Siamo stati salvati per grazia credendo nell’Evangelo, affinché niuno si glori [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Siamo stati salvati per grazia credendo nell’Evangelo, affinché niuno si glori” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 60 MB (128 Kbps), 12 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 63 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

L’Evangelo nel quale devi credere per essere salvato [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’Evangelo nel quale devi credere per essere salvato” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 17 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 18 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate, perché quello che vi sto per annunziare è l’Evangelo, l’Evangelo di Cristo Gesù, “potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco”. Allora, Gesù, il Figlio di Dio, dopo che fu risuscitato apparve ai suoi discepoli, e prima di essere assunto in cielo, perché Egli fu in seguito assunto in cielo, alla destra di Dio dov’è tuttora, ebbene, prima di essere assunto alla destra della Maestà, disse ai suoi apostoli: “Andate per tutto il mondo e predicate l’Evangelo ad ogni creatura”. Ora, il termine Evangelo significa Buona Notizia o Buona Novella, e l’Evangelo è l’Evangelo di Cristo Gesù. Quindi, Cristo ha comandato che l’Evangelo, il suo Evangelo, sia predicato ad ogni creatura e quindi anche a voi. In che cosa consiste la Buona Novella? In questo: Che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano prima stati scelti da Dio. Difatti Gesù, dopo essere resuscitato, come vi ho detto poco fa, apparve ai suoi discepoli, facendosi vedere da loro per diversi giorni con molte prove; Egli mangiò, bevve con loro, parlò con loro in merito alle cose del regno di Dio. Quindi, questo è l’Evangelo e non ve n’è un altro. Cioè non c’è un Vangelo alternativo nel quale si può credere ed essere salvati ugualmente; no, l’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza di ogni credente è questo. Questo è l’Evangelo di Cristo Gesù, nel quale voi che siete senza Cristo, sotto il peccato, dovete credere, per essere salvati. Sì, perché voi siete schiavi del peccato, in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato, siete degli schiavi, non siete degli uomini liberi come magari voi state pensando; no, siete degli schiavi, perché? Perché siete dei peccatori, siete sotto il peccato, il peccato vi domina, siete signoreggiati dal peccato. Il peccato è la violazione della legge, quindi voi violate la legge di Dio che è Santa, e la violazione della legge è il peccato, e chi commette il peccato è schiavo del peccato. Dunque, avete bisogno di essere salvati, liberati dai vostri peccati, cioè da questa schiavitù. E l’unico modo che esiste è credere nell’Evangelo, Dio ha stabilito così. Ecco perché è scritto che l’Evangelo è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco”. E la ragione è perché nell’Evangelo, “la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”.In altre parole, il Vangelo è potente a salvare chi crede, perché credendo nell’Evangelo si viene giustificati, si ottiene, si riceve da Dio la giustizia sua, che appunto è una giustizia basata sulla fede e non sulle opere; perché badate, “Per le opere della legge nessuna carne sarà giustificata al suo cospetto”. Se voi, dunque, pensate di potervi salvare da voi stessi, mediante le vostre opere buone, opere di misericordia, vi state illudendo, perché la vostra giustizia è come un panno sporco, un panno lordato davanti a Dio. Voi per essere salvati, avete bisogno della giustizia di Dio che si ottiene credendo nell’Evangelo. Dunque, sappiate che Cristo è morto per i nostri peccati, Iddio aveva promesso ab antico di mandare il suo Cristo cioè il suo Unto, il quale doveva morire per i nostri peccati. Perché, è bene che vi spieghi che cosa significa che Gesù è il Cristo; quindi, doveva morire per i nostri peccati. Infatti, il profeta aveva detto del Cristo: “Ma Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. E questo lo aveva detto secoli prima che nascesse Gesù, che Gesù venisse in questo mondo. Parlò in questi termini, come se appunto le cose fossero già avvenute; ma perché Dio chiama le cose che non sono, come se fossero; e ciò che Lui ha preannunziato, Lui lo ha predeterminato, e difatti poi lo manda ad effetto. E questo si è adempiuto in Gesù, perché Lui il Giusto, si è caricato dei nostri peccati, ed è morto per i nostri peccati. Quando fu trafitto al Golgota, quando fu crocifisso, Egli fu crocifisso per i nostri peccati, perché questo era quello che era stato innanzi determinato da Dio. Dunque, la sua morte fu una morte espiatoria; sì, Dio aveva preannunziato tutto ciò e poi l’ha mandato ad effetto in Gesù. Ma non solo Egli doveva morire per i nostri peccati, ma Egli anche doveva risuscitare il terzo giorno; sì, risuscitare, tornare in vita. Ecco appunto che dunque, il Cristo doveva morire per i nostri peccati e risuscitare, perché così aveva detto Davide che era profeta: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’ Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide che era profeta parlò, da parte di Dio, per lo Spirito Santo, del Cristo. Egli, praticamente parlò della risurrezione di Cristo, non parlò di se stesso, ma parlò della resurrezione del Cristo, dicendo che il Cristo non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. E anche questo, si è adempiuto in Gesù, perché Gesù dopo essere morto fu seppellito e il terzo giorno tornò in vita, perché Dio lo risuscitò dai morti. Il suo corpo dunque, il corpo che era stato deposto nel sepolcro non fu più trovato; perché? Perché Gesù era risorto. Non è che i suoi discepoli andarono di notte e rapirono il corpo di Gesù, mentre le guardie dormivano. No, questa è una menzogna che hanno messo in giro poi tra i Giudei. Ma la verità è che Gesù di Nazareth, il Cristo di Dio, è risuscitato dai morti, e dopo che risuscitò dai morti appunto si fece vedere dai suoi discepoli. Dunque, ecco quello che Dio aveva preannunziato eh, in merito al suo Cristo, al suo Unto. E queste cose Lui le ha mandate ad effetto in Gesù di Nazareth. Quindi io vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, o Messia. Egli è colui che il Padre ha mandato nel mondo, per essere il Salvatore del mondo. Dunque, non è che potete pensare di credere in qualcun altro ed essere salvati lo stesso. No, se rifiuterete di credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè se rifiuterete di credere nell’Evangelo, voi rimarrete schiavi del peccato, perché la liberazione dai peccati si ottiene soltanto mediante la fede nell’Evangelo, rimarrete schiavi del peccato, e quindi peccatori, e quindi nemici di Dio nella vostra mente e nelle vostre opere. E quindi l’ira Dio continuerà a rimanere sopra di voi, e quando morirete, sapete che cosa vi accadrà? Vi accadrà che andrete all’inferno o Ades, che è appunto il luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. E voi, sappiatelo per certo, se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo, quando morirete, siccome che morirete nei vostri peccati, andrete all’inferno. All’inferno c’è il fuoco sapete? Non è che all’inferno si sta meglio di qua. No, è in cielo che si sta meglio di quanto si stia sopra la faccia della terra. Ma voi il cielo non lo vedrete, nel paradiso non c’entrerete se rifiuterete di credere nell’Evangelo; ve ne andrete all’inferno, là, nel fuoco, ad essere tormentati in attesa del giorno del giudizio, perché non sarà mica finita per voi eh all’inferno. Perché nel giorno del giudizio poi, quando risorgerete in risurrezione di condanna, comparirete davanti al trono di Dio, sarete giudicati secondo le vostre opere e gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, o fuoco eterno, che è un altro luogo di tormento. E là dunque, sarete gettati anima e corpo, e sarete tormentati nei secoli dei secoli. Non avrete giammai requie, non avrete riposo alcuno per l’eternità. Dunque, considerate quello che Gesù il Cristo ha fatto in accordo con il piano di Dio. Egli, lo ripeto, ve lo ripeto con ogni franchezza, Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, ed apparve ai testimoni che erano stati prima scelti da Dio. Dunque, che farete? Crederete nell’Evangelo? Piacesse a Dio veramente che voi credeste nell’Evangelo; mi rallegrerei molto. Grande sarebbe la mia gioia nel vedervi credere nell’Evangelo, perché io vi testimonio che quando, personalmente, quindi di persona, per la mia esperienza, che il giorno che io credetti nell’Evangelo fui salvato. Sì, è proprio così, l’Evangelo è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”, e quindi sarete salvati se crederete nell’Evangelo, liberati dai vostri peccati, non sarete più schiavi dei vostri peccati, sarete affrancati dal peccato e sarete dunque giustificati e riconciliati con Dio. Non sarete dunque, più nemici di Dio ma sarete amici di Dio, sarete figliuoli di Dio perché adesso siete figliuoli di ira, l’ira di Dio è sopra di voi. Sarete, perché diventerete figlioli di Dio e otterrete la vita eterna, perché la vita eterna non è che si può guadagnare, non è che si può meritare. La vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù e quindi? Otterrete pure la vita eterna. Considerate quante cose, quante cose riceverete se crederete nell’Evangelo che vi ho annunziato. Ma se, lo ribadisco, vi rifiuterete di credere nell’Evangelo, ah quello che vi aspetta è una fine orribile, è una fine orribile, un’eternità ignominiosa, vergognosa, veramente terribile, piena di tormenti; e poi una vita infelice, miserabile, senza pace e senza gioia, senza senso sulla faccia della terra. Quindi considerate quello che vi aspetta: Sulla terra la miseria, poi dopo nell’aldilà proprio il tormento. Quindi vi ho annunziato con ogni franchezza che cosa dovete fare per essere salvati dai vostri peccati. Dovete credere nell’Evangelo, dopo esservi ravveduti; sì, perché vi dovete anche ravvedere eh, ravvedetevi. Vi dovete ravvedere, dovete abbandonare i vostri pensieri iniqui, i vostri pensieri vani, dovete fare questo, perché questo è quello che Dio ha comandato di annunziare agli uomini per ogni dove: Che si ravvedano. E quindi, oltre a ravvedervi dovete credere, sì, credere nell’Evangelo. Meraviglioso Evangelo, “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”, ecco dunque l’Evangelo nel quale dovete credere per essere salvati. Credete nell’Evangelo, dunque, e sarete salvati dai vostri peccati, ed esulterete, gioirete, vi glorierete nel Signore, in colui che veramente ha dato la sua vita per noi, affinché noi vivessimo. Quindi non illudetevi, ve lo ripeto non illudetevi, la salvezza è soltanto credendo nell’Evangelo, perché lo ribadisco solo l’Evangelo è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”, non c’è un altro messaggio nel quale credendo potete essere salvati, non c’è, ve lo ripeto non c’è. Quindi ravvedetevi e credete nel l’Evangelo di Cristo Gesù, il Figlio di Dio che è Benedetto in eterno. Chi ha orecchi da udire oda.

Il giorno del Signore non verrà se prima… [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il giorno del Signore non verrà se prima…” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 64 MB (128 Kbps), 12 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 68 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Quante accuse false lanciarono contro il Signore Gesù Cristo! [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Quante accuse false lanciarono contro il Signore Gesù Cristo!” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 66 MB (128 Kbps), 12 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 71 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Fa’ morir costui, e liberaci Barabba! [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Fa’ morir costui, e liberaci Barabba!” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che sto per annunziarvi perché è la Parola dell’Iddio vivente e vero, Parola di Dio che dura in eterno. La Scrittura dice che Gesù di Nazareth, all’età di circa trent’anni lasciò la Galilea e si recò al Giordano, cioè al fiume Giordano da Giovanni il Battista, e vi andò appunto per essere da lui battezzato; e difatti questo è quello che avvenne. Giovanni, infatti, lo battezzò nelle acque del Giordano, e appena Gesù fu battezzato salì fuori dall’acqua, perché fu battezzato per immersione, e i cieli si apersero ed Egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire sopra lui. Ed ecco una voce dai cieli che disse: “Questo è il mio diletto Figliuolo nel quale mi sono compiaciuto”. Ora quando lo Spirito, quando lo Spirito di Dio scese su Gesù, Egli fu unto di Spirito Santo, dopodiché Gesù fu condotto dallo Spirito di Dio nel deserto per essere tentato dal diavolo. Egli fu tentato ma resistette al diavolo, e quindi non cadde in tentazione, non peccò, e dopo cominciò a predicare per la Galilea, e lui andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando l’Evangelo del regno, sanando ogni malattia ed ogni infermità fra il popolo. Gesù guariva malati da ogni malattia, cacciò i demoni, risuscitò i morti, mondò i lebbrosi, Egli fece veramente molti segni e prodigi e opere potenti perché Iddio era con Lui. E lo seguirono grandi folle non solo dalla Galilea, ma anche da altre parti di Israele. Le folle si accalcavano attorno a Lui, gli ammalati lo toccavano per essere guariti perché da Gesù usciva una virtù che sanava tutti. E che dire delle sue parole, delle parole di grazia che uscirono dalla sua bocca. Nessun uomo aveva mai parlato come Lui, erano tutti tratti in ammirazione della sua dottrina, pendevano dalle sue labbra, le sue parole erano parole di Dio; quindi, le sue parole erano verità. Egli era il ‘Giusto’, non peccò mai, fu tentato in ogni cosa come noi, però senza peccare; Egli, dunque, non conobbe il peccato. Ma arrivò il giorno che Dio aveva stabilito, secondo cui Gesù doveva essere arrestato. Fu infatti arrestato dai Giudei e comparve davanti al Sinedrio, e il Sinedrio lo condannò a morte. Lo condannò a morte perché Gesù aveva dichiarato di essere il Cristo, cioè l’Unto; colui del quale avevano parlato Mosè nella legge e i profeti; colui che doveva venire per redimere Israele. Ma i capi sacerdoti, gli anziani, gli scribi, lo condannarono a morte, e lo diedero a Ponzio Pilato cioè lo menarono da Ponzio Pilato, che era il governatore della Giudea in quei giorni. E quando lo presentarono a Ponzio Pilato, cominciarono ad accusarlo davanti a Ponzio Pilato, naturalmente di cose diciamo, che Gesù non aveva detto e non aveva commesso. Erano calunnie, false accuse, tant’è che Pilato lo voleva liberare, perché disse ai capi sacerdoti e alle turbe: “Io non trovo colpa alcuna in questo uomo”. Ma loro insistevano affinché Ponzio Pilato lo facesse morire, perché secondo appunto, i capi sacerdoti, gli anziani, gli scribi, Gesù era degno di morte. Ma Pilato, cercò più di una volta di liberarlo, disse loro: “Io dunque dopo averlo castigato, lo libererò”, ma proprio per questo, perché non trovava in Lui nulla che avesse fatto, che fosse degno di morte. Ma i Giudei gridarono tutti insieme: “Fa morire costui e liberaci Barabba”. Ora Barabba era stato messo in prigione a motivo di una sedizione avvenuta in città e di un omicidio, e siccome che Pilato parlò di nuovo a loro desiderando di liberare Gesù, eh loro gridarono: “Crocifiggilo, crocifiggilo”. E la Scrittura dice: “Per la terza volta egli disse loro: Ma che male ha egli fatto? Io non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Io, dunque, dopo averlo castigato, lo libererò”. Quindi queste furono parole di Ponzio Pilato, ma i Giudei insistettero con delle grandi grida, chiedendo che Gesù fosse crocifisso, e alla fine le loro grida finirono con l’avere il sopravvento. E allora Pilato sentenziò che fosse fatto quello che domandavano i Giudei. E cosa avevano chiesto i Giudei? “Crocifiggilo, crocifiggilo”. Dunque, liberò Barabba, che era stato messo in prigione per sedizione ed omicidio, e che loro avevano richiesto, ma abbandonò Gesù alla loro volontà. E difatti poi Gesù fu menato al luogo detto Golgota, dove fu crocifisso. Fu crocifisso in mezzo a due malfattori, perché Egli doveva essere annoverato fra i malfattori, benché non avesse compiuto alcun misfatto, ma si dovevano adempiere le Scritture. Questa è la ragione per cui Pilato sentenziò che Gesù dovesse essere crocifisso, perché si dovevano adempiere le Scritture, secondo le quali Gesù doveva essere trafitto; sì, Egli doveva essere crocifisso. Infatti, il profeta Isaia aveva detto queste parole: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Egli, dunque, fu appeso al legno della Croce, Lui il Giusto che non aveva commesso offesa alcuna, non era stata trovata frode alcuna nella sua bocca, Egli fu appeso al legno annoverato tra i malfattori. E dopo che spirò, fu messo in un sepolcro nuovo, dove nessuno ancora era stato posto, il suo corpo fu deposto in quel sepolcro da un uomo ricco, di nome Giuseppe che era d’Arimatea, città dei Giudei. E là dunque, Egli fu seppellito. Ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti, perché era impossibile, lo ripeto, era impossibile che Gesù fosse ritenuto dalla morte, poiché Davide che era profeta, aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Dunque, Gesù risuscitò dai morti affinché si adempissero le Scritture, secondo le quali così doveva avvenire. Ed Egli risuscitò, e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, ai quali si presentò con delle prove, con molte prove, perché mangiò con loro, parlò con loro, essi lo toccarono; dunque, poterono accertarsi che Gesù di Nazareth era risuscitato veramente dai morti. Dunque, in Gesù si adempirono le parole concernenti il Cristo di Dio, l’Unto di Dio; Gesù, dunque, è il Cristo. E questa è la Buona Novella che vi annunzio, la Buona Novella che Gesù è il Cristo. Perché ve l’annunzio? Perché così Iddio ha ordinato, nella speranza che alcuni di voi, piacesse a Dio tutti, ma anche alcuni, si ravvedano e credano nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Quindi credano che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che resuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Perché questa è la Buona Novella, questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per essere salvati dai vostri peccati, per ottenere la remissione dei peccati, per essere giustificati da Dio. Questo è quello che Dio ha stabilito. La salvezza, la remissione dei peccati, la giustificazione, si ottengono soltanto credendo nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Per questo dunque, nel nome del Signore io vi esorto a ravvedervi e a credere, a credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figlio di Dio, che Dio nella pienezza dei tempi ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Non c’è un’altra maniera per mezzo della quale voi potete essere salvati, sappiatelo questo, non c’è un’altra maniera, non c’è un’altra maniera. Voi siete schiavi del peccato e per essere liberati dalla schiavitù del peccato, vi dovete ravvedere e credere nell’Evangelo altrimenti rimarrete schiavi del peccato, l’ira di Dio continuerà a rimanere sopra di voi. Quando morirete ve ne andrete all’inferno, perché? Perché morirete nei vostri peccati. L’inferno? Sì, proprio così. L’inferno, un luogo di tormento nell’aldilà dove arde il fuoco, e dove scenderete appena dopo che avete reso lo spirito. Quello è un luogo di tormento terribile, dove sarete del continuo tormentati. Quindi io vi ho avvertiti, non potete dire che io non vi ho avvertiti, o che non vi ho detto la verità; io vi ho detto la verità che è in Cristo Gesù. Quindi ravvedetevi e credete che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che resuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai suoi discepoli, ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Credete nell’Evangelo e sarete salvati, il Signore avrà misericordia delle vostre iniquità cancellandole, vi darà la vita eterna e quindi avrete la certezza che quando morirete, vi dipartirete dal corpo e andrete ad abitare con il Signore. Ma lo ripeto, se vi rifiuterete di ravvedervi e di credere nell’Evangelo, ciò che vi aspetta è il tormento; dopo morti, veramente, c’è il tormento per coloro che muoiono nei loro peccati. Quindi? Chi ha orecchi da udire, oda.

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