24.09.1999 – (Portes Ouvertes) – Il 12 settembre, la polizia turca ha interrotto il culto di una Chiesa protestante a Izmir ed ha arrestato 40 adulti, sostenendo che la chiesa fosse illegale. Solo i bambini di meno di 15 anni sono stati lasciati in libertà. Tra le persone arrestate c’erano cinque stranieri e trentacinque turchi. Sono stati interrogati per 24 ore presso l’Ufficio di lotta contro il terrorismo prima di essere rilasciati.
Detenuti cristiani
Arabia Saudita: Due detenuti cristiani presto liberati
17.09.1999 – (Portes Ouvertes) – Due cristiani detenuti in Arabia Saudita potrebbero essere liberati fra una quindicina di giorni. Romeo Macabuhay espatriato da 19 anni nelle Filippine, è stato arrestato il 24 maggio 1999 con l’accusa di essere un predicatore clandestino. Secondo il suo datore di lavoro, “il caso è ora concluso e Romeo dovrebbe essere nelle Filippine entro 20 giorni”.
Azerbaigian: Sessanta cristiani arrestati nel corso di una retata
10.09.1999 – (Portes Ouvertes) – Domenica 5 settembre, la polizia e le forze di sicurezza (ex-KGB) in Azerbaigian sono penetrate con la forza in una chiesa battista di Bakou. Hanno interrotto il culto di questa chiesa della capitale legalmente registrata, hanno arrestato sessanta persone e le hanno detenute due giorni per interrogatorio.
Arabia Saudita: Un cristiano filippino arrestato a causa di una Bibbia
03.09.1999 – (Portes Ouvertes) – Lunedì 30 agosto, abbiamo avuto la conferma dell’arresto di un giovane filippino a Riyad (Arabia Saudita). Nello spazio di quattordici mesi, più di trenta espatriati cristiani sono stati messi in carcere o espulsi dalle autorità saudite.
L’Uzbekistan rilascia tutti i prigionieri cristiani
23.08.1999 – (Portes Ouvertes/Compass) – Venerdì sera 20 agosto, i cinque prigionieri cristiani conosciuti in Uzbekistan sono tutti stati liberati in seguito a un decreto firmato dal presidente Islam Karimov. Si tratta di Rachid Touribaïev, pastore della Chiesa del Pieno Evangelo di Nukus, Parhad Yangibaïev ed Eset Tanishev, anche loro di Nukus, Na’il Asanov di Boukhara ed Ibrahim Yusupov di Tachkent. Rachid Touribaïev era stato condannato a 15 anni, Yangibaïev e Tanishev a 10 anni ciascuno, Asanov 5 anni e Yusupov un anno.