Zanzibar: islamisti riducono in cenere due luoghi di culto di chiese cristiane

Sabato scorso, nel primo pomeriggio, degli islamisti hanno ridotto in cenere un luogo di culto delle Evangelical Assemblies of God-Tanzania (EAGT) che si trova sull’isola di Zanzibar (al largo della costa della Tanzania, un arcipelago al 99,9% musulmano), secondo il pastore Leonard Massasa, responsabile delle EAGT per tutta la Tanzania. Gli incendiari urlavano: “Abbasso la chiesa! Non vogliamo che gli infedeli contaminino la nostra terra e soprattutto i nostri figli!“.

Il 27 luglio anche il luogo di culto della Free Evangelical Pentecostal Church in Africa era stato ridotto in cenere dagli islamisti a Kianga, una città a circa dieci chilometri da Zanzibar.

Via | christianophobie.fr

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Due bombe esplodono vicino a luoghi di culto cristiani a Jos, in Nigeria

Due bombe artigianali, e sembra di bassa potenza, sono esplose vicino a luoghi di culto cristiani nella città di Jos, in Nigeria, dove risiedono diversi leader di sètte islamiche. La prima è esplosa la notte di Sabato scorso presso il luogo di culto di una chiesa battista che non era più utilizzato essendo già stato precedentemente danneggiato dagli islamisti. Una seconda bomba è esplosa Domenica mattina nei pressi di altri luoghi di culto cristiani: uno della Chiesa di Cristo della Nigeria (COCIN) e l’altro delle Assemblee di Dio. Le aree dove si trovano questi luoghi di culto sono per lo più abitate da musulmani in quanto la maggioranza dei cristiani è andata via da lì per l’insicurezza che vi regna dall’inizio dell’anno a causa degli islamisti.

Via | christianophobie.fr

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India: Estremisti indù picchiano un pastore fino allo svenimento

Nello stato del Madhya Pradesh, un gruppo di estremisti indù ha picchiato un pastore fino a fargli perdere i sensi. Il 30enne Ramesh Devda è stato assalito mentre, con i suoi due figli Elias (10 anni) e Shimon (8 anni), stava andando in moto a dirigere una riunione di preghiera.

Tre persone in moto gli hanno bloccato la strada. Devda si è fermato, dopodiché gli assalitori l’hanno colpito con randelli e bastoni di bambù.

“Mi hanno picchiato brutalmente, nel frattempo, come se non bastasse, hanno chiamato altri tre uomini per bastonarmi”, ha detto Devda. Gli estremisti l’hanno minacciato di morte avvisandolo di non farsi più vedere nella loro zona.

A causa dei colpi in testa ricevuti, Devda è svenuto e ha perso temporaneamente la vista. I figli di Devda, invece, non sono stati percossi, benché il maggiore abbia subito una ferita alla gamba.

Diversi cristiani sono stati attaccati anche in altre parti del paese. I quattro cristiani Vincent, Johnson, Satyan e Naveenad Vinod stavano tenendo un incontro di preghiera quando un gruppo di indù ha fatto irruzione. I credenti sono stati offesi, percossi e costretti ad andare al locale ufficio di polizia.

Nella provincia Madikeri, quattro cristiani sono stati aggrediti e accusati di convertire induisti al cristianesimo. I quattro sono stati condotti nell’ufficio di polizia dove sono stati rinchiusi per proteggerli da ulteriori maltrattamenti.

Nella città di Lonianpurawa una grande folla di estremisti ha fatto irruzione durante un culto in chiesa. I cristiani presenti sono stati brutalmente percossi e minacciati. (CD)

Fonte: Porte Aperte, nr. 189, Agosto 2011, pag. 12

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Senegal, Attacchi a luoghi di culto di Chiese evangeliche

Dalla fine di aprile 2011, i luoghi di culto di Chiese evangeliche vengono attaccati sempre più spesso da gruppi di musulmani. Questi attacchi erano inizialmente degli atti isolati, ma negli ultimi mesi, si sono intensificati. Una dozzina di luoghi di culto sono già stati il bersaglio di un attacco in cinque mesi, e i danni a volte sono considerevoli, lo riferisce il sito indignations.

“Da qualche tempo la spirale di violenza è cresciuta contro la Chiesa, di cui una parte è membro della Fraternità Evangelica del Senegal (FES), con una reale intenzione di nuocere”, ha detto il presidente della Fes, pastore Eloi Sobel Dogue, dopo il saccheggio di sette luoghi di culto di Chiese evangeliche durante le violente proteste di lunedì 27 Giugno contro le interruzioni di corrente.

Eritrea: 25 cristiani detenuti in condizioni drammatiche

Il 3 Luglio, ad Assab, 25 cristiani che si stavano recando ad una riunione sono stati arrestati dall’esercito eritreo. Il campo militare dove sono rinchiusi è conosciuto per le difficili condizioni di detenzione.

Un dramma si sta svolgendo nel sud-est dell’Eritrea, sulle rive del Mar Rosso, dove 25 cristiani sono detenuti in un campo militare dal 3 luglio. Sono stati arrestati dall’esercito mentre stavano andando ad un incontro di lode e portati alla base di Adi-Nefase, a 5 km dalla città costiera di Assab.

In questa base le condizioni di detenzione sono durissime. Dal 2007 almeno due prigionieri cristiani vi sono morti. Oltre agli arresti di cristiani per “comportamento anti-patriottico,” l’esercito eritreo forza i giovani responsabili di chiese ad unirsi ai suoi ranghi.

Di fronte a questa prova e alla violenza quotidiana, i cristiani in Eritrea hanno chiesto alla Chiesa tutta di pregare del continuo per loro.

Via | portesouvertes.fr

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