I Pentecostali a Collesano

(Nota dell’editor: il seguente testo è riportato integralmente. La formattazione in paragrafi, grassetto e corsivo è stata aggiunta esclusivamente per migliorare la leggibilità e non è presente nel post originale.)

A sinistra: Mia nonna Rosa Giambrone, mio nonno Giacinto Butindaro, e i loro tre figli (Vincenzo, mio papà), e le due figlie Maria e Gina.
A destra: La lista dei passeggeri del piroscafo Verona partito da Palermo il 16 Luglio 1913, nella quale c’è Rosaria Amatore di Collesano (Palermo), la donna che verrà a parlare di Gesù a Collesano nel 1950 – Fonte: Year: 1913; Arrival: New York, New York; Microfilm Serial: T715, 1897-1957; Microfilm Roll: Roll 2141; Line: 15; Page Number: 39

La Chiesa Evangelica Pentecostale sorse a Collesano (in provincia di Palermo) in seguito alla testimonianza che venne a portare a Collesano una sorella che si chiamava Rosaria (soprannominata Sara) Amatore una sorella che dall’America (dove era emigrata nel 1913 all’età di venti anni) venne a Collesano nel dopoguerra (nel 1950, secondo il racconto di due mie zie), ad evangelizzare sua nipote e suo fratello e sua sorella.

E venne a dimorare proprio in una casa che stava sulla stessa strada dove abitavano mio nonno Giacinto Butindaro e sua moglie Rosa Giambrone, i genitori di mio papà Vincenzo. I parenti della sorella Amatore credettero nel Vangelo, come anche i miei nonni paterni e quelli materni (Illuminato Giambrone e Petrina Venturella), mio papà e mia mamma Angela (classe 1938, allora ambedue molto giovani), mio zio Giuseppe Giambrone, e altri miei parenti.

Si formò un gruppo di credenti che cominciarono a fare i culti in casa, e poi dopo del tempo presero in affitto un locale di culto. Mi hanno raccontato che ci furono credenti battezzati con lo Spirito Santo, che Dio operò delle guarigioni e che alcuni ebbero anche delle visioni da parte di Dio.

Questa Chiesa aderirà poi alle Assemblee di Dio in Italia (ADI), sorte in Italia pochi anni prima, e per molti anni ne fu il pastore Pietro Restivo, fratello di mio zio Gandolfo Restivo (che aveva sposato una sorella di mia madre), che nel dopoguerra emigrò in Germania e poi andò a stabilirsi a Lavena Ponte Tresa (Varese), dove negli anni ’80 diventò pastore della Chiesa ADI di quel paese, che iniziò a radunarsi nel garage sotto casa sua in Via Zoni.


Mio papà Vincenzo mi raccontò spesso che i credenti furono allora perseguitati dai Cattolici Romani di Collesano, e che il prete mandava i ragazzini a lanciare sassi contro la casa dove i credenti si radunavano per offrire il culto a Dio, ragazzini che sputavano contro gli ‘Evangelisti’ (così venivano chiamati allora) dicendo: «Schifo evangelista!».

Mio papà si scontrò anche con il prete del paese, che una volta incontrò dal barbiere e il prete scappò. In seno al parentado i cattolici li disprezzavano, li oltraggiavano e li schivavano, come se fossero diventati dei lebbrosi, Ma tramite quelle persecuzioni, i credenti si fortificarono. I credenti di allora non si recavano più nella Basilica del paese – che era considerata un tempio di idoli e ricetto di demoni – e fuggivano ogni festa della Chiesa Cattolica Romana. E poi quando i Cattolici Romani facevano la Casazza, che è una suggestiva rappresentazione sacra itinerante del «Venerdì Santo», nota anche come “Cerca”, che mette in scena la Passione di Cristo con 33 quadri viventi, essi andando al culto per non vederla facevano il giro largo nel paese.

Ma quelli erano altri tempi, erano i tempi in cui i credenti erano pronti anche a morire per l’Evangelo di Cristo, e si compiacevano in ingiurie e in persecuzioni, per amore di Cristo!

Oggi invece quella stessa Chiesa di Collesano cammina a braccetto con la Chiesa Cattolica Romana, e si reca nel loro tempio di idoli a pregare e cantare con i Cattolici Romani, sentendosi una sola famiglia con i Cattolici Romani! Come sono cambiati i tempi, o meglio come sono cambiati a Collesano quelli che si definiscono Pentecostali!

E pensare che negli anni ’70, quando i miei genitori (che erano emigrati in Francia nei primi anni 60 e verso la fine degli anni 60 erano tornati in Italia, andandosi a stabilire a Lavena Ponte Tresa) ci portavano in vacanza in Sicilia, per alcune settimane partecipavamo ai culti che si tenevano proprio nel locale di culto delle ADI di Collesano e dell’ecumenismo non c’era neppure l’ombra! Ma ripeto, adesso i Pentecostali ADI di Collesano sono ecumenici! E questo non può che dispiacere e contristare il cuore del giusto! Chi ha orecchi da udire, oda.

Tratto da: giacinto.butindaro

Il blog di Illuminato Butindaro
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