La beatitudine dell’uomo al quale Iddio imputa la giustizia senz’opere [Audio Streaming]

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È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “La beatitudine dell’uomo al quale Iddio imputa la giustizia senz’opere” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 12 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.

Nell’epistola dell’Apostolo Paolo ai santi di Roma leggiamo quanto segue, precisamente al capitolo 4, i versetti che vanno dall’uno all’otto:

“Che diremo dunque che l’antenato nostro Abramo abbia ottenuto secondo la carne? Poiché se Abramo è stato giustificato per le opere, egli avrebbe di che gloriarsi; ma dinanzi a Dio egli non ha di che gloriarsi; infatti, che dice la Scrittura? Or Abramo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia. Or a chi opera, la mercede non è messa in conto di grazia, ma di debito; mentre a chi non opera ma crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è messa in conto di giustizia. Così pure Davide proclama la beatitudine dell’uomo al quale Iddio imputa la giustizia senza opere, dicendo: Beati quelli le cui iniquità sono perdonate, e i cui peccati sono coperti. Beato l’uomo al quale il Signore non imputa il peccato.”

Dunque esiste la beatitudine dell’uomo al quale Iddio imputa la giustizia senza opere. Sì, e noi siamo tra coloro che hanno questa beatitudine e quindi siamo beati, beati perché Iddio ci imputa la Sua giustizia senza opere. Vedete in che maniera Davide, che era profeta, proclamò la beatitudine dell’uomo al quale Iddio imputa la giustizia senza opere. La proclamò con queste parole che sono scritte in uno dei suoi salmi: “Beati quelli le cui iniquità sono perdonate e i cui peccati sono coperti, beato l’uomo al quale il Signore non imputa il peccato.”

Dunque coloro che credono sono beati. Sono beati col credente Abramo il quale credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia. Che cos’è che fu messo in conto di giustizia dunque ad Abramo? Gli fu messo in conto di giustizia la sua fede, perché credette a Dio. E dunque, e dunque, la questa beatitudine è per coloro che credono ai quali la loro fede gli viene messa in conto di giustizia, ossia i quali vengono giustificati da Dio, in quanto Dio gli imputa la giustizia senza opere, perché la giustificazione è per fede. Non per fede più le opere, ma per fede, perché è scritto: “Il giusto vivrà per fede.”

La giustizia che Iddio imputa all’uomo che crede e quindi che gli imputa per grazia è rivelata nell’Evangelo. Sì, proprio nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: “ma il giusto vivrà per fede.”

Che cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la buona novella o buona notizia che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo nel quale la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: “ma il giusto vivrà per fede.”

Quindi l’uomo che è sotto il peccato, l’uomo senza Dio, è sotto il peccato, per essere giustificato deve credere nell’Evangelo. Sì, credendo nell’Evangelo egli viene giustificato per fede. Iddio lo rende giusto, Iddio gli dà il dono della Sua giustizia. Quindi la giustizia di Dio, o che viene da Dio, è basata sulla fede ed è per questa ragione che chi riceve la giustizia di Dio non ha nulla di che vantarsi nel cospetto di Dio, come non ebbe nulla di cui vantarsi Abramo, il quale non fu giustificato per le opere, ma per fede. Egli non aveva di che gloriarsi davanti a Dio, infatti è scritto che egli “credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia.”

Quindi dovete sapere voi che siete sotto il peccato che per essere giustificati da Dio avete bisogno di credere nell’Evangelo. Solamente in questa maniera potete essere giustificati. Non potete autogiustificarvi con le vostre opere, con mortificazioni, digiuni, preghiere, elemosine, mortificazioni di vario genere, assolutamente. La vostra giustizia è come un abito sporco agli occhi del Signore. Avete bisogno della giustizia di Dio che si basa sulla fede, e nel momento in cui crederete nell’Evangelo e quindi sarete giustificati, potrete dire quello che è scritto: “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore.” Solamente allora potrete dirlo, ma fino a quel momento, cioè fino a che non avete creduto, non potrete dire questo, perché, perché l’uomo incredulo non ha la giustizia di Dio. Non ce l’ha, non importa quanto si affatichi, quanto si sforzi di autogiustificarsi, egli non è giustificato agli occhi del Signore.

Il giusto vivrà per la sua fede. Questo è quello che disse Iddio per bocca del profeta Habacuc, e quindi al fine di essere giustificati voi dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo. Allora sarete, sarete giustificati, sarete resi giusti e sarete dunque riconciliati con Dio. Perché allo stato attuale delle cose voi siete in inimicizia contro Dio. Siete nemici di Dio, siete nemici di Dio nelle nella vostra mente e dunque nei vostri pensieri e nelle vostre opere. Siete nemici di Dio, siete figliuoli di ira per natura. E dunque, nel momento in cui crederete, sarete giustificati, sarete riconciliati con Dio, avrete dunque pace con Dio. Non solo, riceverete la vita eterna perché chi crede ha vita eterna e quindi avrete la certezza che quando morirete andrete ad abitare col Signore nel regno dei cieli.

Quindi il Signore vi strapperà dal fuoco dove siete diretti perché voi in questo momento siete diretti all’inferno, siete sulla via della perdizione che mena all’inferno, e dunque il Signore, se voi crederete nell’Evangelo, avrà misericordia di voi, vi salverà dai vostri peccati, vi giustificherà, vi perdonerà e vi darà la vita eterna. Perché anche la vita eterna è gratuita. Perché? Perché la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù. Non illudetevi, se qualcuno vi ha detto che la vita eterna la si può guadagnare, ce la si può meritare, sappiate che chi vi ha detto questo vi ha ingannato. La vita eterna non è in vendita. Non è in vendita la vita la vita eterna, e la vita eterna non è una paga che Dio dà a coloro che diciamo osservano determinati precetti, no, no. La vita eterna è il dono di Dio che si riceve per grazia, per fede, per fede. Gesù ha detto: “Chi crede ha vita eterna.”

Dunque, ravvedetevi e credete nell’Evangelo della grazia di Dio, affinché il Signore abbia misericordia di voi, vi salvi, vi perdoni, vi giustifichi e vi dia la vita eterna. Altrimenti, se rifiuterete di credere nell’Evangelo, sarete condannati. L’ira di Dio resterà sopra di voi. Rimarrete agli occhi di Dio dei peccatori, dei Suoi nemici, e quando morirete, quando spirerete, la vostra anima scenderà nelle fiamme dell’inferno. Sì, perché l’inferno è un luogo di tormento dove le anime sono tormentate in mezzo al fuoco. Ecco perché vi ho annunziato l’Evangelo, perché l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che scritto: “ma il giusto vivrà per fede.”

Quindi tenete a mente quello che vi ho annunziato, perché è la parola dell’Iddio vivente e vero. Chi ha orecchi da udire, oda.