Sistematiche le persecuzioni contro i cristiani battisti, puniti anche soltanto perché pregano insieme. I testimoni di Geova temono che la loro fede sia presto proibita, “come nel periodo sovietico”.
Tashkent – Sono sistematiche le incursioni della polizia e le condanne al carcere o a multe contro chi si riunisce in casa per pregare. A Khalkabad, vicino Pap nell’orientale regione di Namangan, il 29 luglio e il 5 agosto la polizia è irrotta in un’abitazione dove i cristiani battisti stavano svolgendo la funzione domenicale.
Baku – E’ fissato per il 20 luglio il processo contro il pastore battista Zaur Balaev, detenuto dal 20 maggio con l’accusa di avere percosso cinque poliziotti e danneggiato la loro auto, di “avere guidato riunioni illegali mascherate da attività religiose senza la registrazione statale”, di “avere attirato giovani a questi incontri” e persino di “avere cantato ad alta voce e suonato speciali strumenti musicali che violano le regole sulla convivenza sociale e recano disturbo ai vicini”. Intanto è stata respinta la richiesta di arresti domiciliari.