Afghanistan – Talebani minacciano di uccidere altri ostaggi sudcoreani

I talebani hanno minacciato di uccidere “in qualunque momento” altri ostaggi tra i 21 sudcoreani nelle loro mani, segnalando però anche una disponibilità ad incontrare dei mediatori sudcoreani per arrivare al rilascio dei cooperanti presbiteriani, rapiti 17 giorni fa. “Non ci sono stati contatti negli ultimi due giorni tra noi e i coreani o l’amministrazione di Kabul”, ha detto un portavoce degli estremisti islamici all’Afp. “Quindi, l’uccisione degli ostaggi è inevitabile e siccome non abbiamo dato un ultimatum, potrebbero essere uccisi in qualsiasi momento”, ha aggiunto. Due degli ostaggi sudcoreani sono già stati uccisi nelle scorse settimane.

Fonte: PeaceReporter – riprodotto con autorizzazione

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Ostaggi SudCorea: nuovi contatti

Afghanistan, talebani pronti a trattare

Proseguono con difficoltà le trattative tra i talebani e la delegazione diplomatica della Corea del Sud guidata dall’ambasciatore a Kabul, Kang Sung-Zu, per il rilascio dei 21 ostaggi sud-coreani, nelle mani dei guerriglieri dal 19 agosto scorso. I rapitori hanno ribadito di essere pronti a trattare direttamente con gli emissari di Seul, ma soltanto dove vogliono loro, e comunque non in territorio controllato.

Fonte: Tgcom – 09:53 – 04.08.2007

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Afghanistan: Ostaggio ucciso voleva servire gli afgani

L’ostaggio coreano ucciso lunedì 30 luglio dai talebani in Afghanistan ha sacrificato il suo tempo, il suo lavoro e persino la sua vita per aiutare i bisognosi di questo paese. Shim Sung Min, 29 anni, era andato in Afghanistan con un gruppo di 23 membri della sua congregazione in Corea del Sud. Avevano tutti un profondo desiderio di dimostrare la loro fede.

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Afghanistan: Amnesty International chiede l’immediato rilascio di tutti gli ostaggi

Amnesty International ha preso contatti diretti con i talebani, chiedendo loro di rilasciare, immediatamente e senza condizioni, tutti gli ostaggi afgani e stranieri. Citando come esempio la tragica situazione dei 21 cooperanti sud-coreani ancora nelle mani dei talebani, Amnesty International ha sollecitato questo gruppo a dare seguito all’impegno, assunto in precedenza, di rispettare il diritto internazionale.

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Seoul: per liberare i 21 ostaggi cristiani, negoziati diretti con i talebani

Il governo sudcoreano ha confermato di voler aumentare i suoi rapporti, ufficiali e non, con il gruppo di estremisti che tiene in ostaggio dal 19 luglio scorso 21 cristiani della chiesa presbiteriana di Saemmul. Il leader sunnita Mohammed Sayed Tantawi condanna il rapimento e chiede il rilascio degli ostaggi.

Seoul – Il governo sudcoreano ha confermato oggi di voler negoziare direttamente, in maniera ufficiale e non, con il gruppo di talebani afgani che il 19 luglio scorso ha rapito 23 cristiani della chiesa presbiteriana di Saemmul. Due di questi sono stati uccisi nei giorni successivi al sequestro, mentre le 16 donne del gruppo sarebbero “in pessime condizioni”.

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