Santi al locale di culto … peccatori fuori

C’è una categoria di credenti che quando si incontrano al locale di culto danno l’impressione di vivere una vita giusta e pia. Parlano, agiscono, vestono in maniera irreprensibile. Nella loro vita quotidiana però sono totalmente diversi, irriconoscibili; parlano, agiscono e vestono in maniera indecente e vergognosa. Dimostrano in maniera eloquente di amare i piaceri della vita, le ricchezze, le concupiscenze della carne. Costoro possono essere in un certo modo paragonati agli scribi e ai Farisei che apparivano giusti ma erano pieni di iniquità e di ipocrisia e che per questa loro condizione furono da Gesù paragonati a dei sepolcri imbiancati che appaiono belli di fuori ma dentro sono pieni di ossa e di immondizia (cfr. Matt. 23:27-28). Che intoppo che sono questi credenti per quelli del mondo che li conoscono! Che scandalo per i credenti pii che scoprono questa loro doppia condotta! Ma essi mieteranno il salario della loro ipocrisia, non vi preoccupate.

pensieri

Pensieri (Vol. 1)

Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
Giacinto Butindaro

Dema, un cattivo esempio da non seguire

“Dema, avendo amato il presente secolo, mi ha lasciato e se n’è andato a Tessalonica” (2 Tim. 4:10).

Ogni qual volta leggo queste parole o penso ad esse non posso non rimarcare quanto sia potente l’amore per il mondo. L’amore per il mondo riuscì a fare allontanare Dema da Paolo, un servo del Signore che si studiò sempre di agire onestamente dinnanzi a Dio e agli uomini, un uomo che si studiò sempre di conservare una buona coscienza; un servo del Signore che aveva ricevuto una misura di grazia notevole, non comune direi tanto che Paolo poteva dire di avere faticato più di tutti gli apostoli.

Quando un credente comincia ad amare il mondo, non importa che ruolo ricopre nel Corpo di Cristo, e non importa neppure da quanti anni è nella fede, cessa di amare il Padre e di conseguenza cessa di amare anche il Figlio e tutti coloro che sono nati da Dio. Giovanni è chiaro a tale proposito: “Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui” (1 Giov. 2:15). E come si fa ad amare Dio, il suo Figliuolo e tutti i santi se non si possiede l’amore di Dio nei propri cuori?

Non vi illudete, fratelli, pensando che si possa amare contemporaneamente sia Dio che il mondo; è impossibile. Sarebbe come pensare che una moglie adultera possa amare sia suo marito che il suo amante.

E non vi illudete neppure pensando che amando il mondo potete rimanere amici di Dio perché la Scrittura dice: “O gente adultera, non sapete voi che l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio” (Giac. 4:4).

L’amore per il mondo non è da Dio e chi lo comincia a fare dimorare nel suo cuore essendo che diventa un nemico di Dio porterà la pena della sua ribellione per l’eternità. Dio non lo lascerà impunito.

Hai forse cominciato ad amare il mondo? Smetti immediatamente di farlo; abbandona le tue vie malvage e torna al Signore amandolo come facevi all’inizio, Egli ti accoglierà.

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Pensieri (Vol. 1)

Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
Giacinto Butindaro