di James Varghese, reporter “V” TV news a Gokak (India)
BANGALORE (Continental News) – Due cristiane sono state arrestate a Bangalore lo scorso 3 gennaio per aver distribuito dei trattati evangelici per le strade…
Nimrala, 38 anni, e Narayanamma, 50 anni, sono cristiane evangeliche. Sono state arrestate ieri mattina mentre distribuivano dei trattati biblici ai passanti davanti all’ospedale MS Ramaiah Medical College di Bangalore in India.
Uno dei medici dell’ospedale ha telefonato alla polizia e si è lamentato che esse turbavano l’ordine pubblico con la loro opera di proselitismo davanti al centro ospedaliero.
La polizia le ha arrestate e messe in detenzione nel commissariato di Sanjay Nagar.
Le due cristiane sono membre della Chiesa Evangelica “Grace Gospel Church” di Yeshwantpur a Bangalore. La chiesa è in piena espansione nella regione.
Fonte: Journal Chrétien
“La situazione è brutta, molto brutta. Chiediamo ai leader politici di avviare un dialogo e mettere fine a questa follia per il bene del Paese” dice alla MISNA il vescovo di Eldoret, Cornelius Kipng’eno Arap Korir contattato stamani in città. “Oggi dovevo essere a Nairobi per una riunione dei vescovi keniani dedicata proprio alle violenze che stanno sconvolgendo il paese, ma sono bloccato a Eldoret. Le strade che portano fuori dalla città sono impraticabili a causa dei blocchi stradali eretti da alcuni giovani e un ponte è stato distrutto” aggiunge il presule. “C’è bisogno di cibo e di aiuti per le migliaia di persone che sono fuggite dalle zone intorno a Eldoret cercando riparo nel centro della città, finora risparmiato dalle violenze. Nella nostra cattedrale abbiamo tra i 7000 e i 10.000 sfollati. Serve cibo e altri beni di prima necessità che ormai o scarseggiano o hanno prezzi elevatissimi” aggiunge il vescovo. Intanto secondo le informazioni raccolte dalla MISNA in città sarebbero tra i 150 e i 200 i morti delle violenze che nelle ultime 72 ore si sono verificate nelle aree rurali intorno a Eldoret. Fonti del principale ospedale cittadino, il Moi Teaching & Referral Hospital hanno parlato in un contatto telefonico avuto questa mattina di quasi 200 persone morte e di 158 feriti attualmente ricoverati. In base al resoconto fornito alla MISNA da Gwen Thompkins – giornalista della National public radio (Npr) statunitense contattata nell’ufficio del vescovo di Eldoret dove si trovava per un’intervista – ottenuto consultando gli obitori cittadini, da lunedì a oggi sarebbero stati registrati 127 cadaveri. Tra questi anche i 17 cadaveri carbonizzati estratti ieri dalla chiesa protestante di Kiambaa data alle fiamme da un gruppo di giovani e al cui interno si trovavano numerosi sfollati. Un attacco descritto oggi da alcuni sopravvissuti sulle colonne del ‘Daily Nation’, principale quotidiano del paese, e in cui, secondo i bilanci più accreditati sarebbero morte in totale tra le 20 e le 40 persone. “La gente è ancora sotto-shock – dice alla MISNA Gwen Thompkins, che ieri si è recata a Kiambaa dove ha incontrato alcuni sopravvissuti – e racconta l’accaduto in modo molto confuso e a volte discordante. Non è ancora possibile comprendere realmente l’impatto delle violenze nella zona”. [MZ]