Foto: L’albero salvato dell’Olocausto

Jacob Silberstein, 83 anni, ebreo di origine polacca sopravvissuto all’Olocausto, mostra al nipote di 13 anni un tronco cavo proveniente dal villaggio ceco in cui si nascose dai nazisti durante la guerra. I resti dell’albero sono stati portati al museo Yad Vashem di Gerusalemme come memoria di quel particolare episodio della Shoah (Reuters)

Fonte: Avvenire.it – martedì 9 ottobre 2007

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Ilya, a cinque anni mascotte ebrea delle SS

Ilya Galperin scampò allo sterminio della sua famiglia grazie alla pietà di un soldato lettone, che lo fece passare per russo

DA BERLINO
VINCENZO SAVIGNANO

Il bambino ebreo che si salvò dallo sterminio nazista diventando la mascotte delle SS. È la tragica, assurda, incredibile storia di Ilya Galperin, un bambino bielorusso ebreo.

Oggi ha settantadue anni e si chiama Alex Kurzem, il nome che gli diedero le SS e che mantenne anche dopo essere emigrato nel 1949 in Australia, probabilmente per mettere da parte, per nascondere a se stesso e agli altri la sua orribile infanzia, poi lentamente riaffiorata nella sua mente dopo mezzo secolo.

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Nicholas Winton

L’inglese Nicholas Winton, 98 anni, alla vigilia della guerra salvò la vita a centinaia di bambini cecoslovacchi ebrei. Ora, il 9 ottobre, l’incontro a Praga con alcuni di loro, nell’ambito della conferenza internazionale ‘Forum 2000’ patrocinata dall’ex presidente ceco Vaclav Havel.
Winton, all’epoca agente di borsa britannico, arrivò a Praga nella primavera 1939.

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