da fuoco, che lo ha colpito mentre era con la sua famiglia. Il vescovo anglicano di Colombo condanna l’omicidio, risultato della dilagante cultura della guerra nel Paese. E chiede “indagini imparziali” sul caso.

Colombo – Un giovane pastore protestante è l’ultimo religioso ucciso in Sri Lanka, dove la guerra civile e l’assenza di un organo neutrale di supervisione dei diritti umani permettono il perpetrarsi di ogni violenza. Neil Samson è morto il 17 febbraio scorso ad Ampara – est del Paese – in seguito a colpi d’arma da fuoco esplosi da due uomini su una motocicletta, che lo hanno raggiunto mentre era con la moglie e suo figlio. La donna è rimasta ferita e il bambino è ancora sotto shock. Oggi in un comunicato, il vescovo anglicano di Colombo, Duleep de Chickera, ha condannato l’assassinio e chiesto alla polizia “indagini imparziali” sull’accaduto.
Secondo il vescovo anglicano, la morte di Samson potrebbe rientrare nel teso clima interreligioso creatosi nelle ultime settimane ad Ampara. I media locali avevano riportato del fermo di alcuni pastori cristiani con addosso cinture esplosive. La notizia ha contribuito a generare sospetto e risentimento verso la comunità cristiana. De Chickera chiede che sia fatta giustizia: “Se gli indagati sono colpevoli, dovranno essere puniti secondo la legge e la loro Chiesa dovrà scusarsi pubblicamente per non aver saputo selezionare e formare i suoi ministri, secondo i principi cristiani. Ma se fossero innocenti devono essere rilasciati e il loro nome riabilitato”.
Il vescovo anglicano conclude denunciando che Neil Samson è anche vittima della dilagante cultura della guerra nel Paese. Responsabili di questo fenomeno, sono “le due parti in conflitto”, riferendosi alle forze governative e ai ribelli tamil, protagonisti della più che ventennale guerra civile. “L’assenza di un organo neutrale di monitoraggio e di serie indagini di polizia, incoraggiano il clima di impunità. Il non rispetto delle più basilari norme etiche e umanitarie facilita anche l’occupazione e la distruzione dei luoghi di culto”.

Fonte: AsiaNews – riprodotto con autorizzazione

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