
Jacob Silberstein, 83 anni, ebreo di origine polacca sopravvissuto all’Olocausto, mostra al nipote di 13 anni un tronco cavo proveniente dal villaggio ceco in cui si nascose dai nazisti durante la guerra. I resti dell’albero sono stati portati al museo Yad Vashem di Gerusalemme come memoria di quel particolare episodio della Shoah (Reuters)
Fonte: Avvenire.it – martedì 9 ottobre 2007
Il primo ministro israeliano Ehud Olmert ha invitato tutti gli ebrei del mondo a stabilirsi in Israele; l’immigrazione ebraica, con meno di 20.000 nuovi arrivi nel 2006, il più basso dal 1988 (e le stime dell’anno in corso sono ancora più ridotte)
Gli archeologi israeliani ai primi di settembre hanno annunciato di essere incappati nel sito di una delle scene più drammatiche del sacco di Gerusalemme da parte dei romani duemila anni fa: il canale di scolo sotterraneo che gli ebrei usavano per scappare dai conquistatori romani.
Cercavano l’acqua, hanno trovato un tesoro. All’apparenza sono semplici pietre, ma con quei sassi sono stati costruiti altari.