[Video] La fiaba dei tre diavoli … raccontata da un pastore ADI!!!

Il 17 Novembre 2005, durante la sua predicazione dal titolo ‘L’annuncio del ritorno di Cristo’ – presente in video su questo sito http://www.abbiatefedeindio.it/ – Davide Di Iorio, pastore della Chiesa ADI di Reggio Calabria ha raccontato ai santi la fiaba dei tre diavoli, sì proprio una favola. In questo video potete ascoltarla da voi medesimi! Per ascoltare tutta la predicazione andate sul suddetto sito (la fiaba è al 24 minuto e qualche secondo del relativo video)

Ascoltate, fratelli, sappiate che la Scrittura condanna le favole profane e da vecchie, esortandoci a schivarle (cfr. I Timoteo 4:7), in quanto tutto ciò che è menzogna non ha nulla a che fare con la verità. Dice infatti il Signore tramite il profeta Geremia:

“Che ha da fare la paglia con il frumento? (Geremia 23:28)

Un ultima cosa: quando dal pulpito di un locale di culto si arrivano a raccontare le fiabe all’assemblea dei santi – quand’anche lo scopo fosse quello di confermare magari un concetto biblico o conforme a verità – vuol dire che la situazione è veramente drammatica in quanto si ricorre alla menzogna, perché le fiabe sono delle menzogne, per confermare la verità; come se la verità avesse bisogno delle menzogne per essere confermata.

Che dire? Dopo avere sentito da un pulpito ADI che l’elemosina non è tra le opere buone preparate da Dio prima della fondazione del mondo per noi affinchè le praticassimo, dopo avere sentito da un altro pulpito ADI che Dio è ‘un matto, cioè proprio un sognatore’, adesso ci tocca sentire pure una fiaba!! Quali altre menzogne dovremo sentire ancora?

E’ ora che voi fratelli che siete nelle ADI alziate anche voi la voce, e cominciate anche a voi a riprovare sia privatamente che pubblicamente queste falsità che si sentono dai vostri pulpiti: non fate finta di niente, non giratevi dall’altra parte, per non essere trovati colpevoli nel cospetto di Dio. Vi attirerete giudizi ingiusti, insulti e offese di ogni genere nel fare questo perché oramai nelle ADI vige la difesa ad oltranza dell’organizzazione, anche a costo di andare contro la Parola di Dio. Ma ne vale la pena, perché vale sempre la pena difendere la verità.

Giacinto Butindaro

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Mancava solo di sentire da un pulpito di una Comunità Evangelica Pentecostale in Italia che Dio è ‘un matto, cioè proprio un sognatore’, e per giunta da un pulpito ADI, dalla figlia di un pastore. Il pastore in questione è Antonio Rozzini, pastore della Chiesa ADI di Bergamo, e sua figlia si chiama Sara Eva.

Infatti Domenica 19 luglio 2009, presso il locale di culto della Chiesa Evangelica ADI di Bergamo, Sara Eva ha predicato un messaggio dal titolo ‘La promessa di Dio’ in cui dice tra le altre cose che ‘Dio non è un Dio come noi … è un matto, cioè proprio un sognatore’ (minuto 3, sec. 10-18 della registrazione).

La predicazione audio di Sara Eva è stata resa disponibile dalla Chiesa ADI di Bergamo sul loro sito a questo indirizzo

http://www.chiesaevangelicadellapentecostebergamo.org/audio_uno.html (Scarica il file mp3)

Non sono le uniche affermazioni folli che ci sono nella predicazione, per cui ne sentirete altre, come per esempio quella che dice che ‘dobbiamo avere solo Lui come idolo, come Dio’ (minuto 11, sec. 57-58).

Spero che nel sentire questa donna ‘predicare’ vi indigniate e rendiate conto perché è scritto: “Come si fa in tutte le chiese de’ santi, tacciansi le donne nelle assemblee, perché non è loro permesso di parlare, ma debbono star soggette, come dice anche la legge. E se vogliono imparar qualcosa, interroghino i loro mariti a casa; perché è cosa indecorosa per una donna parlare in assemblea” (1 Corinzi 14:34-35), ed anche: “La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito, ma stia in silenzio” (1 Timoteo 2:11-12).

La cosa poi sconcertante è che alla fine del ‘messaggio’ tutti, o meglio quasi tutti, abbiano detto ‘Amen’!! Mi domando che cosa deve dire di falso nelle ADI qualcuno per non far dire ‘Amen’ a chi lo ascolta: non pensavo che una comunità ADI arrivasse a dire ‘Amen’ cioè ‘Così sia’ anche all’affermazione che Dio ‘è un matto, cioè proprio un sognatore’! Prendiamo atto a malincuore di tutto ciò, che conferma oramai in maniera evidente che anche nelle ADI la maggior parte dei credenti non esamina più quello che viene detto dal pulpito, per cui ogni cosa è buona, anche la menzogna!! Penso che questo atteggiamento dovrebbe far riflettere molto, perché è la prova di quanto sia diventato facile anche nelle ADI far dire ‘Amen’ alle menzogne! E poi, se dinnanzi a menzogne così evidenti quasi nessuno si accorge che sono state dette, provate a pensare dinnanzi a menzogne molto meno evidenti cosa accadrà se non la medesima cosa! Veramente preoccupante la cosa, veramente preoccupante! Svegliatevi, svegliatevi, svegliatevi, fratelli e sorelle! Ma vi rendete conto o non vi rendete conto della gravità della situazione nelle vostre Chiese? Ma cosa state aspettando per gridare la vostra disapprovazione e il vostro sdegno contro le menzogne che oramai si susseguono a ritmo incessante?

A Sara Eva dico: ‘Ravvediti di quanto hai affermato contro Dio, e smetti di predicare e insegnare, e impara in silenzio’. A suo padre Antonio Rozzini dico invece: ‘Smetti di fare predicare tua figlia!’.

Vorrei infine che si tenga presente che il giorno 9 settembre 2007 al culto di dedicazione del locale di culto della Chiesa ADI di Bergamo ha predicato Felice Loria, il presidente delle ADI. Verrebbe quindi da domandare a Felice Loria: ‘Qual’è la tua posizione in merito al permettere alla donna di insegnare e predicare all’assemblea dei santi?’ ‘Sei favorevole a quello che fa Rozzini o contrario?’

Giacinto Butindaro

Scarica il file mp3 della ‘predicazione’ di Sara Rozzini

Statuto e Regolamento ADI on line

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Salute a te,

A questa pagina presentiamo alla fratellanza in seno alle ADI un documento dal titolo ‘Discipline‘ – presente sul sito del ‘Centro Europeo di Documentazione sulle Istituzioni Religiose’ – che contiene tra le altre cose lo Statuto e il Regolamento Interno delle ADI. In questa maniera i fratelli e le sorelle che nelle ADI non hanno mai avuto accesso a questi documenti (o non ne conoscevano l’esistenza) potranno leggerli ed esaminarli alla luce delle Scritture e rendersi conto di quante norme antibibliche essi contengono. Non mi dilungo ulteriormente, ma sappiate che potrei scrivere pagine e pagine di confutazioni sullo Statuto e il Regolamento Interno delle ADI.

Giacinto Butindaro

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‘Per le ADI sono spiritualmente malato!’

Salute a te,

A questa pagina potrai leggere la testimonianza di Giovanni Massari, un’altro fratello che dopo essersi convertito in seno alle ADI, una volta scoperto quello che dice la Scrittura in merito all’elezione, che le ADI negano ma che la Bibbia afferma in maniera inequivocabile; in merito alla decima, che le ADI insegnano doversi pagare sotto la grazia mentre la Bibbia lo nega; in merito al ritorno del Signore, che le ADI hanno spezzato in due fasi (uno invisibile per la Sua Chiesa prima della grande tribolazione, e l’altro visibile con la Sua Chiesa alla fine di essa) mentre la Bibbia insegna che la Chiesa passerà la grande tribolazione e alla fine di essa il Signore tornerà dal cielo in maniera visibile e la Sua Chiesa sarà presa e rapita sulle nuvole a incontrare il Signore in maniera visibile; in merito al parlare in lingue e all’interpretazione, che le ADI dicono che assieme equivalgono ad una profezia mentre la Bibbia nega ciò perché chi parla in altra lingua non parla agli uomini ma a Dio e quindi l’interpretazione non può consistere in un messaggio rivolto alla Chiesa; in merito all’andare al mare a mettersi mezzi nudi per prendere l’abbronzatura e divertirsi, concupiscenza mondana che le ADI difendono strenuamente ma che la Bibbia condanna; per citare solo alcune di queste cose scoperte, ha affrontato una forte opposizione nelle ADI fino al punto che ha deciso di ritirarsi dalle ADI.

Che dire? Questa è l’ennesima prova che da Varese ad Agrigento nelle ADI esiste una forte avversione non solo verso quei credenti che accettano il proponimento dell’elezione di Dio e altre dottrine bibliche ma anche verso coloro che decidono di santificarsi veramente, astenendosi tra le altre cose anche dall’andare al mare.

Spero e prego che anche questa testimonianza sia di incoraggiamento per quei credenti che nelle ADI stanno soffrendo nel sentire menzogne di ogni genere contro il proponimento dell’elezione di Dio e il ritorno del Signore, e contro altre dottrine bibliche, e nel vedere il popolo corrompersi dietro le concupiscenze di questo mondo anziché santificarsi nel timore di Dio. E che quindi prendano nuove forze per opporsi a questi novelli Jannè e Iambrè e difendere la verità che ci ha reso liberi.

Giacinto Butindaro


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‘La mia esperienza nelle ADI’

Salute a te,

Ti comunico che alla seguente pagina abbiamo messo la testimonianza della sorella Nunzia Sasso, che, dopo essere stata salvata da Dio in seno ad una comunità ADI del napoletano, ha dovuto subire da parte di credenti di questa comunità offese ed ingiustizie, per amore della verità, o meglio per amore di quelle parti del consiglio di Dio che le ADI calpestano e annullano con ragionamenti vani di ogni genere.

Ella infatti ha cercato, per quanto le è stato possibile, di far riflettere i fratelli e le sorelle della comunità ADI che frequentava sui vari errori dottrinali delle ADI e sui loro vari comportamenti antibiblici da essi praticati e difesi, nella speranza che rientrassero in loro stessi e riconoscessero la verità, e per avere fatto ciò si è attirata una persecuzione contro di lei che mai avrebbe immaginato di dover subire. E le cose sono arrivate a tal punto che non le è rimasto altro che andarsene da quella comunità, perché rigettata e accusata di portare un altro Vangelo!!

Spero vivamente che anche questo documento, scritto da questa sorella e da noi pubblicato, induca i fratelli e le sorelle nelle ADI a prendere atto della presenza in mezzo a loro di false dottrine e di comportamenti e atteggiamenti sconvenienti che sono d’intoppo sia ai santi che a quelli di fuori, e a rigettarli con ogni franchezza, per purificarsi da questo lievito, e camminare così in maniera degna del Signore che ci ha amati e ha dato sé stesso per riscattarci con il suo sangue da questo presente secolo malvagio.

Giacinto Butindaro

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