Nabil Omeish, coordinatore dei programmi biblici in Iraq, ha preso l’abitudine di confrontarsi con delle esperienze inaspettate nell’ambito del suo lavoro. “Un giorno, a Baghdad, sono stato fermato ad un posto di sicurezza da un funzionario che mi ha chiesto di mostrargli quello che c’era nella valigia che trasportavo…
Iran: A meno che non rinunci al cristianesimo, un ex-musulmano rischia la pena di morte
Iran: Un ex-musulmano accusato “ufficialmente” di traffico di droga
Gli ufficiali iraniani ritengono che il vero delitto del nuovo convertito al cristianesimo sia l’abbandono dell’Islam.
di Barbara G. Baker
ISTANBUL, 8 agosto (Compass Direct News) – Sette anni dopo la conversione al cristianesimo di Issa Motamedi Mojdehi, la polizia segreta iraniana lo ha incarcerato per il suo abbandono dell’Islam, ma lo ha ufficialmente accusato di traffico illegale di droga.
Indonesia: Un evangelista in carcere per bestemmia
Abraham Bentar è evangelista. Nel maggio scorso è stato condannato a 4 anni e mezzo di carcere per aver bestemmiato contro l’islam e il suo profeta Maometto. Lo abbiamo incontrato ultimamente nel carcere di Tasikmalaya, nella provincia ovest di Java. Ha innanzitutto creduto che stessimo per picchiarlo come fanno altri visitatori che vengono regolarmente per indurlo a rinunciare al cristianesimo. “Sono stato picchiato numerose volte” ci ha raccontato, “ho perso sei denti a causa di questo”.
Algeria: I nostri fratelli e sorelle si preparano a lavorare nella clandestinità come una volta
In una allocuzione critica, il presidente Bouteflika ha proferito delle minacce: “Noi non tollereremo che i nostri figli siano sviati dalla loro fede per volgersi verso il cristianesimo con il pretesto della democrazia. La nuova legge sarà rigorosamente applicata a partire dal 28 agosto 2006”. I nostri fratelli e sorelle si preparano a lavorare nella clandestinità come una volta; essi hanno bisogno del nostro sostegno nella preghiera. Non temono niente e, come finora, semineranno la Buona Novella.Fonte: La Voix des Martyrs, 08/2006, p. 3
Cina: condannati pastori protestanti
La polizia di Langzhong (Sichuan) ha condannato alla rieducazione tramite il lavoro quattro leader protestanti, “colpevoli” di aver chiesto alle autorità la liberazione di 14 loro fedeli arrestati in un raid contro una chiesa domestica.
La denuncia è stata fatta dalla China Aid Association (Caa), un’organizzazione non governativa con base negli Stati Uniti che opera per la libertà religiosa in Cina.