(AGI/AFP) – Seul, 12 set. – I volontari sudcoreani cristiani rapiti nel luglio scorso in Afghanistan furono picchiati e minacciati di morte se non si fossero convertiti all’Islam. Lo hanno rivelato loro stessi nel corso di una drammatica conferenza stampa a Seul. “Ci colpivano con i bastoni e ci minacciavano per costringerci a recitare le preghiere islamiche per la conversione”, ha raccontato Jae Chang-Hee, 38 anni. “Il momento piu’ difficile,
Missione
Un ebreo accetta il Messia
Il cammino spirituale di Jacques Elbaz è un buon esempio di ciò che il Signore sta facendo in Israele. Nato a Marsiglia da genitori ebrei, viveva rigorosamente secondo la fede di sua madre ortodossa. Suo padre era meno religioso, ma nella sua famiglia materna ci sono dei rabbini dall’anno 1295.
La famiglia traslocò a Digne quando Jacques aveva 16 anni e siccome non c’era una sinagoga, lui e suo fratello si allontanarono dalla pratica della religione ebraica. È stato durante quel periodo che incontrò Marie-Loïs e se ne innamorò. Cristiana, praticava fedelmente la sua fede.
Corea del Sud: rientro dei missionari rapiti

Sono rientrati in patria i 19 ostaggi evangelici coreani rimasti per sei settimane in mano ai talebani. Il gruppo era composto originariamente da 23 attivisti presbiteriani recatisi dalla Corea del Sud in Afghanistan come operatori umanitari. Due ostaggi, il pastore Bae Hyung-kyu, capo del gruppo, e il 29enne volontario Shim Sung-min, sono stati uccisi dai rapitori. Due donne erano state rilasciate in precedenza. Gli ostaggi sono stati liberati sulla base di un accordo raggiunto tra i talebani e gli emissari del governo sudcoreano.
Afghanistan, liberati dai Talebani tutti gli ostaggi sudcoreani
Il gruppo di 23 volontari era nelle mani dei sequestratori dal 19 luglio. Due gli uccisi
In un primo momento rilasciati quattro missionari. Poi liberi anche gli altri tre
La conferma del governatore di Ghazni: “Questo dramma è finito”
JANDA – Sono tutti liberi gli ostaggi sudcoreani nelle mani dei Talebani dal 19 luglio scorso. Dopo i dodici liberati nella giornata di ieri, anche gli altri sette sono stati rilasciati dai sequestratori.
La liberazione è avvenuta in due fasi. In un primo momento, infatti, i Talebani avevano annunciato di aver liberato quattro dei volontari sudcoreani, due uomini e due donne, e di averli consegnati a leader tribali. In seguito, secondo l’agenzia di stampa “Yonhap” anche gli altri tre ostaggi, tutte donne, sono stati consegnati nella provincia afghana di Ghazni ad un capo tribù locale.
“Questo dramma finalmente è finito”. Con queste parole il governatore della provincia afghana di Ghazni, Mahrajuddin Patan, ha ufficialmente confermato che i talebani hanno liberato tutti gli ostaggi sudcoreani.
Il rilascio dei 19 volontari sudcoreani è stata completato dopo che Seul si è impegnata a ritirare le proprie truppe entro l’anno dall’Afghanistan.
Fonte: Repubblica.it
Afghanistan: liberi altri 4 ostaggi
“A breve il rilascio ultimi sudcoreani”
Quattro ostaggi sudcoreani rapiti il mese scorso in Afghanistan sono stati liberati e consegnati a un capo tribù. Lo ha annunciato un negoziatore dei talebani, aggiungendo che gli ultimi tre – tutte donne – saranno rilasciati a breve. Mercoledì erano stati liberati, in due diversi momenti, dodici ostaggi dei 19 che erano ancora nelle mani dei sequestratori.
Fonte: Tgcom – 30.08.2007 16:06