Ancora arresti di cristiani in Algeria

Ultimi incidenti in ordine: ieri una giovane, Habiba, è stata fermata a bordo di un bus all’entrata della città di Tiaret dove ella risiede, ad un posto di blocco della gendarmeria. Nel suo zaino che è stato perquisito, sono stati trovati 6 libri il cui tema è il cristianesimo. La ragazza è stata trattenuta alla brigata di gendarmeria per 24 ore, prima di essere rilasciata il giorno dopo verso le ore 17.00. Dovrà comparire davanti al giudice il 7 maggio.
Del resto, una guardia comunale nella regione di Melbou (W. Béjaïa) comparirà dinanzi alla giustizia il 28 aprile 2008, a motivo che la sua fede cristiana è incompatibile con la sua funzione. Dalla perquisizione al suo domicilio è risultato che egli era in possesso di una bibbia e di alcuni CD di canti e film cristiani…

Fonte: Collectif Algérie 30.03.2008

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Algeria: Ancora chiusi i luoghi di culto di alcune chiese protestanti

I luoghi di culto che sono stati chiusi mediante notifica delle daira di Tizi Ouzou rimangono chiusi nonostante il colloquio che si è svolto tra il presidente dell’EPA e il presidente dell’APW di Tizi Ouzou.

Via | Kabylechretien

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Il pastore Hugh Johnson espulso dall’Algeria !

Il Consiglio di Stato algerino si è appena dichiarato incompetente a decidere della sorte del pastore Hugh Johnson. Infatti, dopo essersi visto rifiutare il rinnovo del titolo di soggiorno ad inizio marzo, Hugh Johnson aveva presentato un ricorso davanti al Consiglio di Stato. Ricordiamo che questo pastore americano, dell’età di 74 anni, vive in Algeria da più di 45 anni ed è stato per alcuni decenni il presidente dell’EPA (Chiesa Protestante Algerina).

Hugh Johnson ha quindi lasciato il territorio oggi, davanti a questo nuovo rifiuto, voltando così molto brutalmente la pagina di 45 anni in Algeria! […]

Fonte: Collectif Algérie – 26.03.2008

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Rilasciati i due cristiani algerini arrestati venerdì scorso

I due cristiani algerini arrestati venerdì scorso tra Tizi Ouzou e Béjaïa sono finalmente stati rilasciati dopo una notte e un giorno alla brigata di gendarmeria.
Per quanto riguarda le chiese chiuse le une dopo le altre, i responsabili cristiani hanno scelto, una volta ancora, di mostrarsi disponibili a collaborare con le autorità: essi preparano le formalità nuovamente richieste, al fine di ottenere per ogni chiesa dell’EPA “un’approvazione” della Commissione nazionale prevista a tale scopo dalla legge del febbraio 2006. Desideriamo vedere un’uscita rapida e positiva da questa situazione. […]

Fonte: Collectif Algérie

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Algeria: Chiusi 13 luoghi di culto

Tredici templi e luoghi di preghiera, situati per la maggior parte in Cabilia, sono stati chiusi dalle autorità algerine, ha annunciato il pastore Mustapha Krim, presidente della Chiesa Protestante d’Algeria. “Tredici templi, di cui 11 a Tizi Ouzou, uno a Béjaïa ed uno a Bouira (est di Algeri) sono stati chiusi su ingiunzione delle autorità locali”, ha dichiarato il pastore.
I responsabili di questi luoghi di culto avevano ricevuto prima delle notifiche dai sottoprefetti della regione che chiedevano loro di sospendere le attività in attesa di ricevere un “certificato di conformità” per l’esercizio del culto.
“Nessun motivo è stato dato a questi responsabili a sostegno di questa decisione”, ha indicato il pastore Krim, che ha annunciato di aver fatto ricorso presso il prefetto di Tizi Ouzou.

Fonte: Le Figaro/AFP

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