Il 4 luglio, secondo il Consiglio generale dei cristiani dell’India, Subhas Chalawadi, sedicente membro del partito estremista Bajrang Dal, ed altre quindici persone hanno picchiato Dyamappa Chalawadi e sua moglie Geetha nel villaggio di Baloga, Khanapur taluk, nella regione di Belgaum. L’evangelista Santosh Basappa ed un pastore della chiesa della Trinità
India
India – Karnataka: Estremisti indù picchiano due evangelisti
L’8 luglio, dieci estremisti membri del nuovo gruppo indù militante Ram Sena hanno picchiato due evangelisti e li hanno fatti sfilare per strada mezzi nudi per condurli ad un posto di polizia; a Bangalore sono stati falsamente accusati di “ferire i sentimenti religiosi”.
India: protesta per intolleranza religiosa
26 settembre 2007 – Lo scorso 22 settembre i cristiani dello stato indiano del Karnataka hanno manifestato nella città di Bangalore contro i numerosi episodi di intolleranza religiosa avvenuti nella regione. Ben due cortei hanno attraversato le vie cittadine: uno organizzato dal parlamentare e membro della chiesa presbiteriana Hmar Tlomte Sangliana; l’altro dal Consiglio generale dei cristiani in India. “Il diritto alla libertà di culto è di fatto negato ai cristiani”, ha denunciato Sangliana ricordando gli oltre 70 attacchi contro persone e chiese avvenuti a partire dal gennaio 2006. “La situazione si sta facendo allarmante. Anche i normali incontri di culto sono oggetto di assalti”, ha detto preoccupato il pastore Lakshminarayan che nello scorso giugno ha rischiato di morire nell’incendio appiccato alla sua chiesa.
Fonte: VoceEvangelica/NEV
INDIA – “Fermare la violenza sui cristiani”: lettera aperta della comunità cristiana alla Presidente federale dell’India, Rashtrapathi Bhavan
New Delhi – Segnalare la grandi sofferenze dei cristiani in India e l’escalation della violenza ai loro danni; chiedere la fine delle discriminazioni e delle minacce, con un’indagine seria sui colpevoli delle intimidazioni; far rispettare l’approccio secolare e tollerante della Costituzione indiana. Sono le annotazioni e le richieste rivolte al Presidente Federale dell’India, Rashtrapathi Bhavan, in una lettera aperta inviata dal Consiglio Globale dei Cristiani Indiani (“Global Council of Indian Christians”), organismo ecumenico che riunisce leader cristiani di tutte le confessioni e con una larga base di associazioni laicali.
India: Leggi anti permissive
In vari distretti dello stato indiano si sono registrati vari attacchi contro cristiani ed anche arresti dietro l’accusa di aver tentato di convertire le persone forzatamente, o dietro promessa di denaro. Tale genere di accuse, ovviamente false, provengono da membri di organizzazioni nazionaliste religiose e politiche legate all’induismo. In alcuni stati dell’India è in vigore una legge “anticonversione”, secondo la quale sarebbe proibito tentare di convertire le persone a meno che queste non ne abbiano prima fatto menzione e dichiarazione alle autorità locali. La legge è attualmente in vigore in 6 dei 28 stati che formano la nazione indiana. Orissa (dal 1967); Madhya Pradesh (1968); Chattisgarh (1968); Arunachal Pradesh (1978); Tamil Nadu (2002); Gujarat (2003). Altri motivi di minacce e attacchi contro cristiani sono legate all’abbandono del culto degli idoli (ve ne sono oltre 330 milioni in tutta l’India).
Fonte: IncontrareGesù.it/Porte Aperte Italia