TEL AVIV – Senza che nessuno l’abbia proclamata, la vera “giornata internazionale senza auto” è stata quella vissuta oggi in Israele. A cominciare dalle 17:02 di ieri e per le 25 ore successive, il paese si è fermato per la festa solenne dello Yom Kippur, che prescrive, insieme all’obbligo del digiuno, anche il divieto di usare qualunque tipo di veicolo a motore. Le strade di tutte le città israeliane si sono così svuotate di auto, pullman e persino taxi, lasciando spazio unicamente a pedoni, carrozzine, biciclette e pattini a rotelle.
Israele
Israele si ferma per Yom Kippur
25 ore di preghiera e di digiuno da venerdì 21 settembre a sabato 22 settembre 2007
Yom Kippur
Il 22 settembre 2007, con inizio al tramonto della sera precedente, ci sarà Yom Kippur e poi, il 27 e 28 settembre (con inizio al tramonto del 26) la festività di Sukkot (che ha comunque durate diverse in Israele e nella diaspora).
Per il Kippur è previsto un digiuno di 25 ore per concentrarsi completamente nella preghiera e nella meditazione.
A Gerusalemme è tradizione recarsi al Muro Occidentale (Ha-Kotel) per chiedere perdono a Dio per le proprie colpe e i peccati commessi.
Kippur comincia con la preghiera in aramaico Kol Nidrei (“Ogni promessa”), che viene ripetuta tre volte in un tono crescente e con cui si chiede a Dio di annullare per il prossimo anno quelle promesse a lui fatte che non possono essere mantenute.
Tratto da: www.CronacheIsraeliane.info
Israele: Disputa sull’ora legale
Accorciata l’estate israeliana su pressione degli ebrei ultraortodossi
Ora legale
Dal CORRIERE della SERA del 19 settembre 2007:
Rabbia contro gli ultraortodossi: «Ci hanno accorciato l’estate»
di Davide Frattini
GERUSALEMME — «L’inverno è cominciato un mese e mezzo prima. Possiamo ringraziare gli ultraortodossi».
Il commento sconsolato sul sito del quotidiano Haaretz arriva da un rappresentante della «maggioranza laica silenziosa». Che ha deciso di parlare e attaccare una legge votata un paio di anni fa dalla Knesset. Nel 2005, una commissione parlamentare ha stabilito le date di entrata in vigore dell’ora legale (il 2 aprile) e il ritorno a quella solare. O al buio anticipato, come si lamentano molti israeliani in questi giorni.
Il Museo del Tempio di Gerusalemme
Il Mah’on Hamikdash, Istituto del Tempio, situato nella Città Vecchia di Gerusalemme, vicino al Kotel (il Kotel è quello che resta del muro occidentale dell’antico Tempio di Gerusalemme), si è posto come obbiettivo quello di far rivivere gli oggetti del Beth Hamikdash (il Santuario) così come sono descritti nella Torah. Il museo fa scoprire ai visitatori questi oggetti realizzati con eccezionale meticolosità dai migliori artigiani.
5768 – Anno sabbatico in Israele
Secondo il calendario ebraico, l’anno che si è appena aperto è un anno sabbatico. Di seguito un interessante articolo.

Shopping da Hamas
di R.A. Segre
Fra due settimane Israele festeggerà il nuovo anno, il 5768° del calendario ebraico. Il che di per sé non sarebbe qualcosa di speciale, se non per il fatto che l’anno nuovo sarà un «anno sabbatico», o della «remissione», che in ebraico si chiama Shemita. I precetti – sociali, economici, agricoli – che lo regolano sono antichi ed elencati nel Vecchio Testamento (Esodo 23 Romano, 10-12, Deuteronomio 15 Romano).