Il 21 novembre 2006, due militanti non identificati hanno ucciso un cristiano convertito dall’islam in piena strada. È accaduto a Mamoosa, villaggio della regione di Barmullah (Jammu e Kashmir) dove il terrore causa continuamente delle devastazioni. Bashir Ahmed Tantray,
Intercessione
Sri Lanka: gruppi di fanatici se la prendono di nuovo con delle chiese
Dei militanti buddisti hanno turbato lo svolgimento di due culti il 12 novembre 2006 ed hanno picchiato dei cristiani che ritornavano da un funerale. Nel primo caso, una folla di circa cento persone (fra cui quattro monaci buddisti) ha affisso dei manifesti anticristiani nelle vicinanze della chiesa Assemblea di Dio a Yakkala,
Uzbekistan: Un pastore arrestato dalla polizia
“Sono chiamato da Dio per essere un pastore in Uzbekistan. Sono in pellegrinaggio, senza casa, senza chiesa e senza statuto ufficiale, ma sono con Dio. Sono stato pastore per 13 anni, non ho il diritto di lasciare il paese ed abbandonare la chiesa che ho contribuito a creare 4 anni fa. Sono innocente, non posso andarmene e lasciare il mio nome infangato”. È così che si era espresso il pastore Dmitry Shestakov durante una conversazione alcuni mesi fa.
Corea del Nord: Giustiziato un evangelista per aver distribuito delle Bibbie
Un evangelista coreano è stato giustiziato per aver distribuito dei Nuovi Testamenti in coreano. World Bible Translation Center (Il centro di traduzione della Bibbia) ha confermato questo incidente anche se i dettagli della morte non sono certi.
Fonte: Le Journal Chrétien
India: Violentata perché suo marito è pastore
Neelam Paswan, una giovane di 28 anni abita in una casetta povera del villaggio di Elha nel nord-est dell’India. Quella sera, mentre si trovava da sola in un campo, Neelam Paswan è stata violentata. Era il 29 novembre scorso. Acciuffato da degli abitanti di un villaggio, l’aggressore è riuscito lo stesso a scappare. A Elha*, non c’è dubbio che Neelam è stata violentata perché suo marito è pastore.