I governi di India e Pakistan hanno iniziato a prendere posizione contro gli attacchi perpetrati contro i cristiani. Manmohan Singh, primo ministro indiano, ha infatti pronunciato un discorso in Parlamento e inviato una lettera agli Stati federali che compongono il paese per prendere provvedimenti a salvaguardia delle comunità cristiane vittime di attacchi di estremisti religiosi. In India, infatti, solo nei primi due
Intercessione
Pakistan: cristiani torturati e uccisi
Verso l’inizio di aprile due cristiani sono stati trucidati. Il pastore Babar Samsoun era stato rapito insieme all’evangelista Daniel Emmanuel. Due giorni dopo, il 7 aprile, i loro cadaveri crivellati di pallottole sono stati ritrovati lungo una strada fuori Peshawar. Benché i corpi fossero mutilati orrendamente, la polizia ha considerato necessario farli identificare dalle loro mogli e dai loro bambini. Soprattutto per questi ultimi è stata un’esperienza traumatica.
Messico: In Chiapas continua la persecuzione verso gli evangelici
Benché negli ultimi anni nello stato del Chiapas i problemi di intolleranza religiosa siano diminuiti, nelle regioni rurali la persecuzione verso i cristiani evangelici non è mai cessata.
A San Isidro Chejilte, i capi del villaggio hanno giurato di espellere 34 evangelici non appena entrerà in vigore una legge che trasformerà i terreni privati in proprietà pubbliche. In un altro caso, le autorità della città di
Cina: espulsi 10 missionari evangelici
Pechino – Oltre una decina di esponenti stranieri della Chiesa Evangelica sono stati arrestati in Cina alla fine del mese scorso, e subito espulsi, per aver preso parte a una riunione religiosa non autorizzata a Harbin, nella provincia settentrionale cinese di Heilongjang. Lo ha denunciato ChinaAid, un’organizzazione umanitaria con sede negli Stati Uniti che si batte per la libertà di culto nella Repubblica Popolare. Otto dei missionari finiti nelle mani dei servizi di sicurezza cinesi sono americani,
Eritrea: Nuovi arresti di cristiani
Altri 31 cristiani eritrei sono stati imprigionati nella seconda metà di gennaio, portando così a 187 il numero degli arresti per “attività cristiane illegali” dall’inizio dell’anno.
Quattordici membri della chiesa Kale Hiwot di Adi-Tekelzan sono stati arrestati il 4 febbraio durante uno studio biblico a casa del loro pastore.