Pedofilia: confessa il prete svizzero indagato in Francia

DÉLÉMONT (JU)/LIONE (F) – Un prete svizzero di 67 anni sospettato di pedofilia in Francia ha confermato durante un’audizione davanti alla polizia giurassiana di aver molestato sessualmente un minorenne nel 1992. La vittima era il nipote di 12 anni, ha indicato la giustizia giurassiana.

Il sacerdote ha precisato di aver avvicinato intimamente il ragazzo in una sola occasione dopo il suo arrivo in Francia nella regione di Grenoble, ha precisato oggi il procuratore generale della Corte d’appello di Lione, Jean-Olivier Viout.

Ascoltato dalla polizia giudiziaria giurassiana lunedì l’uomo ha poi dato il suo accordo affinché il verbale venisse consegnato al procuratore generale della Corte d’appello di Lione. Il 67enne avrebbe anche riconosciuto di aver commesso molestie in Svizzera.

Il prete era già stato implicato in altri casi di pedofilia in Svizzera tra il 1968 e il 1972.Nel 1989 aveva lasciato la Svizzera e vissuto in Francia dove dapprima aveva ottenuto un ministero a Grenoble (F). Nel 2002, la Diocesi di Ginevra, Losanna e Friburgo, venuta a conoscenza della situazione, ha allertato la curia di Grenoble della pericolosità dell’uomo. Quest’ultimo ha negato i fatti, ma è comunque stato trasferito a Lione (F), secondo informazioni date alla stampa da Nicolas Betticher, portavoce della diocesi romanda.

La giustizia francese potrebbe decidere di archiviare il caso o chiedere un mandato d’arresto internazionale a causa della gravità dei fatti. Le autorità francesi avevano inoltrato giovedì scorso una domanda di assistenza giudiziaria per procedere ad un’udienza del prete, dopo che questi aveva ammesso in interviste al giornale “Tribune de Lyon” di aver commesso un abuso sessuale in Francia.

La polizia giurassiana sta indagando per sapere se l’uomo abbia commesso abusi in Svizzera non ancora prescritti. Trasmetterà quindi le sue conclusioni al Ministero pubblico che potrà, all’occorenza, aprire un procedura e chiedere l’arresto del sospettato.

Il prete risiede da due anni al convento dei cappuccini di Montcroix a Delémont. L’uomo, che aveva lasciato la Svizzera dopo un caso simile terminato con un indennizzo alla vittima, ha vissuto per oltre una decina d’anni in Francia ed è poi tornato in Svizzera nel 2005.

Fonte: SwissInfo/SDA-ATS – 16 gennaio 2008 – 16.06

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Pedofilia: Ammissione shock prete svizzero, “sono recidivo”

(ASCA-AFP) – Ginevra, 15 gen – Un prete svizzero sospettato di pedofilia e’ stato sottoposto ad interrogatorio dalla polizia dopo aver rilasciato un’intervista al settimanale francese Tribune de Lyon in cui ammetteva di ”esserci ricaduto una volta”. Dopo la rivelazione shock del prete la procura di Lione ha ordinato alle autorita’ svizzere di procedere all’interrogatorio del prete sessantasettenne. Il sacerdote recidivo, prima dell’intervento della polizia svizzera, aveva trascorso le ultime settimane in un convento nella citta’ di Delemont, il capoluogo del cantone di Jura. Precedentemente, il prete e’ stato trasferito dal 1989 al 2005 in un monastero francese, dopo le accuse di pedofilia per episodi che sarebbero avvenuti nella citta’ di Fribourg dal 1968 al 1972. (Piu’Europa). Reds

Fonte: Asca

JU: sentito un prete per caso di pedofilia

Un prete svizzero è stato interrogato ieri sera per diverse ore dalla polizia giurassiana e il verbale è stato trasmesso alla giustizia francese. Il 67enne, che vive a Delémont, è sospettato di pedofilia. Avrebbe ammesso, sulla Tribune de Lyon, di aver commesso un abuso su minorenne in Francia. Il sacerdote aveva già violentato un chierichetto a Friborgo tra il 1968 e il 1972, secondo la Liberté. Nel 1989 aveva lasciato la Svizzera per Grenoble. Nel 2002, venuta a conoscenza della situazione, la diocesi di Ginevra, Losanna e Friborgo aveva allertato la curia francese della sua pericolosità

Fonte: Swiss TXT 15.1.2008 17:40

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Brindisi: «Il prete mi ha molestato»

Un giovane pastore del Brindisino ha denunciato un sacerdote per presunte violenze avvenute nel 2001 quando aveva solo 15 anni, e pascolava il gregge nelle campagne di Erchie

ERCHIE (BRINDISI) – Avrebbe molestato in più occasioni un pastorello che col suo gregge si aggirava nelle campagne di Erchie, fino a quando il giovane, diventato maggiorenne, non ha denunciato tutto ai carabinieri. Ora un sacerdote di 61 anni del paese, che è anche titolare di cattedra in una scuola media, rischia il processo per violenza sessuale e atti osceni. La notizia è pubblicata nelle pagine di cronaca di Brindisi della «Gazzetta del Mezzogiorno».
Il sostituto procuratore presso il tribunale di Brindisi Pierpaolo Montinaro ha chiesto infatti il rinvio a giudizio del sacerdote. I fatti risalirebbero al 2001, quando il pastorello aveva 15 anni, ma le indagini sono state avviate nel gennaio del 2006, dopo la denuncia della vittima.
Il pastorello sarebbe stato avvicinato più volte dall’uomo, che avrebbe cercato di convincerlo ad avere con lui rapporti sessuali e in una circostanza lo avrebbe fatto assistere ad un rapporto con una persona di colore. Il ragazzo avrebbe saputo solo anni dopo che il molestatore era un sacerdote, quando cioè ha fatto denuncia ai carabinieri e questi sono risaliti all’identità dell’uomo attraverso la targa della sua auto.

11/1/2008
Fonte: Il Dialogo/La Gazzetta del Mezzogiorno

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USA: Arcidiocesi di Omaha portata in causa per aver ignorato segnalazioni su prete pedofilo

Un uomo dell’Oregon ha depositato una causa contro l’arcidiocesi di Omaha per aver ignorato le molte segnalazioni sugli abusi dei preti su minori.
Nick Johnson sostiene di essere stato molestato da un prete -Duane Lucas, ora deceduto- quando era ancora un minore negli anni ’70 e ’80. L’atto di citazione accusa l’arcidiocesi di essere stata a conoscenza del comportamento del prete, ma di non aver fatto niente per fermarlo.
Per questo, Johnson avrebbe avuto conseguenze devastanti, come la sindrome da stress post traumatico, per la quale chiede ora un risarcimento di 75mila dollari. L’arcidiocesi, contattata dalla Associated Press, non ha commentato.

Fonte: Aduc – 5 gennaio 2008

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USA: Green Bay. Diocesi cattolica accusata di aver protetto prete pedofilo

Anche la diocesi cattolica di Green Bay dovra’ affrontare una causa per aver protetto e nascosto preti pedofili. I legali di due vittime di molestie sessuali da parte dell’ex prete John Patrick Feeney, condannato nel 2004 per molestie, hanno depositato la causa civile ieri mattina.
L’atto di citazione mostra diversi documenti, tra cui un memorandum interno alla Chiesa in cui si legge “Nei recenti incarichi passati, vi sono state accuse di comportamenti inappropriati o di natura quasi-sessuale in ogni singolo incarico. Queste hanno causato scandalo e diffusi pettegolezzi”. Questo a dimostrare che la Chiesa era a conoscenza delle accuse al prete, ma non ha fatto niente per fermarlo.
Nell’atto di accusa, si fa presente che Feeney e’ stato trasferito oltre venti volte nei suoi trent’anni di carriera. Se la diocesi avesse agito diversamente, forse non vi sarebbero state altre vittime.
Intanto, diversi gruppi chiedono alla diocesi di Green Bay di rendere pubblici i nominativi di 51 preti che le stesse autorita’ ecclesiastiche sanno essere colpevoli di molestie sessuali su minori.

Fonte: Aduc – 2 gennaio 2008

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Il blog di Illuminato Butindaro
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